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Wednesday, 17 February 2010 |
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Assurda e reppressiva azione contro i residenti di Ashraf, un nuovo stratagemma criminale da parte Nouri al-Maliki, prima delle elezioni Maryam Rajavi chiede delle Nazioni Unite e gli Stati Uniti di porre fine all'assedio di Ashraf, ritenendo al-Maliki responsabile per eventuali situazioni di crisi e incidenti CNRI - Maryam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha definito l’assurda e repressiva manifestazione da parte del Ministero di Intelligence e Sicurezza del regime iraniano (MOIS), l'invio di un certo numero di suoi agenti sotto la copertura di famiglie di Ashraf residenti in Iraq e la messa in scena per spettacoli multimediali come nuovi atti criminali da parte del comitato iracheno responsabile della repressione dei residenti di Ashraf sotto il controllo del primo ministro Nouri al-Maliki per servire il fascismo religioso al potere in Iran alla vigilia delle elezioni parlamentari irachene . |
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Wednesday, 17 February 2010 |
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ICN, The International Christian Network, 17 febbraio di Karimi Davood
I ragazzi della rivolta:"non abbiamo dato i morti per poi adulare il capo assassino"!
Subito dopo la rivolta popolare iraniana abbiamo testimoniato la nascita, come funghi, dei vari capi e portavoce di svariate organizzazioni e movimenti di varie natura. Ognuno ha cercato di rivendicare la paternità della rivolta e delle manifestazioni di protesta popolare cercando di circoscriverle nell'ambito di una "ribellione e di protesta contro un rispetto mancato al voto di massa"! |
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Wednesday, 17 February 2010 |
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Di Esmail Mohades Dopo la farsa delle elezioni in Iran, le masse iraniane sono scese in piazza per rivendicare i propri diritti negati. Gli iraniani dopo trent’anni hanno imparato a non aspettarsi nulla dal voto e dal regime. Il potere vero in Iran non è soggetto al voto. Il sistema di potere in Iran non è democratico, anche se si esercita il rito delle elezioni, dove i candidati sono già super selezionati e abbondano giganteschi brogli. Spacciare le elezioni simil-democratiche del sistema politico iraniano per la democrazia è frutto di menti semplici o occupate dal desiderio di assecondare la voce del padrone. |
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Tuesday, 16 February 2010 |
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Assurda e soppressivi show del Ministero di Intelligence e Sicurezza (MOIS) del regime dei mullah e il comitato iracheno per la soppressione di Ashraf CNRI, 16 febbraio - passano nove giorni che il Ministero del regime dei mullah di Intelligence e Sicurezza (MOIS) e il comitato iracheno responsabile della soppressione dei residenti di Ashraf, in un progetto comune, hanno stazionano al di fuori di Camp Ashraf un certo numero di agenti MOIS sotto la copertura di famiglie dei residenti di Ashraf da varie città iraniane, al fine di creare il caos e la crisi e mettere i residenti sotto tortura psicologica. |
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Tuesday, 16 February 2010 |
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Di: Firouz Mahvi Pubblicato sul quotidiano in lingua spagnola La Gaceta il 12 febbraio 2010
31 anni dopo la rivoluzione iraniana, che rovesciٍ lo Scià, molte proteste e scontri hanno avuto luogo in diverse aree di Teheran e altre città questa settimana nel giorno di giovedi (11 febbraio). Manifestanti si sono confrontati con le forze anti-sommossa a Teheran. Intensi scontri sono continuati tra giovani e forze repressive, concludendosi con una quantità di manifestanti arrestati da agenti del regime. Queste proteste, che sono ancora in corso, hanno avuto luogo nonostante le enormi misure di sicurezza da parte del regime iraniano. |
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Monday, 15 February 2010 |
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(AGI) - Ginevra, 15 feb. - L'Occidente ha messo l'Iran sul banco degli imputati davanti al Consiglio per i diritti umani dell'Onu, a Ginevra. In occasione dell'Esame periodico universale sulla situazione dei diritti umani nella repubblica islamica, i rappresentanti di Usa, Francia, Italia e altri Paesi hanno denunciato la violenta repressione delle manifestazioni dell'Onda verde e le crescenti restrizioni alla liberta' d'espressione. . |
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Monday, 15 February 2010 |
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Di Maryam Rajavi
Pubblicato nel quotidiano francese Le Figaro il 12 febbraio 2010 * Il giorno dopo l'anniversario della rivoluzione, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, condanna la crescente repressione contro i Mojahedin del Popolo. L'Occidente ha commesso un grave errore nei suoi calcoli, investendo nel potenziale del regime per modificare il suo comportamento. L’ ex Ministro degli Esteri Claude Cheysson mi ha chiesto un giorno come il popolo iraniano, erede di una grande civiltà, potesse sottomettersi ad un regime arretrato come quello di Khomeini? Gli ho detto che il popolo non aveva accettato il regime. Il regime era stato imposto sulle persone e finora 120.000 persone sono state giustiziate. |
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Monday, 15 February 2010 |
(ASCA) - Roma, 11 feb - In occasione dell'anniversario della rivoluzione islamica del 1979, CGIL CISL e UIL esprimono la piu' ferma condanna dell'attuale regime iraniano, di cui denunciano le gravi violazioni delle liberta' politiche e sindacali, la discriminazione nei confronti delle donne, delle minoranze etniche e religiose, i cui diritti vengono repressi con la violenza e l'arbitrio. E' quanto si legge in un comunicato congiunto. Cgil, Cisl e Uil chiedono che il Governo italiano, l'Unione Europea ed il Consiglio di Sicurezza adottino ulteriori iniziative politiche nei confronti del regime iraniano, nonche' sanzioni economiche e commerciali mirate. |
