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Martedì 05 Aprile 2011 06:58 |
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CNRI - In segno di protesta contro le terribili condizioni e non ricevendo alcuna risposta alla loro domanda di status di rifugiati, un gruppo di richiedenti asilo iraniani a Baku si sono cuciti gli occhi, le bocche e si sono chiuse le orecchie. Questi richiedenti asilo hanno lasciato l'Iran 10-18 anni fa e vivono in Azerbaigian. Con una mossa simile alla protesta dello scorso gennaio durata quattro giorni, hanno chiesto attenzione alle loro richieste; la protesta è finita dopo che l'UNHCR si è impegnata a prestarla ai loro problemi.
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Giovedì 31 Marzo 2011 09:59 |
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CNRI – Mohsen Dokmechi, 53 anni, un simpatizante della PMOI e prigioniero politico, è morto in carcere a causa della deliberata negazione di cure mediche da parte del regime dei mullah dopo nove mesi di prigionia e torture.
Aveva scontato diversi anni in carcere negli anni'80 e è stato uno dei mercanti famosi e rinomati del Bazaar di Teheran. Mohsen Dokmechi è stato nuovamente arrestato e condannato a 10 anni di prigionia ed esilio nell'agosto del 2009 con l'accusa di aver aiutato le famiglie dei prigionieri politici e perché sua figlia Narges Dokmechi ha vissuto a Campo di Ashraf.
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Martedì 29 Marzo 2011 07:06 |
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CNRI, 27 Marz - Zahra Jabbari, 39 anni, è una prigioniera politica detenuta a Teheran nella famigerata prigione di Evin. Affetta da malattie cardiache acute, è andata in coma lunedì, 21marzo 2011 dato che funzionari della prigione del regime dei mullah hanno rifiutato di fornirle le cure mediche. Lei è sul punto di morte dopo un lungo ritardo prima di essere trasferita in un ospedale che si trova sotto il controllo del regime iraniano.
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Domenica 20 Marzo 2011 13:04 |
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CNRI - La Resistenza Iraniana accoglie con favore la risoluzione sulla Libia proposto dalla Lega araba e adottato dal Consiglio di Sicurezza, a sostegno della popolazione civile Libica e al fine di fermare il massacro.
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Sabato 29 Gennaio 2011 19:38 |
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CNRI - Dal 23 gennaio, e poche ore prima dell'esecuzione del Jaafar Kazemi e Mohammad Ali Haj-Aqai, il regime clericale ha trasferito molti prigionieri politici da vari reparti in prigione Gohardasht alla sezione 4, sessanta dei quali sono stati trasferiti nella stanza 12 della sezione.
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Lunedì 20 Dicembre 2010 20:09 |
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CNRI - La Resistenza iraniana mette in guardia lo stato di salute dei prigionieri politici in sciopero della fame, tra cui la signora Nasrin Sotoudeh, avvocato dei prigionieri politici, e Sig. Reza Shahabi, membro dell'Unione dei Sindacati degli autisti d'autobus di Teheran e la periferia. Essa invita tutti gli organismi internazionali e gli organi dei diritti umani ad adottare misure urgenti per indagare le loro condizioni e quelle di altri prigionieri politici nelle carceri del regime dei mullah.
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Giovedì 16 Dicembre 2010 10:48 |
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Le forze irachene sotto il comando di al-Maliki si rifiutano di rilasciare certificato di morte e permesso di sepoltura per Mehdi Fathi, ma si astengono dal consegnare il suo corpo per i residenti di Ashraf
CNRI - Una settimana dopo la morte del membro della PMOI Mehdi Fathi, la Commissione per reprimere Ashraf, affiliata al primo ministro iracheno, e le forze sotto il comando di Nouri al-Maliki hanno evitato di consegnare il suo corpo, si rifiutano di rilasciare il suo certificato di morte e il permesso di seppellirlo nel cimitero di Morvarid (cimitero a cità di Ashraf).
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Mercoledì 03 Novembre 2010 23:20 |
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CNRI - La Resistenza iraniana lamncia allarme sul pericolo d’esecuzione di due prigionieri politici, i signori Hossein Khezri e Habibollah Golpari-poveri, in carcere di Orumieh e Mahabad e chiede al Segretario generale delle Nazioni Unite, Alto Commissario per i Diritti Umani, il gruppo di lavoro Arresti arbitrari, relatore speciale sulle esecuzioni e la tortura e tutte le organizzazioni internazionali ad adottare azioni urgenti per annulare le condanne a morte dei prigionieri politici.
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Giovedì 07 Ottobre 2010 11:53 |
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IL regime inumano dei mullah ha trasferito dei prigionieri politici in prigioni peggiori delle precedenti con lo scopo di intensificare la tortura e le pressioni esercitate nei loro confronti.
CNRI - La detenuta politica Maryam Akbari Monfared è stata brutalmente trasferita nella prigione di Gohardacht il 26 settembre, alla periferia di Teheran, dove la sezione femminile era già molto sovraffollata. Di fatto, la mancanza di cure mediche e l'assistenza ridotta al minimo rendono spaventose le condizioni detentive. Nell'impossibilità di dormire, le prigioniere passano le notti sveglie nelle loro celle.
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Domenica 01 Gennaio 2006 17:58 |
Chiedono al segretario generale dell'ONU di formare una commissione
d'indagine per identificare e processare i responsabili della
repressione e dei massacri avvenuti contro i difensori della libertà in
Iran
CNRI - I prigionieri politici di molte prigioni iraniane (Evine a
Teheran, Rajaï-Shahr a Gohardacht, e le case di sentenze di Semnan,
Bandar Abbas e Birjand), che sono in sciopero della fame, hanno
pubblicato un appello in cui chiedono alle organizzazioni per la
difesa dei diritti dell'uomo, all'ONU ed al suo segretario generale di
formare una commissione d'indagine internazionale per identificare e
processare i responsabili e coloro che sono implicati nel massacro e
nella repressione dei difensori delle libertà durante i 27 anni del
regime teocratico in Iran. Alcuni di questi prigionieri, legati
all'organizzazione del Mojahidin del popolo Iraniano (OMPI) e ad altri
gruppi dissidenti, conducono uno sciopero della fame da sei settimane.
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Martedì 22 Novembre 2005 19:01 |
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Maryam Rajavi: la risoluzione non concede scuse all`accondiscendenza verso i mullah La situazione dei diritti umani in Iran deve essere riferita al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
 CNRI,18 NOV- Oggi il Comitato dell`Assembela Nazionale delle Nazioni Unite, ha approvato una risoluzione in cui si condanna le brutali e reiterate violazioni dei diritti umani in Iran. La risoluzione e` stata votata dalla maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite. La risoluzione condanna apertamente il continuo uso della tortura, di pene crudeli, inumane e degradanti, le continue esecuzioni in pubblico, altre esecuzioni, su vasta scala, tra cui le esecuzioni di individui minorenni al tempo in cui il reato e` stato commesso. |
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