Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
Wednesday, 03 December 2008  
border border border
border
  ...................................................................................................
Conseil national de la Résistance iranienne
border border
English  English | Francais  Francais | Deutsch  Deutsch | Italiano  Italiano | العربيّة  العربيّة |     Accueil | Contatti | Chi siamo
    arrow       Pagina principale arrow Comunicati Stampa arrow Iran : Seguaci dell"Ahl-e-Haq hanno iniziato il nono giorno di scipero della fame nella prigione

Menu Principale
Pagina principale
Presidente Eletto
Presidente del CNRI
Prs. degli Esteri del CNRI
Struttura del CNRI
Supporto
Diritti Umani
Donne
Pubblicazioni
Comunicati Stampa
Articoli
Regime dei Mullah
Guerra Psicologico
Progetti Nucleari Segreti
Terrorismo
Minaccia mondiale
border
Iran : Seguaci dell"Ahl-e-Haq hanno iniziato il nono giorno di scipero della fame nella prigione PDF Print E-mail
Wednesday, 09 April 2008

ImageCNRI, 8 Aprile - Nove seguaci della congregazione religiosa "Ahl-eHaq (una congregazione sciita seguace del primo Imam Ali) , hanno iniziato il nono giorno di sciopero della fame  nella prigione della città di Orumieh nel nordovest del paese. Lo sciopero è iniziato a seguito del loro arresto avvenuto senza alcuna accusa legale. 4 di essi si trovano in condizioni critiche in quanto si rifiutano di assumere anche liquidi. Il giudice della città do Orumieh ha dichiarato: "possono continuare lo sciopero fino alla morte; la nostra offerta sarà poi quella di seppellire i loro corpi in maniera adeguata".

Il regime degli Ayatollah ha commesso crimini come questo già nel febbraio 2006 contro membri dei Dervishes nella città di Qom ma anche nella città di Borujerd nel novembre scorso quando durante un attacco alla moschea, diversi Dervishes sono stati uccisi ed altri  arrestati.
In maniera molto simile lo scorso febbraio sono stati arrestati oltre 40 missionari sunniti nella città di Teheran. Il regime di Teheran ha subito forti condanne quando nel febbraio scorso il parlamento ha tentato di approvare un decreto legge che avrebbe previsto la condanna a morte per coloro che avessero ripudiato l' Islam e si fossero convertiti ad altre religioni.
 
La Resistenza Iraniana si appella al Segretario Generale della Nazioni Unite , all' Alto Commisariato per i Diritti Umani, al Responsabile ONU per le libertà di Religione o di Credo e a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti dell' uomo  affinche queste condannino le misure repressive contro le minoranze religiose adottate dal regime oscurantista al potere in Iran.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

8 aprile 2008


 

 
< Prev   Next >
go to top Go To Top go to top

Copyright © by National Council of Resistance of Iran - Foreign Affairs Committee.
All Right Reserved - 2002-2005
border
border border border