Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Iran - PE: Storica risoluzione del Parlamento Europeo contro l’Iran PDF Print E-mail
Saturday, 02 February 2008

Scritto da Redazione   
ImageSecondoprotocollo.org, 01 febbraio - Con 561 voti favorevoli, 52 contrari e 44 astensioni, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sostenuta da PPE/DE, PSE, ALDE e UEN sulle questioni relative alle attività nucleari e ai diritti umani in Iran. Oltre alla risoluzione contro Teheran il Parlamento ha emesso due emendamenti che di fatto riconoscono la Resistenza Iraniana e intimano alla Gran Bretagna di riconoscerla e alla Corte Europea di togliere l'Organizzazione dei Mujahidin del Popolo Iraniano, (OMPI) dall'elenco delle organizzazioni terroristiche. 

L'Iran deve sospendere l'arricchimento di uranio e riprendere i negoziati per una soluzione a lungo termine della questione nucleare. E' quanto sostiene il Parlamento Europeo che, escludendo qualsiasi opzione militare, lancia un appello affinché l'Iran fornisca risposte complete, chiare e credibili all'AIEA. Sui diritti umani, condanna le esecuzioni, le repressioni e le discriminazioni etniche e religiose. Senza progressi in questi campi, ammonisce il Parlamento, niente accordo di cooperazione con l'UE.
 
Stop alle esecuzioni, alla repressione e alla discriminazione delle minoranze
 
Il Parlamento esprime la propria “profonda preoccupazione” circa il deterioramento della situazione dei diritti umani in Iran nel corso degli ultimi anni, “specialmente dalle elezioni presidenziali del giugno 2005”. Chiede quindi alle autorità iraniane di onorare i loro obblighi internazionali in materia, garantendo a tutte le persone il diritto di esercitare i propri diritti civili e le libertà politiche.
 
Più in particolare, il Parlamento condanna fermamente le sentenze capitali e le esecuzioni in Iran, in particolare quelle eseguite contro minorenni e sollecita le autorità iraniane a rispettare le garanzie normative riconosciute a livello internazionale per i minori, quali la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo. Invita inoltre l'Iran ad applicare la risoluzione adottata recentemente in sede ONU sulla moratoria a tutte le esecuzioni.
 
I deputati esortano poi le autorità iraniane ad eliminare, de jure e de facto, tutte le forme di tortura e le altre forme di trattamento e di pene crudeli, disumane e degradanti (tra cui la fustigazione e l'amputazione), a rispettare il diritto a un giusto processo e a cessare l'impunità per le violazioni dei diritti umani. Chiedono inoltre alle autorità iraniane di modificare con urgenza il codice penale “per trasformare la moratoria sulla lapidazione in un divieto definitivo”.
 
Inoltre, profondamente preoccupato “dall'aumento drammatico” della repressione dei movimenti della società civile in Iran nel corso degli ultimi anni, il Parlamento condanna la repressione contro gli oppositori politici, gli attivisti per i diritti umani (come i promotori della campagna “Un milione di firme” contro la discriminazione delle donne), i giornalisti, i blogger, gli insegnanti, gli intellettuali, le donne, gli studenti e i sindacalisti.
 
Redazione

 
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