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Articoli
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Tuesday, 01 May 2007 |
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la Gazzetta del mezzogiorno, 01 maggio - La polizia anti-sommossa iraniana ha disperso oggi centinaia di operai che manifestavano nel centro di Teheran, in occasione della festa del lavoro, per chiedere un miglioramento delle loro condizioni di vita. Ne ha dato notizia l’agenzia semi-ufficiale Ilna. «Circa 600 operai hanno manifestato all’uscita dello stadio e hanno scandito slogan contro il ministro del lavoro», sulla piazza Haft-e Tir, secondo l’agenzia. |
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Tuesday, 01 May 2007 |
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Associated Press - il mese scorso (marzo 2007), 31 militanti difensori della causa delle donne in Iran sono state fermate, molestate e condotte in prigione. Una repressione che illustra l'arretramento dei diritti delle donne iraniane fin dall'arrivo al potere del presidente ultra conservatore Mahmoud Ahmadinejad. Le 31 militanti sono state accusate di ricevere fondi dell'estero per fomentare la contestazione in Iran. Ma secondo una militante di nome, Mahboubeh Abbasgholizadeh, l’unica loro colpa è di essersi raccolte dinanzi ad un tribunale di Teheran per sostenere cinque attiviste arrestate con l’accusa di aver chiesto la modifica delle leggi discriminatorie misogine. |
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Monday, 30 April 2007 |
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CNRI, 26 aprile – Le proteste contro il codice del vestiario sono iniziate il 20 Aprile 2005, quando gli allievi ribelli hanno passato tutta la notte all’interno della città universitaria rifiutando il ritorno nei loro dormitori chiedendo le dimissioni del rettore dell’università. Gli studenti hanno boicottato le lezioni fino a quando non verranno esaudite le loro richieste. Infine hanno richiesto un azione per l’uniforme |
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Monday, 30 April 2007 |
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Teheran, 26 aprile (AKI) – L’ufficiale capo della polizia iraniana ha annunciato l’arresto di circa 150.000 donne per violazione delle le nuove regole del rigido codice d’abbigliamento islamico. “Durante i primi quattro giorni (da quando il codice è entrato in vigore) abbiamo arrestato 150.000 donne non appropriatamente velate, ma molte di loro sono state rilasciate dopo aver sottoscritto un’ammissione di colpa e le scuse formali.” Lo ha riferito il generale Ismail Ahmadi Moghaddam. Moghaddam ha anche riferito che un imprecisato numero di donne arrestate è stato costretto a sottoporsi ad un consulto psicologico. |
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Saturday, 28 April 2007 |
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CNRI, 27 aprile - Il procuratore di Teheran, Saïd Mortazavi ha detto che "la maggioranza dei manichini (nome dato alle donne che non rispettano il codice vestimentario obbligatorio) che appaiono in pubblico appartiene alle bande criminali e sarà inviata in esilio interno", ha riportato il quotidiano molto ufficiale Kayhan. Mortazavi è conosciuto per la sua implicazione nella violazione e la morte di Zahra Kazemi, la photojournaliste irano-canadese, l'11 luglio 2003. |
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Friday, 27 April 2007 |
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Gli studenti attivisti in Iran stanno combattendo per continuare i loro studi dopo essere stati inseriti nella lista nera. Lo ha riferito Saeed Kamali Dehghan The Guardian- Gli studenti “stellati”- studenti dell’università attivisti a cui è stato vietato di continuare gli studi- stanno disperatamente tentando di ottenere il diritto a proseguire la loro istruzione. Agli universitari che hanno criticato il governo sono stati dati da uno a tre punti di penalità, a seconda della minaccia che si dice possano rappresentare. A tutt’oggi sono circa 150 gli studenti “stellati”. Coloro che erano iscritti a master sono stati costretti a perfezionare l’iscrizione sotto alcune condizioni prestabilite. Le condizioni permettono ai funzionari dell’università di espellere gli studenti in qualunque momento. A tre studenti “stellati” non è stato consentito di iscriversi. |
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Friday, 27 April 2007 |
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CNRI, 23 aprile – La maggioranza della popolazione di Eqlid, una città centrale dell’Iran, han messo in scena una manifestazione sia ieri che oggi chiedendo le dimissioni dei funzionari governativi della provincia e della città. La manifestazione ha assunto una dimensione ancora più grande oggi quando il bazaar della città, i negozi, le scuole, e vari uffici hanno chiuso. I giovani hanno acceso fuochi e hanno bloccato le strade della città per impedire ai Corpi della Guardia Rivoluzionaria Iraniana e alle altre forze repressive di entrare nello scenario della manifestazione. |
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Wednesday, 25 April 2007 |
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CNRI, 24 aprile - Il piano di lotta contro la vita privata delle donne è stato lanciato nell'Iran dei mollah. Obiettivi privilegiati degli integralisti che hanno fondato tutto il loro sistema di repressione su misoginie, ecco nuovamente al centro di tutte le retate. E più l'insoddisfazione aumenta, più le crisi si amplificano, più questa repressione diventa barbaro. Là li imbarcano in autobus della polizia per portarli al posto
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Tuesday, 24 April 2007 |
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CNRI, 22 aprile – Gli agenti del Ministero dei Servizi Segreti e della Sicurezza dei mullah hanno sottoposto tre attivisti curdi a barbare torture nella città occidentale di Kermanshah, secondo quanto riportato dalle fonti della Resistenza in Iran.
Il signor Kamangir e due suoi colleghi Ali Haidaryan e Farhad Vakili sono stati torturati, con gli occhi bendati, con l’acqua bollente e scariche elettriche. Hanno passato 65 giorni in isolamento. Durante gli scorsi 33 giorni il signor Kamangir, protestando contro l a sua detenzione ha cominciato uno sciopero della fame. |
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Tuesday, 24 April 2007 |
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CNRI, 22 aprile – “Imparate da tutti gli ostaggi catturati negli ultimi dieci anni e lasciate stare la Repubblica Islamica dell’Iran” titola il settimanale dei Corpi della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, Sobh-e Sadegh. Scioccati dalla Risoluzione 1747 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e della cattura da parte delle forze americane di cinque membri della forza QUDS a Ibril, i vertici militari si sono messi a tavolino, nei quartieri generali dell’IRGC a Teheran, per delineare una nuova strategia con la quale far fronte alla crisi in atto, secondo quanto riferito dalle fonti della Resistenza in Iran. |
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Monday, 23 April 2007 |
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di ALI AKBAR DAREINI
Iran (AP)- Gli ingegneri iraniani hanno cominciato a riempire la nuova diga giovedì dopo l’avvertimento degli archeologi sul fatto che il suo bacino allagherà le antichità appena scoperte e potrebbe danneggiare il più grande sito iraniano, l’antica capitale persiana di Persepolis. Alla cerimonia inaugurale, a cui hanno partecipato i funzionari del Ministero dell’Energia, le tubature sono state aperte e l’acqua ha cominciato a scorrere in un lago artificiale creato dalla diga che attraversa il fiume Sivand, 520 miglia a sud di Teheran. |
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