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Scandaloso fallimento del ministero delle informazione dei mullah |
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Saturday, 05 March 2005 |
Dopo i tentativi incessanti da alcune settimane per suscitare una
sporca guerra di nervi da parte del regime dei mullà , la montagna ha
appartorito il topolino. Il regime ha incassato ancora una volta una
sconfitta. La mafiosa macchina del terrore e dello spionaggio dei
mullà, con tutte le sue forze aveva organizzato una sceneggiata contro
la Resistenza Iraniana a Parigi.
Questa vicenda ha avuto la totale collaborazione dei servizi
d'intelligence francesi. Reclutamenti dei mullà i Olanda, Germania,
Svezia, Norvegia, Svizzera, Inghilterra e per fino in Iran non hanno
dato i frutti sperati. Il numero dei "manifestanti" contro la
Resistenza Iraniana del 9 marzo in piazza Trocadèro a Parigi non
arrivava a quaranta.
I nominativi di alcuni di questi mercenari in piazza sono:
Karim Haggi ( Haghi )
Massud Jabani
Massud Khodabandeh
Mohammad Hossein Sobhani
Ardeshir Parhiskari
Mehdi Khoshal
Farhad Javaheri Yar
Edvard Termadunian
Abbas Sadeghi Nejad
Ali Akbar Rastghu ( Rastgu )
Khosro Jan Nesar
Ayub Rostami
Robabeh sharokhi
Mitra Yusefi
Jafar Baghal Nejad
I dossier su questi individui, noti e detestati dagli iraniani, sono
stati pubblicati da molti anni. Il fatto che il regime iraniano li
riutilizza per l'ennesima volta mette in evidenza le mani vuote del
ministero delle Informazioni dei mullà.
Il ministero iraniano già alcuni anni fa, in collaborazione con i
servizi francesi, sfruttando alcune di queste persone, aveva cercato
una simulazione di prove contro la Resistenza Iraniana.
Il Cosiglio dei ministri dell UE il 29 aprile 1997 aveva approvato il
decreto in cui si affermava "una collaborazione tra i paesi dell'UE a
non concedere il visto agli iraniani con missioni informative" e
raccomandava a tutti i paesi di "espellere tutti gli agenti dei servizi
iraniani, ed impedirne loro l acesso".
Le relazioni del BFV, Ufficio della sorveglianza della Costituzione
tedesca, in Germania ad esempio in quelle del 2002 e in quelle
del BVD, Servizi di Sicurezza olandese, affermano che l'obiettivo
principale dei servizi iraniani all'estero è il Consiglio Nazionale
della Resistenza Iraniana (CNRI) e i Mojahedin del popolo (PMOI). Il
ministero iraniano cerca di recluttare gli ex membri dei Mojahedin, con
lo scopo di ottenere le informazioni e con lo spaccio di
disinformazione indebbolire i Mojahedin del Popolo.
Molti dei reclutati di Parigi, nel febbraio 2000, erano stati
interrogati dai servizi olandesi, tedeschi, inglesi, e da quelli
norvegesi perché a soldo del ministero iraniano. Molte di queste
persone ricevevano le istruizioni e loro stipendi direttmente dai capi
dei servizi iraniani come Said Emami, in Turchia, Malesia e in
Thailadia, negli anni novanta. Dopo di quegli incontri queste persone
hanno frequentato ripetutamente l'Iran per gli aggiornamenti.
Lo scandaloso fallimento della sceneggiata degli "agenti" di mullà
Yunesi, il ministro delle Informazioni del regime teocratico, in piazza
Trocaèdero ricorda i vani tentativi della SAVAK che negli ultimi mesi
del regime dello scià, che cercava disperatamento di salvare il monarca
dittatore.
Il regime dei mullà verrà, indubbiamente rovesciato, e i vari mercenari
del regime integralista all'estero, non avranno un destino migliore
rispetto a quelli della SAVAK.
Il governo francese con i suoi continui baratti con il regime
religioso-dittaoriale a tracollo e con il ricevimento di mullà Khatami
a Parigi non arriverà a nessua parte. Collaborazioni con i gestapò
iraniani non frutterà che vegogna e danni.
30 marzo '05
La segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
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