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Donne
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martedì 30 ottobre 2007 |
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CNRI, 29 ottobre - Una giovane donna, Soghra Najafpour, accusata di avere ucciso un ragazzo di otto anni, è passato diciotto anni dietro le sbarre. Aveva tredici anni al momento dell'offesa supposta ma il potere giudiziario dei mullah insiste per penderla presto, scriveva il quotidiano ufficiale Etemaad quotidiano di Stato il 2 ottobre. |
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domenica 07 gennaio 2007 |
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CNRI –Il Majlis (Parlamento) del regime iraniano "ha rivisto" il piano sulla modalità di abbigliamento per ottenere l'approvazione del Consiglio dei guardiani, lo ha annunciato il 2 gennaio l'agenzia di stampa Fars. Secondo l’agenzia " è stata formata una commissione, composta da rappresentanti di ministeri della cultura e dell'orientamento islamico, dell'insegnamento superiore, dell'industria e del commercio, della radio e della televisione nazionale, di tre rappresentanti delle industrie interessate (stilisti) e di un rappresentante della commissione della cultura del Majlis che ricopre il ruolo di ispettore." |
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venerdì 17 novembre 2006 |
CNRI , 16 Nov - Il regime inumano degli Ayatollah, in linea con le sue politiche di repressione misogina, sta applicando misure repressive come la separazione dei sessi in luoghi pubblici quali uffici governativi, università, scuole, ospedali e addirittura parchi.Nel suo ultimo programma il capo dell' Amministrazione e Finanze del Dipartimento delle Politiche Sociali, Akbar Abbasi Maleki, ha inviato una direttiva a tutti i direttori regionali dell' Organizzazione chiedendo loro di "applicare tali misure di separazione dei sessi negli uffici allo scopo di preservare la cultura islamica". |
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venerdì 17 novembre 2006 |
CNRI , 16 Nov - Il regime inumano degli Ayatollah, in linea con le sue politiche di repressione misogina, sta applicando misure repressive come la separazione dei sessi in luoghi pubblici quali uffici governativi, università, scuole, ospedali e addirittura parchi.Nel suo ultimo programma il capo dell' Amministrazione e Finanze del Dipartimento delle Politiche Sociali, Akbar Abbasi Maleki, ha inviato una direttiva a tutti i direttori regionali dell' Organizzazione chiedendo loro di "applicare tali misure di separazione dei sessi negli uffici allo scopo di preservare la cultura islamica". |
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venerdì 17 novembre 2006 |
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CNRI , 16 Nov - Il regime inumano degli Ayatollah, in linea con le sue politiche di repressione misogina, sta applicando misure repressive come la separazione dei sessi in luoghi pubblici quali uffici governativi, università, scuole, ospedali e addirittura parchi.
Nel suo ultimo programma il capo dell' Amministrazione e Finanze del Dipartimento delle Politiche Sociali, Akbar Abbasi Maleki, ha inviato una direttiva a tutti i direttori regionali dell' Organizzazione chiedendo loro di "applicare tali misure di separazione dei sessi negli uffici allo scopo di preservare la cultura islamica". |
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martedì 13 giugno 2006 |
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CNRI, 12 Giu - domenica, il quotidiano ufficiale Jomhouri Eslami riportando le dichiarazioni del comandante delle forze di sicurezza dello Stato, il generale Ahmad Alireza-Beigui ha scritto: "con l'organizzazione ed inizio dei lavori della polizia di sicurezza sociale, questa settimana, le donne che non rispetteranno il codice di abbigliamento riceveranno la cartella gialla, ed a decorrere dal luglio una cartella rossa." È un'iniziativa su scala nazionale che differirà secondo le province. |
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venerdì 19 maggio 2006 |
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CNRI, 18 Maggio - il Consiglio supremo della rivoluzione culturale del regime di Teheran sta studiando il cosiddetto piano "per la moda e gli abiti", secondo l'agenzia di stampa ufficiale ISNA. Annunciando questa notizia, un deputato del Majlis (Parlamento), membro della commissione culturale ha dichiarato che "i problemi culturali non sono come i problemi economici che si possano risolvere con i buoni coupon". |
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lunedì 24 aprile 2006 |
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La resistenza iraniana condanna il numero elevato d’esecuzioni in Iran CNRI, 21 Aprile - I mass media ufficiali hanno riportato che ieri 15 prigionieri sono stati condannati a morte nella prigione di Gohardasht nella città di Karadj (all'ovest di Teheran) e confermate altre tre nel sud dell’Iran. Nello stesso giorno, due prigionieri, Ali Asghar Nosrati e Saïd Taleipour, sono stati impiccati nella prigione di Gohardasht. Lo scorso mercoledì altri11 prigionieri sono stati impiccati ed altri cinque condannati a morte. In soli due giorni, il regime dei mullah ha impiccato 13 persone e ne ha condannate a morte altre 23.
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lunedì 24 aprile 2006 |
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CNRI, 21 Aprile– Secondo quanto hanno riportato i mass media iraniani la scoperta dei corpi di tre giovani donne a Teheran porta a sei il numero di donne assassinate nella capitale la settimana scorsa. Le vittime non identificate, di età tra i 10 ed i 30 anni, sono state violentemente assassinate ed i loro corpi abbandonati nella parte sud di Teheran. |
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martedì 10 gennaio 2006 |
CNRI, 8 Gennaio - Il quotidiano governativo Etemad in Iran, ha riportato che il sistema giudiziario dei mullah ha condannato una giovane ragazza di 18 anni per avere ucciso un uomo che tentava di violentarla. La vittima, di nome Nazanine, è stata aggredita quando aveva 17 anni mentre era in compagnia di sua nipote, da tre uomini che hanno tentato di violentarla, . Nella lotta che ne è seguita Nazanine ha agito in stato di legittima difesa, che ha condotto alla morte uno degli aggressori. |
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domenica 04 settembre 2005 |
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Khamenei : le donne non possono essere attive in ogni campo
 Il CNRI, 4 sett-Il mullà Khamenei , leader spirituale del regime reazionario dell'Iran in una presa di posizione ha tentato di giustificare l'apartheid sessuale nel regime medioevale iraniano sostenendo che alle donne sia impedita l'attività socio-politica. L'Agenzia del regime Irna riferisce le parole di Khamenei, domenica 30 agosto, " L'uomo è adotto nei campi economico, finanziario, le donne hanno difficoltà . Le donne devono partorire, allattare, sono fragili fisicamente , moralmente e sentimentalmente, non possono entrare in ogni campo perché non reggono gli scontri. Tutto questo crea dei limiti alle donne che gli uomini non hanno , perciò in questi campi gli uomini sono superiori." In questo modo la massima autorità del regime dei mullà ancora una volta ha giustificato la discriminazione sistematica contro le donne, che di fatto mette fuori le donne da ogni attività socio-politica. |
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