Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
lunedì 13 febbraio 2012  
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Conseil national de la Résistance iranienne
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IRAN: Sostegno del Senato Italiano alla Resistenza democratica Iraniana PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Ottobre 2008 14:31
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(IRIS) - ROMA, 22 OTT - Si è svolta oggi la conferenza stampa del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) presieduta da Maryam Rajavi, leader eletta. La conferenza si è tenuta nella sala conferenze del Senato alla presenza di Lucio Malan segretario della presidenza del Senato e di altri senatori e senatrici degli opposti schieramenti.

 Il Consiglio é composto da diverse e varie associazioni di tendenze politiche, etniche e religiose in opposizione al regime teocratico dei Mullah. Scopo primario del Consiglio é la cancellazione dalla lista nera internazionale dei Mujaheddin del Popolo unico vincolo al pieno riconoscimento e limite alla azione di quello che sarà il governo provvisorio dopo la liberazione, auspicata dal Consiglio.

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana é una rete sociale che canalizza la protesta alla dittatura iraniana. Lo scorso giugno ha radunato 70 mila dissidenti a Parigi. "siamo per un Iran pluralista e tollerante, pacifista e non nucleare e siamo per l'abolizione della pena di morte e contro la discriminazione verso le donne" queste le principali posizioni del Consiglio espresse da Maryam Rajavi durante la conferenza stampa. Quello che prospetta il movimento di liberazione é la sostanziale adesione ad una democrazia liberale e liberista. "il regime viene sostenuto dalla presenza nella lista nera dell'Unione Europea dei Mujaheddin, per questo chiediamo il vostro aiuto". Lord Slynn of Hadley, già membro della Corte Europea di giustizia ed invitato dal CNRI, propone liste semestrali delle associazioni giudicate pericolose per evitare che vi permangano quando non necessario o non giustificato. "Le corti e i parlamenti nazionali - prosegue Lord Hadley - possono fare molto in questo ambito". "il parlamento britannico é stato piú saggio del governo abolendo il divieto. Cosí devono fare i parlamenti nazionali e i deputati europei per ribaltare la decisione del Consiglio d'Europa". I senatori italiani, hanno dato la loro disponibilità a sostenere la causa del Cnri di fronte al Consiglio e al Parlamento Europeo.