Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Il Capo delle Forze Armate iraniano mette in guardia contro un attacco USA PDF Stampa E-mail
Domenica 11 Aprile 2010 10:34

ImageTEHERAN (AFP) – Il Capo delle Forze Armate iraniane giovedì ha avvertito: qualora gli USA, loro acerrimi nemici, dovessero attaccare la repubblica islamica, nessuno dei soldati americani presenti nella regione tornerebbe a casa sano e salvo, come riporta l’agenzia di stampa Fars.

I commenti del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Hassan Firouzabadi, sono arrivati un giorno dopo le intimidazioni del Presidente Mahmoud Ahmadinejad al suo omologo statunitense, Barack Obama, come una secca risposta contro la nuova politica nucleare di Washington.

“Se gli USA prendono provvedimenti contro l’Iran, di conseguenza le minacce diventeranno sempre maggiori, i problemi economici peggioreranno e perderanno altri mercati”, ha affermato Firouzabadi, secondo l’agenzia.

"E nessuno dei soldati americani tornerà a casa sano e salvo“.

Il generale ha parlato di Obama come di un uomo compassionevole, ma incapace di agire.

"E‘ un nero, proveniente da uno strato sociale svantaggiato, dal background est asiatico, che ha pietà nel cuore nei confronti del genere umano, ma è agganciato al terribile apparato statunitense e non è in grado di far nulla”, accusa il generale.

Mercoledì Ahmadinejad ha minacciato Obama dopo l’annuncio del cambiamento di rotta della politica nucleare degli USA.

"Faccia attenzione: se seguirà la strada del signor (George W.) Bush, la risposta dei Paesi sarà da rompere i denti, esattamente come con Bush”, ha detto.

Martedì Washington ha svelato i nuovi limiti dell’arsenale nucleare statunitense, affermando che farà ricorso ad armi atomiche solo in “circostanze estreme“, e non attaccherà stati denuclearizzati.

Per la prima volta, quindi, le nazioni che non possiedono armi nucleari in conformità con le clausole del trattato di non proliferazione, non dovranno temere un attacco nucleare statunitense.

Tuttavia, Obama ha anche segnalato possibili eccezioni per paesi non “allineati”, quali l’Iran e la Corea del nord, accusati entrambi dall’Occidente di non rispettare le risoluzioni dell’ONU.