Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Iran -Tortura: Una vittima della tortura chiama alla solidarietà per liberare Iran PDF Print E-mail
Tuesday, 04 October 2005
Martedi 4 ottobre 2005


ImageIl CNRI, 2 ottobre - per il ventesimo anniversario del Centro svedese delle vittime della tortura, il ramo svedese della Croce Rossa ha organizzato un seminario al quale sono stati invitati membri della resistenza iraniana che hanno subito  la tortura nelle prigioni della dittatura religiosa.
 
Behzad Naziri membro della commissione degli affari esteri del CNRI, e Mostafa Naderi hanno portato le loro testimonianze. "Nel corso della vostra vita”, ha detto il sig. Naziri,” avete certamente incontrato molte persone torturate di diversi paesi."

I segni fisici e psicologici rimangono impressi nella vittima per lunghi anni ed a volte anche per tutta la  vita, e deve trovare mille ed un modo di sopportarli. "Ci sono centinaia di donne e di uomini torturati, ha precisato, che lavorano nelle file della resistenza iraniana per liberare il loro paese dalla tirannia religiosa e stabilire una democrazia." Un certo numero di queste donne e di questi uomini vivono in una base, Ashraf, in Iraq che ha assunto lo statuto di una città. Dedicano tutti i loro sforzi per creare una società libera di qualsiasi tortura, un Iran libero dagli artigli di un regime che non soltanto tortura i prigionieri politici e non, ma anche tutta la popolazione sotto varie forme. Questi sforzi ci permettono di dimenticare le cicatrici fisici e psicologici e vivere con la speranza. Concludendo ha  lanciato un appello ai partecipanti: "Abbiamo bisogno della vostra solidarietà e del vostro sostegno nella nostra lotta per instaurare la democrazia in Iran, un paese senza tortura dove potremo occuparci  ed alleviare il dolore e  le ferite di migliaia e di migliaia di compatrioti torturati."

 
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