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Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) |
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lunedì 13 giugno 2005 |
Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), una coalizione
all'estero di organizzazioni gruppi e personalità democratiche
Iraniane, fondata nel 1981 a Teheran per iniziativa di Massoud Rajavi,
il Leader della Resistenza Iraniana.
Parlamento in esilio
Il CNRI è composto da 550 membri, inclusi rappresentanti di diverse
minoranze etniche e religiose, tra cui Curdi, Baluci, Armeni, ebrei,
cristiani e zoroastri, rappresentanti all'estero delle tendenze
politiche in Iran. Più della metà dei membri del CNRI sono donne.
Agendo come Parlamento in esilio il CNRI ha lo scopo di formare un governo di coalizione democratico e secolare, in Iran.
Le donne costituiscono il 50% dei membri del Consiglio. Cinque
organizzazioni sono anche membri del CNRI, incluso l'Organizzazione dei
Mojaheddin del Popolo, il più grande e più popolare gruppo di
Resistenza in Iran.
Tutte Le Decisioni Sono Prese Democraticamente
Tutti i membri del CNRI hanno diritto ad un voto. Tutte le decisioni sono adottate per semplice vittoria della maggioranza.
Le 25 commissioni del Consiglio formeranno la base per un governo di
coalizione una volta che il regime dei mullah sarà rovesciato. Il
governo provvisorio resterà in carica per circa sei mesi e la sua
principale responsabilità sarà avviare nuove e libere elezioni per una
Assemblea Costituente e Legislativa nazionale e trasferire il potere ai
rappresentanti del popolo iraniano. A presiedere ogni commissione è una
personalità prominente, esperta nel campo.
Il Presidente Eletto
Nell'Agosto del 1993, i membri del CNRI hanno eletto all'unanimità la
Sig.ra Maryam Rajavi come futuro presidente Iraniano per il periodo di
transizione che seguirà il rovesciamento del regime iraniano.
La Sig.ra Rajavi è nata nel 1953 a Teheran ed è laureata in ingegneria
metallurgica. Lo Shah ha fatto eseuire la condanna a morte per una
delle sue sorelle, Nargess, e il regime Khomeini ne ha uccisa un'altra,
Massoumeh, a quel tempo incinta. La Sig.ra Rajavi è stata leader del
movimento studentesco anti-shah nel 1970.
Presiendendo un raduno di 15000 iraniani a Dortmund, in Germania, il 16
giugno 1995, la Sig.ra Rajavi ha annunciato la Carta delle Libertà
Fondamentali per un futuro Iran. Nel Giugno 1996, la Sig.ra Rajavi ha
presieduto circa 25000 iraniani alla Earls Corte di Londra.
Il fronte di solidarietà nazionale
Nei due giorni di seduta plenaria a Novembre 2002, il CNRI ha adottato
un piano per formare "il fronte di Solidarietà Nazionale per Sovvertire
la Dittatura Religiosa Iraniana". Il fronte è stato dichiarato
base per racchiudere tutti I repubblicani iraniani che "stanno lottando
per un regime democratico indipendente e secolare"
Il Consiglio ha fatto notare che le migliori prospettive per sovvertire
il regime necessitano di una grande solidarietà tra gli iraniani, un
fatto che ha suggerito al CNRI di ratificare la formazione del Fronte.
La Sig.ra Maryam Rajavi ha dichiarato come il Fronte sia "un riflesso
dei più profondi e democratici valori di tutto il popolo iraniano,
riguardo all'ideologia, il credo, la religione e l'etnicità che
trascende tutti gli interessi di parte e della politica" Ha detto che
il Fronte "incarna l'incrollabile desiderio del popolo iraniano di
sovvertire il disumano regime dei mullah".
Diritti Umani:
Il CNRI rispetta la Dichiarazione Universale dei Diritti
Umanitari e la sua relative convenzioni internazionali, inclusa la
"libertà di associazione, libertà di pensiero ed espressione, per i
media, per i partiti politici, le religioni, nella libertà di
professione e prevenzione di ogni violazione di ogni diritto
individuale e sociale e tutte le forme di libertà.
Questione femminile:
L'CNRI riconosce alle donne "Il diritto di voto e di presentersi
come candidate in tutte le elezioni, e il diritto di suffraggio in
tutti i referendum", "il diritto di impiego e di libera scelta delle
professioni, il diritto di conseguire qualsiasi pubblico ufficio o di
occupare qualsiasi professione, incluso la presidenza e la
magistratura.": il diritto di scegliere liberamente abbigliamenti e di
coprirsi o no in capo", e " il diritto di usare, senza discriminazioni,
tutte le risorse per l'istruzione, l'educazione, le attività
atletiche ed artistiche; il diritto di partecipare a tutte le
competizioni atletiche ed attività artistiche."
Economia:
Il Consiglio accetta il capitalismo nazionale e il bazaar, la proprietà
private e le aziende, così come gli investimenti private. Enfatizza la
necessità di utilizzare le ultime scoperte scientifiche e techologiche
e vede necessarie relazioni con i paesi industrializzati per
ricostruire l'economia iraniana.
Libertà di religioni:
Il CNRI crede nella separazione della Chiesa dallo Stato.
D'accordo con questa ratificazione," tutte le forme di discriminazione
contro i seguaci di varie religioni e denominazioni nel godimento
dei loro diritti sociali ed individuali sono proibiti. Nessun cittadino
deve godere di privilegi o essere soggetto a privazioni rispetto alla
nomina per elezioni, suffraggio impiego, educazione, nella carriera
giudiziaria o per nessun altro diritto sociale o individuale, per
ragioni di credo o non-credo."
Minoranze Etniche:
Il CNRI riconosce I diritti di tutte le minoranze etniche e nazionali.
