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Comunicati

Iran:lo sciopero dei bazar e dei gioiellieri continua e si estende nel paese

 I negozi di ferramenta di Tehran, Qom e Tabriz appoggiano lo sciopero

CNRI - Malgrado le pressioni del regime e dei suoi agenti, i gioiellieri di Teheran e della provincia hanno continuato il loro sciopero il 28 settembre. I negozianti di ferramento dei bazar di Shad-Abad e di Ahan-Makan a Teheran, di Shour-Abad a Qum e dei settori del municipio e della centro città di Tabriz hanno raggiunto il movimento.

Nella capitale, lo sciopero dei gioiellieri è cominciato il 25 settembre con un assembramento all'entrata del bazar Sabzeh-Meidan. Per rompere il movimento, gli agenti del regime hanno attaccato selvaggiamente le botteghe e spezzato le serrande dei negozi con sbarre di ferro.

Questi assalti hanno scatenato degli urti tra i commercianti ed i miliziani in borghese. Uno dei miliziani malmenati dal popolo è stato ricoverato in ospedale.


Oltre a Bazar dei orafi, lo sciopero si è disteso a importanti gallerie di Farvardin e Khordad del grande Bazar, a Sabzeh Meidan, la via Karimkhan Caravanserraglio, i settori di Sadeghieh, Satarkhan, Shahrak-Gharb, Borj-Milad-Nour e la galleria Abrisham del Saadat Kadj Abad.

Lo sciopero dei orafi a Mashad ed Ardebil il 28 settembre ha raggiunto il suo settimo giorno. A Mashad i servizi commerciali della via Khosravi, Arg e 38-Metri, hanno appoggiato anche lo sciopero. Da martedى, un centinaio di gioiellieri si è riunito davanti al tribunale per protestare.

A Shiraz, i gioiellieri di Se-Rah-Ahmadi e la via Molla-Sadra ed a Tabriz al bazar di Amir-Kabir, Mohammadi, Amir e Gatran, erano al loro sesto giorno di sciopero. Per creare un clima di paura, degli agenti di sicurezza sono stati inviati nelle entrate principali di Shiraz. Anche ad Ispahan, i gioiellieri e gli orafi dei bazar Meysami, Timcheh, Naghsheh-Jahan, e quelli del passaggio Mischiasse di Charbagh, sono in sciopero. Gli agenti in borghese distruggono le serrande delle botteghe ed esercitano pressioni per fermare gli scioperi.

Lo sciopero tocca anche le città di Shahriyar, Varamin, Qum, Ahwaz, Oroumieh, Zanjan e Ghazvine.

La Sig.ra Maryam Rajavi ha inviato il 27 settembre un messaggio ai commercianti di Teheran e della provincia in sciopero per premiare il loro coraggio. Il vostro movimento di sciopero, dice la Radjavi è una reazione di grande valore verso il saccheggio condotto dai mullah al potere e la politica criminale che ha distrutto la produzione nazionale ed il commercio interno del paese sacrificando il popolo per gli interessi della Guida suprema della rivoluzione Questo sciopero in tutto il paese, ha aggiunto la Radjavi, è una faccia dell'esasperazione assoluta della società iraniana che vuole rovesciare il regime della guida suprema.

La Sig.ra Rajavi ha sollecitato la nazione a sostenere questo giusto sciopero e ha salutato i venditori dei bazar desiderosi di libertà che non hanno accettato mai il compromesso né la sottomissione al regime anti-iraniano ed anti-islamico di Khomeini e dei suoi successori funesti e che ne hanno pagato il prezzo perdendo la loro vita ed i loro beni o per l'esilio.

Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Il 29 settembre 2010