Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Iran: Le sanzioni dovrebbero portare ad un cambiamento di regime PDF Print E-mail
Sunday, 04 November 2007

ImageCNRI, 04 novembre  - In un'intervista con il "France 24 News Channel", il Dr Sanabargh Zahedi, presidente della Commissione Giudiziaria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI), ha detto che l'unico modo per contrastare le minacce del regime iraniano è quello di poter contare sul popolo iraniano e sulla loro resistenza al fine di riuscire ad ottenere un cambiamento democratico.

Il Dr.Zahedi ha descritto le nuove misure degli Stati Uniti contro il "Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) del regime iraniano", come un provvedimento essenziale, che è stato preso con notevole ritardo.


"Il regime iraniano ha sempre beneficiato di tali ritardi causati da infruttuosi colloqui condotti dall'Europa e dall'AIEA.
Il regime ha sfruttato quindi questa possibilità per continuare le sue attività, costruire armi nucleari ed espandere la sua ingerenza inei paesi confinanti, tra cui il Libano, la Palestina e l'Afghanistan",

Ha dichiarato inoltre: "Vorrei ricordare che la Sig.ra Maryam Rajavi, eletta 'Presidente della resistenza iraniana', ha accolto con favore queste misure, perché la Resistenza ritiene che sia necessario adottare una posizione decisiva contro il regime iraniano, contro la sua ampia tirannia in Iran, contro i suoi sforzi per acquisire armi nucleari e contro la sua ingerenza in altri paesi.

"Naturalmente, queste misure dovrebbero portare ad un cambiamento di regime in Iran, in quanto lo richiede la sua situazione.
Il popolo iraniano non vuole questo regime. Molti gruppi all'interno del regime hanno dichiarato che il 94% degli iraniani non vogliono l'attuale regime e chiedono un cambiamento.
Pertanto, la situazione interna è tale da poter affrontare questo cambiamento.
"Guardando i recenti avvenimenti in Iran, si puٍ notare che le università iraniane sono in agitazione.
Ci sono state proteste a Teheran ed alle Università Politecniche, ed in precedenza, abbiamo assistito a rivolte contro il razionamento della benzina ed altre problematiche. Queste proteste continuano.
Gli eventi dimostrano che il popolo iraniano non vuole questo tipo di regime.
Ma che cosa fa il regime?
Sopprime le manifestazioni! Dal mese di luglio, oltre 170 persone sono state giustiziate, di cui il 30%sono stati impiccati in pubblico. "

 

 
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