E' stato adottato un piano per l'autonomia del Kurdistan Iraniano,
specificando che "l'amministrazione di tutti gli affari della regione
autonoma del Kurdistan," eccetto per quelli relativi alla politica
estera, la difesa nazionale, la sicurezza nazionale, il mercato estero,
"risiederanno all'interno dell'autorità di organi autonomi".
Relazioni Internazionali:
La politica estera del Consiglio è basata sull'indipendenza, sul
rispetto della Carta delle nazioni Unite e la Convenzioni e I trattati
Internazionali, relazioni di buon vicinato, cooperazione internazionale
e regionale e non-interferenza negli affari interni di altri paesi. Il
CNRI supporta la pace in Medio Oriente ed è impegnato nel ,mantenere e
proteggere la pace e la tranquillità nelle regioni e condanna ogni
aggressione e tentativo di espansionismo. Il consiglio si oppone alla
proliferazione nucleare e la produzione di armi di distruzione di massa
e missili balistici.
Supporto Internazionale
Negli scorsi 20 anni, il CNRII ha goduto di un considerevole appoggio
nei circoli politici di tutto il mondo. Centinaia di parlamentari, capi
e partiti politici attraverso l'Europa e gli Stati uniti hanno
approvato il CNRI considerata come valida e democratica alternativa
contro la dittatura in Iran.
La Maggiornaza al Congresso USA e nei Parlamenti in Gran Bretagna,
Italia, Belgio, lussemburgo, Norvegia, e molti Primi Ministri Danesi,
Sdvedesi, Francesi, Tedeschi, Olandesi e Svizzeri e centinaia di
rappresenatnti del MEP hanno dichiarato apertamente il loro supporto al
CNRI e al suo presidente eletto.
Supporto in Europa
Giugno 2004: La maggioranza dei membri del parlamento a
Lussemburgo chiede urgentemente la rimozione dei Mojaheddin del Popolo
(PMOI) dalla lista dei terroristi dell'Unione Europea.
Giugno 2004: 41 Senatori Belga (una maggioranza) preme perchè
l'Unione Europea rimuova il principale gruppo di opposizione iraniano,
i Mojaheddin del Popolo, dalla lista dei terroristi
Aprile 2004: Più di 120 Europarlamentari approvano una
dichiarazione che condanna le violazioni dei diritti umani in Iran, e
chiedono la rimozione dei PMOI dalla lista dei terroristi.
Marzo 2004: 318 deputati Italiani riaffermano che I Mujaheddin
del Popolo sono la principale minaccia per I Mullah e l'ostacolo più
serio all'instaurazione della dittatura religiosa in Iraq da parte del
regime iraniano di Teheran".
Gennaio 2004: 305 legislatori britannici premono per la
rimozione dei Mojaheddin del Popolo dalla lista dei Terroristi
dell'unione Europea e si oppongono all'espulsione dei PMOI dall'Iraq.
Luglio 2002: 453 membri di entrambe le Camere del Parlamento
Britannico: "Il diritto del popolo iraniano di opporsi a quello che li
terrorizza dovrebbe essere rispettato…Il Consiglio Nazionale della
Resistenza Iraniana, la coalizione che conduce la campagna per la
democrazia, verso un governo pluralistico e secolare, sta sfidando
questo terrorismo interno."
Giugno 2002: La maggioranza del parlamento in Lussemburgo: "Noi
possiamo supportare gli Obiettivi del Consiglio Nazionale della
Resistenza Iraniana per un governo democratico e secolare."
Marzo 2002: La maggioranza dei membri del Parlamento italiano: "la
battaglia dei Mojaheddin è stata riconosciuta da centinaia di
parlamentari di tutto il mondo come "l'antitesi del fondamentalismo e
del terrorismo". Questa è una Resistenza legittima che si apre a nuove
prospettive per un cambio fondamentale in Iran verso la democrazia."
Marzo 2002: La maggioranza dei membri del Parlamento Belga: "Il
fondamentalismo islamico, il cui cuore batte in Tehran, è la minaccia
principale per la pace del mondo …il supporto degli obiettivi
democratici del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana porta
alla pace e alla tranquillità di tutta la regione e al rispetto dei
diritti umani in Iran."
Supporto in U.S.A.
Novembre 2002: 150 membri della Casa dei Rappresentanti in USA
hanno espresso il loro supporto per gli obiettivi democratici del
Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana e il suo presidente
eletto, la Sig.ra Maryam Rajavi.
Agosto 2001: 32 Senatori U.S.A.: "La politica USA dovrebbe
tendere la mano a quelle che lavorano per stabilire un sistema
democratico e pluralistico nel loro paese. Il supporto agli obiettivi
democratici del Consiglio Nazionale della Resistenza e al suo
Presidente-eletto, la Sig.ra Maryam Rajavi, i cui obiettivi sono
sostenuti dalla maggioranza degli iraniani, può contribuire
all'affermazione della pace, della stabilità nella regione e dei
diritti umanitari."
Ottobre 2000: 228 membri della Casa dei Rappresentanti USA:
"Dichiariamo il nostro appoggio alle aspirazioni del popolo
iraniano verso un cambiamento fondamentale e per gli obiettivi di
democrazia del Consiglio Nazionale della Resistenza che possono
contribuire a promuovere la pace, l'affermazione dei diritti umani e la
stabilità in questa parte del mondo"
Luglio 1992: 219 membri della Casa dei Rappresentanti USA:
"Questa Resistenza è la soluzione al fenomeno del fanatismo dei
fondamentalisti. Siamo convinti che il supporto per il Consiglio
Nazionale della Resistenza contribuirà all'affermazione della pace e
alla stabilità per tutti i paesi della regione". |
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