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  • Last Modified: Mercoledì 23 Maggio 2018, 22:40:59.

L’ economia iraniana sull’orlo del collasso?

Secondo un rapporto degli esperti del Congressional Research Service l’economia iraniana potrebbe declinare ed in definitiva collassare, specialmente dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano del 2015, noto ufficialmente come Piano d’Azione Congiunto Globale (PACG).

Iran: morte di 93 pazienti con talassemia a causa della mancanza di farmaci In Iran

Solo l'anno scorso, a causa di insufficienza cardiaca causata dalla mancanza di farmaci e iniezione di farmaci di bassa qualità, 93 pazienti con talassemia sono morti. "Quando un'alta percentuale di pazienti talassemici muore per malattie cardiache, questo è senza dubbio dovuto alla mancanza di iniezione di farmaci o alla mancanza di medicine di qualità.

Maryam Rajavi: Il sostegno internazionale alla rivolta del popolo iraniano e alle istanze della sua legittima resistenza per la libertà e la giustizia

Un fronte internazionale contro la dittatura religiosa in Iran e l’espulsione dei pasdaran dai paesi della Regione è indispensabile per una pacifica convivenza
Dopo due settimane dall’uscita degli USA dal malriuscito accordo con il regime dei mullà, il Segretario del Dipartimento dello Stato nel suo primo intervento ha riconosciuto la rivolta degli iraniani contro la dittatura religiosa e il principale sponsor del terrorismo e ha chiesto la formazione di un fronte contro il regime iraniano. 

Iran: Maryam Rajavi saluta la popolazione e i martiri di Kazerun, chiede una missione di indagine dell’ONU

La rivolta in Iran – N. 158
Nonostante la crudele repressione del regime, i residenti di Kazerun hanno continuato con le loro proteste e manifestazioni
Il popolo di Kazerun è sceso di nuovo in piazza questa mattina, giovedì 17 maggio 2018, in protesta contro le atrocità commesse dal regime clericale la scorsa notte. I manifestanti sono stati nuovamente attaccati dalle forze di sicurezza dello Stato e sono scoppiati scontri.

Iran - Maryam Rajavi: Il dispotismo religioso è all’apice della fragilità e non ha alcun futuro

La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), il 19 maggio, in una cerimonia in occasione dell’arrivo del mese di ramadan, ha dichiarato che il regime di velayat-e faghih, che in nome di Dio esercita la più brutale oppressione e l’ingiustizia, è il peggior nemico dei Dio e dell’Uomo. Tant’è che la storia dell’Islam non ricorda un fenomeno peggior di questo. 

Iran: Proseguono le manifestazioni e gli scontri con le forze repressive a Kazerun, a fuoco i centri governativi

Rivolta iraniana - N.159

Le proteste e le manifestazioni del popolo e dei coraggiosi giovani di Kazerun sono proseguite nella notte di Giovedì 17 Maggio e sono andate avanti fino a Venerdì mattina, nonostante le Guardie della Rivoluzione, i Basiji e le unità speciali antisommossa provenienti da diverse città, incluse dozzine di veicoli ed autobus di appartenenza delle forze antisommossa di Isfahan, fossero stati precedentemente trasferiti a Kazerun.

Il 30 Giugno il mondo vedrà un Iran alternativo

Ciò che spesso manca nelle discussioni della politica occidentale sull’Iran è una qualsiasi forma di riferimento al ruolo del popolo iraniano ed ai i suoi desideri. Una politica globale deve prima di tutto prendere in considerazione gli eventi in corso sul campo, in Iran, o finirebbe un’altra volta per fallire nel trattare la questione più cruciale della politica estera degli ultimi tempi.

Iran: Almeno due caduti manifestanti e numerosi feriti o arrestati per mano dei pasdaran nella manifestazione di Kazeruon

La rivolta in Iran - N. 157

Gli scontri si sono distesi in tutta la città e incendiato il centro delle forze d’ordine del regime
In seguito alla manifestazione a Kazeruon,[il capoluogo nella provincia di Fars con circa 150.000 abitanti], il 16 maggio, le forze d’ordine del regime hanno arrestato molti manifestanti, in particolare tra i giovani.

Iran: scioperi nelle città di Arak, Haft Tapeh e Gachsaran

La rivolta in Iran – N. 154
Lunedì 14 maggio i lavoratori della Heavy Equipment Production Company (HEPCO), ad Arak, hanno smesso di lavorare per il secondo giorno in segno di protesta per il mancato pagamento dei loro salari arretrati, le condizioni di vita molto dure e la mancata attuazione delle ingannevoli promesse del datore di lavoro governativo.

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