Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Iran-nucleare:Il regime dei Mullà ricorre al linguaggio del ricatto per evitare il rinvio all'ONU PDF Print E-mail
Tuesday, 04 October 2005
Martedi 4 ottobre 2005


ImageIl CNRI, 1 ottobre - In un'intervista con il quotidiano in lingua inglese Khaleej Times, Mahmoud Ahmadinejad, nuovo presidente dei mullà, è ricorso ancora una volta alle minacce nel timore di essere deferito al Consiglio di Sicurezza dell'ONU per sanzioni.

Il giornale, riportando le sue parole, dice:  "se il caso dell'Iran sarà trasmesso al Consiglio di Sicurezza, risponderemo in molti modi, per esempio riducendo le vendite di petrolio o limitando i controlli dei nostri impianti nucleari.

La minaccia è fatta da un regime la cui l'economia dipende completamente dalle entrate petrolifere.  Ahmadinejad, inoltre, cela che gli ispettori dell'Aiea sono già limitati nelle loro attività in Iran e che non sono stati ammessi in molti luoghi segreti.  La mancanza di conformità iraniana alle linee guida dell'Aiea è stata la causa principale dell'approvazione della risoluzione da parte del Consiglio Superiore dell'Aiea il 24 settembre.

Commentando l'approvazione della risoluzione, la sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletto della Resistenza iraniana, ha detto che questa sottolineava l'occultamento ripetuto e la persistente violazione del trattato di non proliferazione nucleare (NPT) da parte dei mullà  ed ha dato risalto al fatto che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è l'organismo competente cui sottoporre queste violazioni.

La sig.ra Rajavi ha ricordato che "durante tutti questi anni, la Resistenza iraniana ha insistito affinché il dossier nucleare relativo a Tehran fosse portato davanti al Consiglio di Sicurezza.  Ora che la risoluzione dell'Aiea è stata adottata, dare nuove occasioni al regime, nella speranza che cambi la sua politica nucleare, equivarrà a fornire più tempo al nemico dell'umanità. Ciٍ andrebbe contro la pace e la sicurezza internazionali e gli interessi più alti della nazione iraniana."

"A nome della gente e della Resistenza iraniane, quindi, sottolineo la necessità dell'immediato e definitivo rinvio della dossier nucleare del regime iraniano al Consiglio di Sicurezza," ha aggiunto.

 
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