Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana - Commissione degli Affari Esteri
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Iran: Sciopero della fame dei prigionieri politici PDF Print E-mail
Friday, 25 November 2005
ImageTeheran, 23 NOV –I prigionieri politici della prigione d’Evine a Teheran, hanno annunciato che cominceranno uno sciopero della fame da martedì sera. Questa decisione è stata presa dopo l’attacco delle guardie carcerarie alle celle dei prigionieri e la successiva confisca dei loro effetti personali. I guardiani comandati dal ministero delle informazioni e della sicurezza hanno attaccato e passato al settaccio i prigionieri politici della sezione 350 della prigione d’Evine.

Hanno confiscato i loro effetti personali come denaro e i manoscritti, secondo il racconto del genitore di un prigioniero politico ad Evine che si è affidato ad Iran focus sotto condizione d'anonimato. I prigionieri della sezione 350 hanno dichiarato che cominceranno tutto uno sciopero della fame fin dal prossimo martedì per recuperare i loro effetti personali. La prigione Evin è stata costruita dal regime dello Scià con un sistema di sicurezza moderna e destinata ai dissidenti politici, ma è diventata il Gulag più temuto della repubblica islamica ed il luogo di un gran numero d’esecuzioni politiche.


D'altra parte, si riporta anche che un giornalista dissidente della città kurda di Sanandaj, che è stato imprigionato a seguito ad una serie di manifestazioni contro il regime in questa tormentata regione, si è cucito la bocca per protesta contro la sua detenzione. Madi Ahmadi prigioniero alla prigione di Marivan, si è suturato le labbra dopo aver scioperato per trovare la libertà.

 
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