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Iran: I prigionieri politici in sciopero della fame |
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Sunday, 01 January 2006 |
Chiedono al segretario generale dell'ONU di formare una commissione
d'indagine per identificare e processare i responsabili della
repressione e dei massacri avvenuti contro i difensori della libertà in
Iran
CNRI - I prigionieri politici di molte prigioni iraniane (Evine a
Teheran, Rajaï-Shahr a Gohardacht, e le case di sentenze di Semnan,
Bandar Abbas e Birjand), che sono in sciopero della fame, hanno
pubblicato un appello in cui chiedono alle organizzazioni per la
difesa dei diritti dell'uomo, all'ONU ed al suo segretario generale di
formare una commissione d'indagine internazionale per identificare e
processare i responsabili e coloro che sono implicati nel massacro e
nella repressione dei difensori delle libertà durante i 27 anni del
regime teocratico in Iran. Alcuni di questi prigionieri, legati
all'organizzazione del Mojahidin del popolo Iraniano (OMPI) e ad altri
gruppi dissidenti, conducono uno sciopero della fame da sei settimane.
Ad essi hanno aderito altri prigionieri durante queste ultime due
settimane. I prigionieri hanno sottolineato nella loro dichiarazione
che continueranno il loro sciopero della fame fino alla formazione di
una commissione d'indagine. La dichiarazione sottolinea che "la
responsabilità del nostro salute dipende direttamente dal sig. Kofi
Annan e dagli altri dirigenti delle organizzazioni dei diritti
dell'uomo che sono incaricati nella difesa e nella tutela dei diritti
dei popoli nel mondo." Le guardie carcerarie del regime dei mullah
hanno trasferito i prigionieri politici nelle unità dei detenuti
comuni per distruggere la loro resistenza . Gli hanno esclusi perfino
la cura delle ferite causate dalla tortura a cui erano stati
sottoposti.
La resistenza iraniana chiede a tutte le organizzazioni dei
diritti dell'uomo di sostenere i prigionieri politici in sciopero della
fame in Iran e chiede al segretario generale dell'ONU a rispondere alla
loro richiesta in modo urgente.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
il 29 dicembre 2005
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