Last Modified: Lunedì 05 Dicembre 2016, 08:13:41.

ImageCNRI - La vita di Arjang Davoudi, prigioniero politico è in serio pericolo nel suo 50 ° giorno di sciopero della fame. E’ nel Braccio 3 del carcere di Gohardacht dal 14 luglio come prigioniero politico. Ha iniziato  lo sciopero della fame per protestare contro le pressioni da parte del regime tra cui il divieto di visitare i Familiari e la confisca della sua casa lasciando la sua famiglia senza tetto. Dal novembre 2003, è stato sottoposto a varie forme di tortura e pressioni in diverse prigioni incluse  Evin, Bandar-Abbas e Gohardacht.

Gli scagnozzi del regime gli hanno negato servizi medici e il 28 agosto lo hanno interrogato per ore mentre lui non era in grado di muoversi. Ali Haj Kazem, Capo della Prigione di Gohardacht, ha aumentato le pressioni sul signor Davoudi e gli rifiuta qualsiasi cura medica. Haj Kazem è odiato dai prigionieri da quando è stato coinvolto nell’eliminazione fisica  dei prigionieri mediante iniezione letale e anche nel sistematico commercio degli organi dei prigionieri.
La Resistenza Iraniana chiede alle organizzazioni dei diritti umani, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, all’ Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e ai Relatori dell'Onu sugli arresti arbitrari e la Tortura di adottare misure urgenti per salvare la vita dei prigionieri politici iraniani e in particolare il signor Davoudi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

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