Gio10232014

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Articoli

Gran raduno degli iraniani e dei sostenitori della Resistenza di 69 paesi a Parigi

Discorso di Maryam Rajavi sulla crisi irachena, l'impatto sul regime iraniano e la sua ingerenza. I risultati di un anno di Rouhani e le sfide dei negoziati sul nucleare

600 parlamentari ed illustri personaggi politici di cinque continenti sono giunti a Parigi per partecipare a questo meeting

Tra poche ore, il gran raduno degli iraniani e dei sostenitori della Resistenza Iraniana provenienti da 69 paesi e cinque continenti, inizierà  nella Villepinte Hall di Parigi. Oratore principale dell'evento è Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana. Oltre 600 personaggi politici, parlamentari e giuristi di diverse correnti politiche, provenienti da tutto il mondo, sono arrivati a Parigi per partecipare a questo raduno ed esprimere la loro solidarietà alla Resistenza Iraniana.

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Maryam Rajavi: “I mullah sono i primi perdenti per gli sviluppi in Iraq. La 'moderazione' di Rouhani non è altro che un miraggio. Il conto alla rovescia per il regime dei mullah è iniziato. Il cambiamento in Iran è inevitabile”

Parigi – Gran Raduno degli Iraniani

Il regime iraniano cerca di guadagnare tempo nei negoziati sul nucleare e lasciare aperta una via all'acquisizione della bomba atomica

Il gran raduno degli iraniani e dei sostenitori della Resistenza Iraniana provenienti da 69 paesi di tutto il mondo, è iniziato alla Villepinte Hall di Parigi alle 14:30 di venerdì 27 Giugno, con la partecipazione di 600 personalità politiche, parlamentari e giuristi appartenenti ad un ampio spettro di correnti politiche.

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Iran: Nelle ultime due settimane il Governo dell'Iraq ha impedito il ricovero in ospedale dei pazienti di Camp Liberty

Nelle ultime due settimane, con un provvedimento disumano in flagrante violazione delle convenzioni internazionali, il Governo dell'Iraq sta usando pretesti assurdi per impedire il trasferimento dei pazienti di Camp Liberty negli ospedali di Baghad per sottoporsi a visite mediche o a interventi chirurgici già programmati.

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Saccheggio delle proprietà del Mojahedin del Popolo Iraniano ad Ashraf per ordine del Primo Ministro iracheno

Saccheggio delle proprietà di Ashraf – No. 2

Scontri e sparatorie tra bande per il furto dei beni

Il comitato iracheno nell'ufficio del primo ministro incaricato della repressione di Ashraf e Camp Liberty, ha inviato un gruppo di suoi agenti al comando di Sadeq Mohammad Kadhim ed Ahmed Khozair, ad Ashraf domenica 22 Giugno per saccheggiare i beni mobili del PMOI, i particolare i veicoli. Il gruppo si è portato un gran numero di persone ad Ashraf per preparare i veicoli e caricare le varie cose.

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Iran a due passi dalla bomba atomica, dissidenza soffocata nel sangue. Intervista a Giulio Terzi di Sant'Agata: Italia smetta di tacere

Epoch Times  23.06.2014

Domenico Letizia

 L'ex Ministro degli Affari esteri, l'Ambasciatore Giulio Maria Terzi di Sant'Agata (per gentile concessione dell'Ambasciatore Terzi)

In attesa dell'imminente giornata del 27 Giugno, quando si terrà un delicato summit a Parigi con tutti gli elementi di spicco della dissidenza iraniana all'estero, Epoch Times pubblica in esclusiva un'intervista all'Ambasciatore e già ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata.

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Iran: Appello di Maryam Rajavi per un'azione urgente per salvare quattro prigionieri politici sunniti dall'esecuzione

Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha chiesto ancora una volta alla comunità internazionale un'azione urgente per salvare le vite di quattro prigionieri politici sunniti: Hamed Ahmadi, Kamal Mola’ei e i due fratelli Jamshid e Jahangir Dehqani e per porre fine a questa disumana tortura psicologica.

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L’ex giocatore HASSAN NAYEB-AGHA: “Ma il regime dei mullah ci ruba anche il calcio”

Il nazionale nel Mondiale 1978 e leader dell’opposizione in esilio: “Mi hanno ucciso compagni e familiari: la dittatura teme il gioco"

FILIPPO CONTICELLO

LA GAZZETTA DELLO SPORT MERCOLEDÌ 18 GIUGNO

Possono ucciderli, i calciatori, ma non ammazzeranno il calcio, Mai. In Iran il regime non c’è riuscito neanche nell’83, quando obbligò «un campione del popolo» a entrare in campo con un ritrattone di Khomeini: Habib Khabiri, difensore e capitano della nazionale, si rifiutò. Lo gettò a terra e per il sacrilegio fu torturato fino alla fucilazione.

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Una ONG sollecita un'azione dell'ONU contro l'Iran dopo l'esecuzione di Gholamreza Khosravi del PMOI (MEK)

CNRI – Il 10 Giugno tre organizzazioni non-governative, il Movimento contro il Razzismo e per l'Amicizia tra i Popoli (MRAP), l'Associazione Internazionale per i Diritti Umani delle Donne (WHRIA) e il Programma Internazionale per lo Sviluppo Educativo hanno esortato l'Alto Commissariato dell'ONU per i Diritti Umani ad intraprendere un'azione contro il gran numero di esecuzioni in Iran.

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Il Comitato Affari Esteri del CNRI chiede il rilascio immediato degli ostaggi turchi in Iraq

Quarantanove cittadini turchi del consolato, membri dello staff e le loro famiglie, vengono tenuti in ostaggio a Mosul, ha detto in un comunicato il Ministero degli Esteri turco.

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Iran: Gli agenti del primo ministro iracheno inaspriscono il blocco sanitario a Camp Liberty

Le forze irachene di stanza a Camp Liberty, affiliate al primo ministro iracheno, usano svariati pretesti per ostacolare il puntuale trasferimento dei pazienti in ospedale, impedendo anche l'ingresso al campo alle ambulanze, inasprendo così il blocco sanitario imposto ai rifugiati iraniani.

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La Baronessa Nicholson e l'Iraq iraniano

di Samuel Westrop – Fonte: Gatestoneinstitute.org

La difesa della Baronessa Nicholson del regime iraniano è divenuta evidente per la prima volta dopo la fatwa dell'ayatollah Khomeini e l'offerta del governo iraniano di una ricompensa di $2 milioni per chiunque avesse ucciso Salman Rushdie per il suo quarto romanzo “I versetti satanici”. A quel tempo la Nicholson disse che la “blasfemia” di Rushdie, non l'ordine dell'Iran di assassinarlo, era “intollerabile”. 

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