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Monday, 15 February 2010 |
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Il regime dei mullah spedisce un nuovo gruppo di famiglie in Iraq e impedisce loro di entrare Camp Ashraf CNRI - Contemporaneamente all'insurrezione nazionale contro il regime in Iran l’11 febbraio, Ministero di Intelligence e Sicurezza (MOIS) del regime dei mullah ha ordinato la parte di un nuovo gruppo di membri di famiglie di residenti di Ashraf in Iraq. Sono stati inviati dalla provincia occidentale di Azarbaijan come parte degli sforzi del regime per creare crisi a "Camp Ashraf". Il gruppo era stato portato ad Ashraf dal comitato iracheno responsabile della repressione dei residenti di Ashraf, ma ha rifiutato di consentire alle famiglie di entrare nel campo per vedere i loro figli e parenti. |
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Sunday, 14 February 2010 |
Roma, 11 feb (Velino) - “Insieme alle sanzioni economiche, i Paesi occidentali devono decidersi a dare un forte sostegno a tutti i militanti che svolgono un'azione politica di coordinamento e di informazione sulla resistenza in Iran. Questa, infatti, può trionfare solo con un adeguato sostegno dell'opinione pubblica internazionale”. Lo dichiara Mario Lana, presidente dell'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo e coordinatore italiano del Comitato internazionale dei giuristi per la difesa delle vittime della repressione in Iran, intervenendo al fianco dell'On. Pierferdinando Casini alla manifestazione che si è tenuta oggi pomeriggio davanti a Montecitorio, organizzata dall'unione delle comunità degli iraniani residenti in Italia. |
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Sunday, 14 February 2010 |
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Il regime clericale si rifiuta di dare informazioni su coloro che sono stati arrestati o che sono scomparsi nella rivolta dell'11 Febbraio
Rivolta dell'11 Febbraio-Dichiarazione n°24 NCRI- Sin dalle prime ore di Venerdى 12 Febbraio, circa 150 familiari di coloro che sono stati arrestati o che sono scomparsi durante la rivolta dell'11 Febbraio, si sono radunati davanti alla stazione di polizia in Via Shahpour e al carcere in via Vozara chiedendo notizie dei figli e dei parenti. |
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Saturday, 13 February 2010 |
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sky.it.tg24, 12 febbraio - In occasione dell’anniversario della rivoluzione iraniana, anche in Italia si sono svolte delle manifestazioni contro il regime della Repubblica Islamica. Studenti iraniani hanno protestato sotto Montecitorio al grido: morte al regime, morte ad Ahmadinejad. Alcuni oppositori iraniani in esilio in Italia si sono radunati in Piazza Montecitorio per protestare ancora contro il regime di Teheran. Un'altra manifestazione indetta da studenti iraniani, in concomitanza con l'anniversario della rivoluzione islamica,si e' svolta in piazza della Repubblica. Slogan come 'morte al regime, morte ad Ahmadinejad', hanno guidato la manifestazione, accompagnata dalle foto dei dimostranti rimasti uccisi nei mesi scorsi in Iran. ecco il link: http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2010/02/12/iran_manifestazione_roma.html |
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Saturday, 13 February 2010 |
Rivolta dell'11 Febbraio-Dichiarazione n°22 CNRI- Durante il 31° anniversario della rivoluzione anti monarchica dell'11 Febbraio, molte persone coraggiose sono scese in strada in diverse città dell'Iran per dimostrare la propria rabbia nei confronti del regime clericale. A Esfahan, alcuni giovani hanno appeso uno striscione sul cavalcavia di Navab con la scritta "Morte al dittatore". è stato lasciato lى fino all'ora di pranzo di Giovedى e gli agenti del regime non hanno osato tirarlo giù. |
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Saturday, 13 February 2010 |
Intervento del prof. Reza Olia scultore e membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana alla manifestazione dell'11 febbraio: Oggi tutto il mondo è testimone che il popolo iraniano è presente in tutte le città del paese. È testimone anche come il regime religioso di Khamenei lo reprime e esercita la più crudele violenza. Il regime di Khamenei può tenere il potere solo con la violenza. Per questo l’ondata di manifestazioni negli ultimi mesi in Iran hanno avuto una dura risposta e i pasdaran, su ordine di Khamenei hanno insanguinato il paese e hanno ucciso molte persone. |
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Saturday, 13 February 2010 |
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Rivolta- N°23 CNRI-Centinaia di membri delle famiglie di coloro che sono stati rinchiusi in carcere durante le proteste contro il regime di giovedى si sono riuniti ieri notte fuori dal centro di detenzione di Teheran Vozara e ad Enghelab Square davanti al centro di detenzione delle Forze di Sicurezza Statali, per chiedere il rilascio dei loro parenti. |
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Saturday, 13 February 2010 |
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"Mentre il regime festeggia nella sua ambasciata romana con un ricevimento, il Forum Nazionale dei Giovani è al fianco della comunità iraniana esule residente a Roma.La violazione sistematica dei diritti umani da parte del regime dei mullah è l'aspetto più vergognoso e inaccettabile delle vicende degli ultimi mesi. Siamo vicini ai nostri coetanei che animano l'opposizione democratica nelle università e nelle strade iraniane"
Portavoce: Antonio De Napoli |
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Political Motives Behind HRW Report

Press briefings in Europe and U.S. throw light on biased nature of report
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