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Il messaggio della Sig.ra Rajavi all'umanitaria 2005 |
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Tuesday, 19 July 2005 |
Sig. presidente
Signore , Signori
Si tratta della “dignità inerente a tutti i membri della famiglia
umana” e che “la più grande aspirazione dell’umanità” sarà “l’avvento
di un mondo dove gli esseri umani saranno liberi di parlare e scrivere,
liberati dal terrore e dalla miseria”, e che questo è una
responsabilità lodevole.
Ciò che ha reso la difesa dei diritti dell’uomo così importante, è
l’attuale situazione eccezionale dove i diritti umani sono attaccati da
tutte le parti nei loro valori fondamentali.
Mentre la dittatura religiosa in Iran, ispirata all’integralismo che
mira alla distruzione dei diritti umani, i governi occidentali
sacrificano i principi dei diritti umani sull’altare del commercio e li
tradiscono con la loro politica di condiscendenza verso gli
integralisti al potere in Iran.
Per quanto riguarda i crimini dei mullà e la loro repressione che tocca
tutti gli aspetti della vita dell’intero popolo, nessuno ignora il loro
bilancio abominevole. Durante 25 anni , 120.000 sono stati fucilati per
motivi politici. Questi crimini continuano ,con impiccagione le
ragazze 16 enne ed sparare alla testa di studente di 20 anni
nelle piazze.
Ma vorrei attirare la vostra attenzione su questa terribile verità, che
con un simile bilancio non si può classificare il regime dei mullà come
violatore dei diritti umani, ma come negatore dei diritti umani.
Il problema dell'umanità con gli integralisti al potere in Iran non è
che essi violano le norme umane o che non le rispettino, ma problema è
questo che i mullà non accordano loro nessun valore e che
hanno deciso di distruggerle.
Voi sapete che le ignobili idee che rifiutano il carattere universale
dei diritti umani sono state per prima teorizzate da questo regime.
Questa idea che fa dipendere i diritti umani dalle culture, dalle
religioni ed anche dal luogo, rifiuta l’idea che i diritti umani sono
gli stessi per tutti e dà un carattere ufficiale alla discriminazione
inumana contro le donne, le minoranze etniche e religiose.
Si pensa che sia essenziale applicare una feroce repressione che si
basi su proprie leggi religiose integraliste e distruggere uno ad uno
gli articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
E’ la teoria più elementare della negazione dei diritti umani che i
mullà applicano sotto la copertura dell’Islam. Ciò è totalmente opposto
allo spirito dell’Islam, che è basato sulla fraternità, l’uguaglianza,
la tolleranza e l’affetto tra gli uomini.
I mullà hanno fatto della costituzione e delle leggi dell’Iran un
insieme di violazioni di principi dei diritti umani. Di modo che
se diciamo che le leggi dei mullà hanno aperto la strada alla
discriminazione, all’oppressione e alla dittatura, ciò non è ancora
esatto. In effetti, bisogna dire che le violazioni dei diritti
dell’uomo sono il segno stesso delle leggi di questo regime e che
ciascun articolo dà un ordine preciso per applicare l’ineguaglianza, la
negazione del diritto alla vita ed un comportamento inumano e
repressivo.
Uno dei punti evidenti delle violazioni dei diritti umani è la
discriminazione. Per esempio, l’articolo 2 della Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo vieta di fare discriminazioni tra
coloro che hanno idee differenti. Ma con i metodi e
le leggi del regime dei mullà, la discriminazione produce una
trasformazione totale per divenire una negazione del “diritto alla
vita” degli oppositori.
I mullà non riconoscono il diritto alla vita per i loro
oppositori. Durante l’eccidio dei prigionieri politici del 1988, i
prigionieri che scontavano la loro pena, o quelli che l’avevano
terminata e che avrebbero dovuto essere liberati, sono stati
giustiziati con un decreto di poche righe da parte di Khomeini.
Non era una pulizia etnica o razzista, ma lo sterminio degli oppositori che i mullà considerano come loro diritto naturale.
In questo breve decreto, Khomeini diceva che i prigionieri che
restavano fedeli ai Mojahedin dovevano essere giustiziati. E’ così che
30.000 di prigionieri sono stati massacrati.
Purtroppo i governi occidentali hanno chiuso gli occhi su questa
tragedia e hanno permesso che la frode e il ricatto dei mullà
decapitassero i diritti umani. E’ per questa ragione che, da
quattro anni con l’aiuto dei governi europei, non è stata adottata
nessuna risoluzione sulla situazione catastrofica dei diritti umani in
Iran dalla Commissione dei diritti umani dell’ONU.
Per conseguenza la sfida che ci attende, è l’esistenza stessa dei
diritti umani. I mullà hanno lapidato i diritti dell’uomo ed i
governi occidentali li hanno traditi e pugnalati.
E’ per questo che la difesa dei diritti umani nella situazione
particolare che noi conosciamo ha mille volte più valore. In verità,
oggi farli rivivere è un nostro dovere e una nostra missione.
Colgo l’occasione per chiedervi a tutti di difendere i diritti umani
lapidati in Iran.
Il popolo iraniano non dimenticherà che nel momento in cui si è trovato
sotto la più terribile repressione e la politica di
condiscendenza soffocava la sua richiesta di giustizia, che donne
ed uomini così degni come voi, sono venuti in aiuto ed hanno
vinto quelli che cercavano di spegnere le fiamme della libertà e
dell’umanità.
Ringrazio un'altra volta da voi tutti difensori dei diritti dell'uomo
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