Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Iran: Viaggio ufficiale dei membri del regime iraniano in Svezia PDF Print E-mail
Tuesday, 27 November 2007

ImageCNRI, 24 Novembre - Hassan Qashqavi, l'ambasciatore del regime iraniano in Svezia ,ha annunciato in una intervista telefonica all'agenzia di stampa IRNA che farà visita per una settimana a questo paese con una delegazione proveniente da Tehran con il pretesto di "utilizzare la preziosa esperienza della Svezia per combattere il loro traffico di droga".

Tra gli ufficiali dell'Iran ci saranno i più importanti Comandanti delle Forze di Sicurezza statali (SSF); il Brigadiere Generale Reza Zaraei, capo delle SSF della provincia di Tehran e Ahmad Reza Radan, comandante delle più importanti SSF di Tehran, ha detto Qashqavi. Entrambi hanno alle spalle una lunga serie di abusi sui diritti umani come comandanti dei Corpi delle Guardie Rivoluzionarie islamiche (IRGC) e più tardi delle SSF.

Radan e Zaraei sono direttamente coinvolti nella recente ondata di esecuzioni che secondo le organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International, sono più che raddoppiate negli ultimi undici mesi.

Il 20 Novembre la Terza Commissione dell'Assemblea Generale delle N.U. ha approvato all'unanimità una risoluzione che condanna la violazione dei diritti umani in Iran.
Zaraei e Radan hanno diretto il cosiddetto piano di "sicurezza pubblica" in Iran.

è stato annunciato lo scorso Aprile dal regime per combattere le rivolte popolari di lavoratori, studenti, donne e giovani. Secondo le ultime cifre,dal momento della dichiarazione del piano, sono stati fatti più di 1.200.000 arresti per le strade per "atteggiamenti immorali",come previsto dalle rigide norme sull'abbigliamento.

Inoltre, 240 minori sono stati arrestati per quello che il regime ha chiamato lotta "ai teppisti e ai delinquenti". Invitare tali criminali è una vergogna totale nei confronti dei valori dei diritti umani che sono cari alla popolazione svedese ed è anche una diretta partecipazione alla soppressione della popolazione iraniana.
 

 
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