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Giovedì 23 Febbraio 2012 08:48 |
(AGENPARL) - Roma, 21 feb - Nel 2011 in Iran si è registrato il numero più alto di persone messe a morte dagli anni Novanta ad oggi ed è aumentato drasticamente il numero di esecuzioni in pubblico: è quanto emerge dal rapporto annuale di IHR sulla pena di morte in Iran. Secondo i dati raccolti da Iran Human Rights in un anno di lavoro, almeno 676 persone sono state messe a morte.
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Giovedì 23 Febbraio 2012 08:43 |
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Campo Liberty-No. 8
• Ringraziamento del regime dei mullah e accoglimento con favore del governo iracheno per il trasferimento dei membri dell’OMPI a Campo Liberty, e alle Nazioni Unite per aver aiutato la loro espulsione
CNRI - Il regime dei mullah nel quarto giorno dal trasferimento di un numero di residenti di Ashraf a Campo Liberty, ha svelato il problema e accogliendo favorevolmente l'azione del governo iracheno, l’ha definita "decisione della nazione iraniana" e "volontà del governo iracheno ". Ha inoltre ringraziato le Nazioni Unite per aver aiutato ad espellere l’OMPI dall'Iraq.
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Giovedì 23 Febbraio 2012 07:20 |
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 "Lord Robin Corbett, la nobile coscienza del popolo del Regno Unito e dei suoi rappresentanti eletti, e un grande amico e sostenitore della Resistenza Iraniana, verrà ricordato per sempre."
Maryam Rajavi, 19 febbraio 2012
Lord Robin Corbett of Castle Vale, leader dei nobili nella Camera dei Lord Britannica e Presidente del Comitato Parlamentare Britannico per un Iran Libero, è venuto a mancare Domenica 19 Febbraio 2012 all'età di 78 anni.
La Signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha portato le sue profonde condoglianze per la morte di Lord Corbett alla sua famiglia, in special modo alla sua amata moglie, Val Hudson Corbett, al popolo e al Parlamento del Regno Unito, al Comitato Parlamentare Britannico per un Iran Libero ed ai membri del PMOI nel Campo Ashraf.
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 20:56 |
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Campo Liberty N°7
CNRI-Secondo i rapporti provenienti dall'interno del regime dei mullah, i terroristi della Forza Qods e del ministero dell'intelligence dei mullah, con l'aiuto del Governo Iracheno, hanno installato sofisticate apparecchiature per le intercettazioni su torri alte 15 metri adiacenti al Campo Liberty, per origliare le conversazioni dei residenti. Secondo questi rapporti, le apparecchiature per intercettazioni sono state installate in modo tale da coprire col segnale le roulotte usate come sistemazione per i residenti.
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 07:24 |
WASHINGTON, 19 febbraio, 2012 - PRNewswire-USNewswire Venerdì 17 febbraio 2012, come gesto di buona volontà , 400 dissidenti iraniani residenti a Campo Ashraf in Iraq dal 1986, molti con famiglie e parenti negli Stati Uniti, hanno iniziato il loro trasferimento da Campo Ashraf, loro casa di 25 anni, a Campo Liberty, una ex base militare statunitense nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, anche se garanzie minime per la loro incolumità e la sicurezza non sono state fornite dal governo iracheno o dalle Nazioni Unite.
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Martedì 21 Febbraio 2012 18:42 |
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 Camp Liberty-No. 6
Il Primo Ministro iracheno assicura al regime iraniano che paralizzerĂ I Mojahedin del Popolo Iraniano a Camp Liberty
CNRI- La Resistenza Iranaina ha ottenuto un documento dall’interno del Corpo dei Pasdaran (IRGC) il quale afferma che, a seguito del trasferimento del primo gruppo di residenti di Ashraf a Camp Liberty, il Primo Ministro iracheno ha rassicurato le Forze Qods e l’ambasciatore del regime iraniano a Baghdad che i membri del PMOI sarebbero stati paralizzati e resi politicamente morti. Questo documento scioccante non lascia adito ad ambiguità che il progetto per il trasferimento dei residenti di Ashraf a Camp Liberty sia completamente secondo i desideri del regime teocratico con l’obbiettivo di distruggere la democratica e legittima opposizione a questo regime. Alcune parti di questo documento recitano come segue:
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Lunedì 20 Febbraio 2012 16:41 |
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Camp Liberty-No. 5
Tre giorni dopo il trasferimento di un gruppo di residenti di Ashraf arrivati a Camp Liberty, è divenuto sempre più chiaro che, contrariamente alla dichiarazione del 31 Gennaio dell’UNAMI e del Rappresentante Speciale del Segretario Generale, così come allo resoconto approssimativo di un esperto per l’accoglienza del 30 Gennaio, le condizioni del campo sono molto lontane dagli standards umanitari internazionali e pochi dubbi sono rimasti del fatto che la risistemazione dei residenti in questo campo sia stata una flagrante violazione delle leggi umanitarie internazionali e delle leggi internazionali sui Diritti Umani.
