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La Sig.ra Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana ha detto che l’eliminazione dei due membri chiave dell’ esecutivo è indicazione dell’ inarrestabile percorso della scissione e disintegrazione del regime dopo le finte elezioni del mese scorso, aggiungendo che lo scartare dei due ministri dell’Economia e specie quello degli Interni è l’espressione di una catastrofica sconfitta e di un boicottaggio unanime e senza precedenti del popolo iraniano nelle elezioni.
Mostafa Poor-Mohammadi, l’epurato Ministro degli Interni qualche settimana prima delle elezioni aveva enfatizzato sulla partecipazione di 35 milioni di elettori. Nel giorno delle elezioni si è indietreggiato sulla cifra precedente ed ha annunciato la partecipazione di soli 25 milioni di elettori., ma nei giorni successivi ancora cambiò idea, quando il conteggio dei voti delle varie città e province venivano inviati. Malgrado tutte le frodi elettorali e le cifre esponenziali la totale affluenza dei votanti si è abbassata a 22,8 milioni. A quattro settimane dalle elezioni, tuttora il Ministro degli Interni non fornisce dei dati precisi e ufficiali sul numero dei partecipanti alle elezioni.. La Sig.ra Rajavi ha aggiunto che l’obbiettivo del regime dei mullah con l’implacabile eliminazione delle fazioni rivali dal Parlamento, è spianare ogni ostacolo di fronte alla “corsa senza freni” per il conseguimento della bomba atomica e l’esportazione del fondamentalismo. A tale scopo, ci saranno ulteriori inevitabili dimissioni obbligatorie e licenziamenti. E per questo Ahmadinejad definisce “la grande chirurgia” come atto necessario all’interno del regime. Mercoledì, contemporaneamente con le recenti epurazioni dei ministri dell’Economia e degli Interni , Ahmadinejad nella città di Mashad, ha annunciato “Dobbiamo prepararci per un’epurazione sempre maggiore, revisione dei principi, e una grande ricostruzione e sottolinea che alcuni traducono e pubblicano i discorsi del nemico contrastando il Governo prima ancora che esso annunci i suoi programmi. Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 10 aprile ’08
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