| Iran: Trattiamo i gruppuscoli di mohareb senza pietà – il Capo della Magistratura dei mullah |
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| Giovedì 04 Febbraio 2010 09:53 | |||
CNRI – In risposta alla diffusa indignazione nazionale e internazionale espresso contro la brutale impiccagione di due prigionieri politici, Sadeq Larijani, capo della Magistratura del regime clericale ha definito il terribile crimine in conformità con “la legge, l’equità e la giustizia” e ha detto “La Magistratura agirà in modo deciso nel trattare i gruppuscoli di mohareb (che muovono guerra contro Dio) e senza pietà”.
I suoi commenti arrivano pochi giorni dopo l’impiccagione di due prigionieri politici la scorsa settimana che erano detenuti molto prima delle elezioni di giugno e uno di loro, Arash Rahmanipour, aveva solo 19 anni nel periodo della detenzione. Secondo il suo avvocato – al quale non era stato permesso di entrare in aula durante il processo – molte accuse attribuitegli risalgono a quando aveva 18 anni. Sua sorella incinta è stata arrestata insieme a lui. A causa delle pressioni subite in prigione, ha avuto un aborto dopo il suo rilascio. La Resistenza Iraniana esorta tutte le associazioni e unioni di avvocati internazionali, i giuristi e giudici in tutto il mondo a condannare il regime dei mullah, la sua legge medievale e la Magistratura che non è nient’altro che un apparato di repressione, tortura ed esecuzione. Esso chiede anche al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza di adottare urgenti e vincolanti decisioni per fermare il corso criminale in Iran. Il Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana,
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CNRI – In risposta alla diffusa indignazione nazionale e internazionale espresso contro la brutale impiccagione di due prigionieri politici, Sadeq Larijani, capo della Magistratura del regime clericale ha definito il terribile crimine in conformità con “la legge, l’equità e la giustizia” e ha detto “La Magistratura agirà in modo deciso nel trattare i gruppuscoli di mohareb (che muovono guerra contro Dio) e senza pietà”.