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Lunedì 20 Febbraio 2012 16:24 |
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Camp Liberty-No. 4
Quarantotto ore dopo l’ingresso di 397 residenti di Ashraf tutto mostra che, per conto del regime iraniano, il governo iracheno ha trasformato questo campo in una prigione e purtroppo, l’UNAMI e Mr. Kobler stesso, il Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell’ONU, li coadiuva nel farlo confermando che si tratta di un campo profughi.
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Lunedì 20 Febbraio 2012 15:03 |
Sabato 11 febbraio, che coincide con il 33esimo anniversario della rivoluzione anti monarchica in Iran, durante un grande raduno a Parigi migliaia di iraniani, nonostante godessero dell' appoggio di alcuni importanti dignitari europei ed americani, ci hanno ricordato che in Iran è in corso uno cambiamento significativo, e che un cambiamento democratico è imminente, come soluzione per evitare una crisi regionale ed internazionale senza precedenti.
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Lunedì 20 Febbraio 2012 14:58 |
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Camp Liberty-No. 3 Smascherate le bugie dell’ "esperto in accoglienza” sulle infrastrutture di Liberty pronte ad ospitare 5500 persone
La dichiarazione dell’UNAMI del 31 Gennnaio diceva: “le infrastrutture e le costruzioni di Camp Liberty sono in conformità con gli standards umanitari internazionali stabiliti nel MOU”. Un resoconto tecnico di un esperto in accoglienza datato 30 Gennaio, sul quale si è basata la dichiarazione dell’UNAMI, confermava che “il campo è attualmente configurato per accogliere 5500 persone”.
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Domenica 19 Febbraio 2012 17:57 |
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Comunicato del Comitato italiano di parlamentari e cittadini per Iran Libero
Noi del Comitato italiano di parlamentari e cittadini Iran Libero abbiamo appreso la notizia del trasferimento dei 400 residenti del Campo Ashraf senza che fossero garantite le condizioni minime per la loro incolumità ; e questo ci preoccupa fortemente. Questo spostamento obbligatorio si attua quando i residenti non hanno avuto alcun ruolo né dell’ “accordo” del rappresentante speciale del Segretario generale né nell’ “organizzazione del trasferimento” che gli è stata consegnata dal signor Martin Kobler, in cui appunto non c’era traccia di alcuna garanzia.
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Domenica 19 Febbraio 2012 17:31 |
Campo Liberty-No. 2
L’autobus che trasportava i 397 residenti del Campo Ashraf arriva alle 7 di mattina del 18 febbraio all’ingresso del campo liberty. Questa è l’ora in cui gli agenti iracheni incominciano i maltrattamenti nei confronti dei residenti, in viaggio dalle 14 del giorno prima, e che anche alla partenza i famigerati agenti di al-Maliki avevano perquisiti per ben 12 ore prima di farli salire sugli autobus.
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Sabato 18 Febbraio 2012 15:52 |
Baghdad (Iraq), 18 feb. (LaPresse/AP) - I primi 400 degli oltre 3.300 dissidenti iraniani di Camp Ashraf, in Iraq, si sono trasferiti a Camp Liberty, la ex base militare fuori Baghdad dove sono stati destinati. Il governo iracheno sciita da tempo minaccia l'espulsione dei Mojahedin del popolo iraniano che da decenni vivono nel campo, ma impegno di Nazioni Unite, Unione europea e vari Paesi hanno contribuito a fare sì che fosse individuata la nuova sede.
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Sabato 18 Febbraio 2012 13:51 |
(AGENPARL) - Roma, 16 feb - “Benché in questo momento l’attenzione delle diplomazie occidentali sia concentrata sul rincorrersi di notizie riguardanti nuovi embarghi a carico dell’Iran nonché sulla possibilità di un’azione militare nell’area, tuttavia occorre tenere alta l’attenzione sulle condizioni dei dissidenti iraniani riparati, a causa delle persecuzioni e delle violenze subite dal regime teocratico, a Camp Ashraf in Iraq”.
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Sabato 18 Febbraio 2012 13:11 |
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15 febbraio 2012 Nella conferenza stampa del 15 febbraio, nel occasione dell’anniversario della rivoluzione popolare in Iran contro la dittatura monarchica, che ha avuto luogo nel Parlamento italiano, Sala stampa, hanno partecipato molti parlamentari appartenenti ai diversi gruppi e hanno dibattuto sul cambio del regime in Iran come via per affrontare la crisi senza precedenti in corso nella regione.
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Venerdì 17 Febbraio 2012 15:31 |
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Chiunque abbia certificato gli standards umanitari e gli standards secondo i Diritti Umani e gli standards internazionali per la protezione dei rifugiati, in particolare la libertà di circolazione nell’ambito di una “ricollocazione volontaria”, dovrebbe presentarsi di fronte ai giornalisti ed ai residenti e risponderne a loro.
Su richiesta di Mrs. Maryam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, per il periodo di transizione del trasferimento di poteri al popolo iraniano, 400 membri del Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano a Campo Ashraf stanno andando a Camp Linerty questo pomeriggio. Contrariamente alla propaganda e alle false dichiarazioni fatte, le garanzie minime non sono state fornite e nessuno ha certificato il rispetto degli standards umanitari e secondo i Diritti Umani in questo campo.
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