| Esperti internazionali e ONG chiedono la fine delle esecuzioni nella Repubblica islamica dell'Iran e massima protezione per residenti del Campo di Ashraf (Iraq) |
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| Venerdì 11 Marzo 2011 15:09 | |||
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In contemporanea con la 16 ª sessione del Consiglio dei diritti umani, in data 9 Marzo 2011 si è tenuta una riunione convocata dall’Organizzazione Mondiale contro la Tortura (OMCT / SOS-Tortura Network), France Libertés - Fondation Danielle Mitterrand e Movimento contro il razzismo e per l’amiciza tra i popoli (Mrap). Nel corso della riunione è stato discusso rigurado gli ultimi sviluppi nella Repubblica islamica dell'Iran e la drammatica situazione umanitaria al Campo di Ashraf (Iraq), dove 3400 residenti sono disarmati e sotto la porotezione della quarta Convenzione di Ginevra (in particolare l'articolo 45 ).  I rappresentanti degli Stati Uniti, ex potenza occupante, ha garantito per iscritto ad ogni individuo la loro sicurezza. I seguenti punti sono stati raccomandati durante questa sessione privata: 1. Condannare le perpetue violazioni dei diritti umani in Iran 2. Condannare tutte le esecuzioni dei prigionieri politici, tra cui i membri della famiglia dei residenti di Ashraf, 3. Sollecitare il governo della Repubblica islamica dell'Iran a liberare immediatamente tutte le persone arrestate durante le rivolte in Iran, . Utilizzare ogni mezzo a disposizione per costringere il governo iracheno a togliere gli altoparlanti ed alla cessazione della tortura psicologica ai danni dei residenti, e di cessare tutte le molestie contro di essi, ogni tentativo che possa mettere a repentaglio la loro sicurezza, ovvero, l'abolizione di tutte le batterie degli altoparlanti che dal giorno alla notte diffondono minacce e insulti atto a demoralizzare i residenti.  . Infine chiediamo alle Nazioni Unite di posizionare un team di monitoraggio permanente ad Ashraf e chiedere agli USA di proteggere il team delle Nazioni Unite con una piccola unità militare.
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