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  • Last Modified: Martedì 26 Marzo 2019, 07:55:29.

Iran: Membro della commissione della morte nominato capo della magistratura

Uno degli uomini responsabili del massacro dei prigionieri politici del 1988 in Iran è stato nominato nuovo capo della magistratura dal leader supremo Ali Khamenei.

Ibrahim Raisi, che sostituisce Sade Amoli Larijani, faceva parte del Comitato della Morte di Teheran, come l’ex Minstro della Giustizia iraniano Mostafa Pour Mohammadi; egli mandò sul patibolo decine di migliaia di prigionieri politici perché rifiutatisi di denunciare la loro appartenenza politica al gruppo di opposizione, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK).

Stato degli affari in Iran nel 2019 dopo un anno di proteste popolari

Perché la principale opposizione iraniana, il PMOI / MEK, terrorizza i governanti di Teheran

Martedì 5 marzo 2019, in una conferenza stampa a Londra, alcuni tra i conferenzieri, importanti esperti sull'Iran, membri del Parlamento del Regno Unito e della commissione Affari Esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI), hanno discusso della situazione in Iran dopo un anno di proteste popolari in tutto il paese.

Comunicato dei membri dei Mojahedin del Popolo Iraniano ( OMPI/MEK ) in Ashraf 3 – n. 1

L’articolo “Prigionieri della loro stessa ribellione” pubblicato dal settimanale tedesco “Spiegel” il 16 febbraio contiene accuse contro l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI/MEK) e la Resistenza iraniana, che consistono esattamente in menzogne dei media affiliati al Ministero dell’Intelligence (MOIS) iraniano e alla forza terroristica “Quds”, ma in una scala più grande. I fascisti al potere in Iran fanno diffondere dai loro agenti menzogne che non possono dire direttamente.

Perché il regime iraniano ricorre alla guerra per procura

Il regime iraniano ha celebrato il suo 40esimo anniversario nel bel mezzo di una seria crisi interna ed internazionale, tutt’ora in corso. La rivolta anti-regime, durante la quale centinaia di migliaia di persone hanno messo e mettono a rischio le loro vite per un cambio di regime, è iniziata nel Dicembre 2017 e non mostra alcun segno di interruzione.

L'inganno sul nucleare del regime iraniano

L'anno scorso è stato reso noto che il regime iraniano ha mentito durante i negoziati sull'affare nucleare. L'intelligence straniera ha scoperto - attraverso il sequestro di decine di migliaia di documenti, immagini e file - che la pianificazione nucleare dell'Iran era più avanzata di quanto sostenuto dal regime. L'evidenza è stata in grado di dimostrare che nei primi anni del secolo l'Iran stava progettando di produrre e sviluppare un missile che fosse in grado di armare ordigni nucleari. Il piano è stato nominato "Piano Amad".

Parlamento francese: politica decisa contro il terrorismo del regime iraniano

Giovedì la Commissione Parlamentare per un Iran Democratico ha tenuto una conferenza dal titolo “Iran 2019: prospettive”, durante la quale è stato richiesto all’Unione Europea di adottare una politica decisa per quanto riguarda le minacce terroristiche del regime iraniano ed il deterioramento dei diritti umani.

I partner del regime iraniano oggetto di una campagna di pressione

Di Mohammad Sadat Khansari
L’organizzazione libanese Hezbollah è riuscita a non pagare per le proprie responsabilità molto più di quanto avrebbe dovuto fare. Questo è, in gran parte, dovuto all’ignoranza della reale struttura di Hezbollah da parte della comunità internazionale. Ad esempio, l’Unione Europea ha trattato l’organizzazione come due entità separate: una politica e una militare. Lo stesso Hezbollah ammette che non è così, ma è più che felice di fingere di accettare questa descrizione che gli dà l’opportunità di operare in Europa.

I leader dell’UE devono riconoscere la minaccia posta dal regime iraniano

Mentre alcuni governi occidentali hanno tentato politiche di pacificazione o condiscendenza con l’Iran e continuano a sostenere finanziariamente il regime nella speranza di normalizzare il comportamento di quello Stato, Teheran non ha dato alcuna indicazione che intenda abbandonare le sue tendenze autocratiche e militariste.

Le donne partecipano pesantemente alle proteste in Iran

Le donne iraniane hanno partecipato ampiamente alle proteste in tutto il paese lunedì, martedì e mercoledì, secondo le notizie. Ciò non sorprende perché le donne sono state a lungo la forza trainante del cambiamento politico in Iran, come si è visto durante la Rivoluzione per deporre lo scià, che è stata dirottata dai mullah e la rivolta iniziata nel dicembre 2017. Infatti, la Resistenza Iraniana è anche guidata da una donna, Maryam Rajavi, e le donne godono di innumerevoli posizioni di potere all'interno della Resistenza, rispetto a poche e lontane opportunità nel regime.

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