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  • Last Modified: Lunedì 24 Settembre 2018, 07:52:46.

Le aziende tedesche sono le prime ad abbandonare il mercato iraniano

Di Mahmoud Hakamian

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiarito che renderà molto difficile per i paesi stranieri fare affari con l'Iran. Da quando ha annunciato che gli Stati Uniti stavano uscendo dall'accordo nucleare iraniano del 2015, un certo numero di compagnie ha cessato l'attività con l'Iran per timore di essere coinvolti nelle sanzioni annunciate dall'amministrazione.

Iran: 31 impiccagione, 9 prigionieri politici, in 20 giorni

Il regime iraniano, con un piede nella tomba, ha impiccato di massa, il 22 settembre, nove prigionieri nel carcere di Adel-abad a Shiraz. Il capo criminale delle “magistratura” della regione Fars aveva affermato di “affrontare seriamente e fermamente chi disturba l’ordine e la sicurezza” della società, leggi il regime dei mullà. 

La Resistenza iraniana continua la campagna per il cambio di regime

La principale opposizione al regime iraniano, l’Organizzazione del Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI / MEK) e altri gruppi associati stanno espandendo le loro attività in tutto l’Iran. Le loro richieste di cambio di regime stanno diventando sempre più forti nonostante il grave pericolo cui si stanno esponendo. I dissidenti e gli oppositori politici in Iran affrontano le pene più severe. Non solo essi rischiano l’arresto, la tortura, la reclusione e persino l’esecuzione, ma anche le vite delle loro famiglie sono a rischio.

ONU Ginevra, 30° anniversario del massacro del 1988 in Iran

Venerdì 14 settembre 2018, 30 anni dopo il massacro di 30.000 prigionieri politici in Iran nel 1988, nella sede delle Nazioni Unite a Ginevra si è tenuta una conferenza sponsorizzata dalle seguenti organizzazioni non governative:

Membro del Parlamento del Regno Unito: il complotto terroristico di Parigi ordito dal regime iraniano avrebbe potuto causare una guerra

Il deputato conservatore Bob Blackman ha detto che ci sarebbe potuta scoppiare una guerra se l'attentato del regime iraniano ai danni del raduno per l'Iran Libero a Parigi il 30 giugno, alla presenza di 100.000 persone, fosse riuscito. Blackman, che è stato tra i 600 politici e dignitari di tutto il mondo a partecipare alla conferenza della Resistenza Iraniana, ha affermato che "un attacco così orrendo" avrebbe portato quelli in cima all'amministrazione USA a premere per un'azione militare.

Iran: rompere il taboo di Khamenei e della sua leadership

Con i conflitti e le lotte in corso all’interno del regime, la posizione della “Guida Suprema” dell’Iran, Ali Khamenei, viene messa in discussione in modo significativo.
Gli esponenti del regime altamente corrotti non stanno rendendo le cose più facili per Khamenei, poiché con la loro cattiva gestione la popolazione sta diventando sempre più furiosa.

Editoriale: il Leader Supremo iraniano decide di ignorare la crisi economica

La scorsa settimana il Leader Supremo del Regime Iraniano Ali Khamenei ha parlato di come i funzionari dovrebbero affrontare le crescenti problematiche economiche che il paese sta affrontando. Rivolgendosi all’Assemblea degli Esperti (un gruppo di eletti funzionari designati dal Leader Supremo) li ha avvertiti, dicendo loro che i problemi che il paese sta vivendo non dovrebbero essere sopravvalutati.

Iran: Sciopero generale nelle regioni Kurdistan, Kermanshah e Azerbaijan ovest

La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, salutando gli scioperanti nelle città di Urumieh, Kermanshah, Mahabad, Sanandaj, Saghez, Baneh, Marivan, Oashovieh, Paveh, Piranshahr, Sardasht, Bukan, Naghadeh, Javanruod, kamiaran, Sare pol Zahab, Gahsr Shirin, e Gharveh … e tutta la popolazione del Kurdistan iraniano in protesta contro l’attacco missilistico e le impiccagioni criminosi, ha lanciato ancora un appello al Consiglio di Sicurezza per fermare il crimine contro l’umanità da parte del regime iraniano.

Il regime iraniano continua a reprimere il popolo

Di Mahmoud Hakamian
Rapporti provenienti dall’Iran riferiscono l’arresto di due artisti iraniani in seguito alla loro partecipazione ad una riproduzione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare.
Gli arrestati sono Saeed Assadi, direttore del teatro che ospitava lo spettacolo, e Maryam Kazemi, regista della pièce.

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