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  • Last Modified: Lunedì 12 Novembre 2018, 21:32:36.

Iran: Un tentativo fallito di coprire il regime terrorista di Teheran

In una lettera a The Guardian del 9 Novembre Struan Stevenson, coordinatore di Campaign for Iran Change, ha descritto l’articolo di Reza Marat su questo giornale “privo di imparzialità giornalistica e a sostegno di un regime colmo di repressione verso il popolo iraniano e di terrorismo nella regione e nel mondo”.
Citandone alcuni brani, Stevenson aveva scritto una lettera all’editore del Guardian dicendo: 

Gli Stati Uniti devono intervenire contro i terroristi del regime iraniano

Nell’ottobre del 1983 gli Hezbollah filoiraniani guidarono un furgone carico di esplosivo nella caserma del Corpo dei Marine degli Stati Uniti a Beirut, in Libano, uccidendo 241 membri delle forze armate americane e ferendone altri centinaia. Questo dopo che, sei mesi prima, un attacco all’Ambasciata Americana a Beirut aveva causato 63 morti, 17 dei quali americani.

Il quarto round di sciopero dei camionisti in diverse province del paese

Dalla mattina di giovedì 1 novembre è iniziato il quarto round di sciopero dei camionisti, che ha coperto vaste aree del paese. 

Gli autotrasportatori provenienti da diverse province tra cui Teheran, Isfahan, Khuzestan, West Azarbaijan, East Azarbaijan, Khorasan Razavi, South Khorasan, North Khorasan, Sistan e Baluchestan, Fars, Kermanshah, Kerman, Hamedan, Golestan, Zanjan, Semnan, Hormozgan e altri hanno incrociato le braccia.

Iran: Confessione senza precedenti del Comandante in Capo delle Guardie della Rivoluzione

La presa in ostaggio dei diplomatici americani era stata precedentemente pianificata ed approvata da Khamenei, Senza la presa in ostaggio degli americani il regime sarebbe stato rovesciato nella prima decade

 Nelle sue dichiarazione del 4 novembre Mohammad Ali Jafari, Comandante delle Guardie della Rivoluzione, ha sottolineato che la presa dell’Ambasciata Americana ed il sequestro dei diplomatici che vi lavoravano erano stati precedentemente pianificati e pienamente approvati da Khamenei.

Seconda Lettera al ‘Guardian’: Messa in guardia contro i piani del regime iraniano per sfruttare il giornale e preparare il terreno per atti di terrorismo contro l’opposizione

Signora Katharine Viner
Direttrice “The Guardian”

Cara signora Viner,
scrivo questa lettera per attirare la Sua attenzione sull’azione sospetta del signor Aaron Reza Merat, che si presenta come giornalista del ‘Guardian’. Le chiedo di non lasciare che il ‘Guardian’ si allontani dall’obiettività giornalistica diventando una piattaforma di ostilità verso il popolo iraniano e la sua resistenza o preparando il terreno per atti terroristici contro di loro.

Monito della Resistenza Iraniana al Guardian: il regime iraniano è intenzionato a sfruttare la testata per preparare il terreno ad atti terroristici contro l’opposizione

Vi prego di notare le due lettere sotto riportate, inviate entrambe dal portavoce dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) all’Editore del Guardian; queste due missive avvertono circa il tentativo da parte del regime iraniano di trasformare il Guardian, servendosi di persone sotto le spoglie di giornalisti, in una tribuna per la demonizzazione dei Mojahedin e della Resistenza Iraniana, ponendo così le basi per atti terroristici contro l’opposizione.

“Il regime iraniano ha pianificato un “attacco”, dichiara la Danimarca, e convoca l’Ambasciatore - Il governo danese sollecita nuove sanzioni

In un tweet il Segretario di Stato americano Mike Pompeo si congratula con la Danimarca per avere smascherato l’attacco, ricordando che per 40 anni l’Iran ha trasformato l’Europa in un bersaglio per attacchi terroristici. La Politiets Efterretningstjeneste (PET) è l’agenzia di intelligence e sicurezza nazionale danese.

Iran: Accusa di corruzione terrena per quattro attivisti ambientali e sospetto assassinio di un altro altro

Terrorismo, arresti a tappeto, false accuse ed eliminazione fisica dei prigionieri: sono questi gli strumenti con cui i regime affronta la rivolta.
Il procuratore del regime clericale ha incriminato cinque attivisti ambientali, arrestati nove mesi prima dall’Intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, con l’accusa di “corruzione terrena”, dichiarando che i loro dossier sono pronti ad essere sottoposti alla corte.

Iran: La reazione indispensabile della Francia per affrontare le azioni estremamente gravi dell’Intelligence dei mullà

Per ostacolare il terrorismo dei mullà deve essere operativo il comunicato del 29 Aprile 1997 dell’Unione Europea nei riguardi degli agenti e mercenari dell’Intelligence
La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha valutato opportuno e indispensabile, il comunicato dei ministri degli Interni, degli Esteri e dell’Economia e Finanza della Francia, di fronte alle azioni terroristiche “estremamente gravi” dell’Intelligence dei mullà in Francia. 

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