| Regime iraniano accelera progetto atomico per dotarsi della bomba prima dellÂ’effetto delle sanzioni |
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| Giovedì 19 Agosto 2010 08:36 | |||
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E' necessario un boicottaggio unanime
Da parte sua, Mahmoud Ahmadinejad, presidente del regime dei mullah, ha insistito per continuare l'arricchimento dell'uranio al 20%. Grazie a questa manovra, il regime dei mullah continua a violare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e del TNP e da un lato cerca di far credere che le pressioni, dovute alle sanzioni, non sono significative e d'altra parte accelera il progetto per dotarsi della bomba atomica prima della loro relativa efficacia. Come affermato in più occasioni dalla resistenza iraniana, la bomba atomica è parte integrante della strategia dei mullah per continuare a governare il paese ed è per questo che non si arrendono. Dopo aver vinto volte nel corso degli anni con la loro squallida politica di accondiscendenza, che mira ad avvantaggiarsi con le diverse "trattative" che compie nei confronti dell'intera comunità internazionale, per alleggerire le sanzioni e guadagnare più tempo. A distanza di tre mesi della risoluzione 1921 del Consiglio di sicurezza, la resistenza iraniana chiede il boicottaggio del petrolio e commercio, della tecnologia e la diplomazia come unica misura necessaria per impedire che il regime terroristico in Iran si doti di armi nucleari. Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
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CNRI - Le sanzioni internazionali esercitano una pressione maggiore per il regime iraniano nel far rivivere la propria crisi interna, nel fuggire in avanti, il capo dell'organizzazione per l'energia atomica ha dichiarato "la conclusione dei siti di prospezione d'installazione di altri dieci impianti di arricchimento dell'uranio in Iran e che la costruzione della centrale avrà inizio verso la fine di quest'anno o dell'inizio del prossimo".