Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Iraq, Petraeus: “Dall’Iran continuo flusso combattenti” PDF Print E-mail
Thursday, 17 January 2008

Gli Usa accusano il governo iraniano di sostenere le violenze


ImageAFP, 16 gennaio - “L’Iran continua a infiltrare combattenti estremisti in Iraq”. Lo ha annunciato oggi il generale David Petraeus, comandante in capo delle forze della coalizione, durante un’ispezione a Zurbitiyah, lungo il confine con l’Iran, a circa 200 chilometri a sud est di Baghdad. “L’evoluzione del numero degli attacchi legati all’Iran contro le truppe americane è tuttavia dubbia, così come è dubbio il supporto di armi e munizioni agli estremisti sciiti”, ha affermato Petraeus.

 “Ma sappiamo – ha aggiunto – che l’addestramento su vasta scala in Iran dei combattenti iracheni continua”. Secondo il generale “tale addestramento è un problema supplementare che comporta ad una accelerazione letale nel contesto iracheno, all’interno del quale si pongono già numerose sfide”.
Riguardo gli attentati, il comandante in capo ha spiegato che “il ricorso alle autobomba è rimasto ad un livello basso, ma da dieci o dodici giorni abbiamo constatato un aumento sensibile”. A tal proposito “ignoriamo, tuttavia, che possa trattarsi di una vera e propria tendenza al rialzo, occorre aspettare e osservare la situazione ancora per diverso tempo”.
Sabato scorso, al termine di un incontro in Kuwait con il presidente americano, George Bush, il generale Petraeus aveva tenuto conto di un netto aumento dagli inizi di gennaio gli attacchi contro i soldati americani in Iraq, condotti con autobomba. Secondo gli Stati Uniti sarebbero macchine iraniane.
L’Amministrazione Bush accusa regolarmente il governo iraniano di sostenere le violenze in Iraq inviando armi, esplosivo e finanziando i combattenti sciiti iracheni, contrariamente gli iraniani smentiscono. Per Washington l’esplosivo confezionato sulle ultime autobomba è più potente e sofisticato rispetto agli ordigni artigianali posti sul ciglio delle strade irachene, e sono talmente potenti da perforare le protezioni degli Humvee, causando così perdite considerevoli nelle file americane. La Casa Bianca ritiene che questi attacchi portino la firma iraniana.
Nell’ottobre e novembre 2007, i responsabili americani avevano dichiarato una diminuzione costante da tre mesi dell’utilizzo di autobomba di matrice iraniana, considerando una diminuzione del flusso di armi e munizioni iraniane in Iraq. Il segretario della Difesa americano, Robert Gates, aveva allora affermato che la diminuzione era stata valutata dopo un incontro nell’agosto 2007 tra il premier iracheno, Nouri al-Maliki, e il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, durante il quale il presidente aveva assicurato di aiutare il governo iracheno a impedire il transito di armi e esplosivi in Iraq. “L’auspicio è quello di poter confermare che gli iraniani rispettino il loro impegno, e cessino di finanziare, comportare, armare e dirigere i gruppi dei combattenti in Iraq. Solo il tempo lo dirà”, ha sottolineato il generale Petraeus.

 
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