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  • Last Modified: Domenica 16 Settembre 2018, 19:42:22.

Comunicati Stampa

Maryam Rajavi ha chiamato le donne di tutto il mondo a difendere i diritti ed a lottare per la sicurezza delle donne a Camp Liberty e di tutte le donne oppresse in Iran

In occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

In occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne, Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, saluta tutte le coraggiose donne iraniane che stanno resistendo a uno dei più violenti regimi dittatoriali del mondo, tutte le donne prigioniere politiche nelle prigioni di Khamanei e tutte le donne del mondo che lottano contro ogni tipo di violenza, crudeltà, oppressione, discriminazione e disparità. E ha detto: “Oggi ricordiamo tutte le donne del mondo che nell'ultimo anno sono divenute vittime della crudeltà e della disuguaglianza e che hanno subito ogni tipo di violenza”.

Maryam Rajavi: le sanzioni costringono il regime iraniano a fare un passo indietro nella realizzazione della bomba atomica

Se la comunità internazionale non riuscirà ad implementare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, Khamenei andrà nuovamente avanti con la costruzione della bomba attraverso l'inganno e la frode

Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha detto che la ritirata “obbligata” della dittatura religiosa al potere in Iran sul suo progetto nucleare durante i colloqui di Ginevra, è stato il risultato delle sanzioni internazionali e della vasta opposizione del popolo iraniano alle politiche del leader supremo che hanno minato gli interessi nazionali dell'Iran.

Maryam Rajavi invoca la nomina di un relatore speciale per l’Iran e il deferimento del dossier della violazione dei diritti umani da parte del regime al Consiglio di Sicurezza dell’ONU

CNRI - Maryam Rajavi, cogliendo con  favore la relazione periodica del Segretario Generale delle Nazioni Unite riguardo la violazione dei diritti umani in Iran al Consiglio dei diritti umani ,ha auspicato che tale consiglio in una risoluzione dai toni duri ,condanni  la vile e sistematica violazione dei diritti umani in Iran, nomini il  relatore speciale , fatto atteso dalla resistenza ,da anni e il deferimento del dossier di questa violazione al Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Maryam Rajavi: Le Nazioni Unite, devono porre la situazione iraniana in cima alla loro agenda

Conferenza internazionale a Ginevra - 9 marzo, 2011

Cari amici,

Vi lodo per aver ospitato questa conferenza.

Deputati del Parlamento Ginevra, Rappresentanti delle organizzazioni dei diritti umani, Personaggi politici e distinti diplomatici, saluto tutti voi.

Estendo la mia gratitudine per l'iniziativa da parte di una maggioranza del Parlamento svizzero di adottare una dichiarazione a sostegno di “Campo di Ashraf” e della Resistenza Iraniana.

Maryam Rajavi: La manifestazione di oggi del popolo iraniano dimostra il suo desiderio di rovesciare il regime dei mullah

CNRI - Commentando la protesta del popolo iraniano oggi, la signora Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza iraniana, ha detto:. Rivolta del popolo di oggi a Teheran e in molte altre città con grido di "Abbasso il dittatore "ancora una volta ha dimostrato il desiderio del popolo iraniano per rovesciare il fascismo religioso al potere in Iran. Oggi, la volontà delle donne iraniane e dei giovani ha rotto le misure repressive adottate dal regime iraniano e un gran numero dei agenti di Passdaran e della forza paramilitare Bassij.

Rajavi si congratula con il popolo egiziano per la caduta del dittatore e la vittoria della rivolta e della democrazia

CNRI - La signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, si congratula con il popolo egiziano per la caduta del dittatore e la vittoria della rivoluzione e della democrazia nel suo paese. Esprimendo il suo caloroso saluto a coloro che hanno partecipato alla rivolta, in particolare alle donne egiziane ed ai giovani, ha aggiunto: “Questa vittoria è la notizia peggiore per il Leader Supremo del regime dei mullah in Iran e la notizia migliore per i popoli egiziano, iracheno ed iraniano.”

Maryam Rajavi: Le osservazioni di Khamenei sono state un inutile tentativo di usurpare le insurrezioni popolari

Maryam Rajavi: Le osservazioni di Khamenei rivelano la paura del regime di fronte ai movimenti di libertà nella regione e un vano tentativo di guidare rivolte popolari in direzione del fondamentalismo islamico

CNRI - Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito il commento di Khamenei, leader supremo del regime dei mullah, nel sermone di oggi delle preghiere del venerdi  indicativo della paura del moribondo regime clericale e disprezzato dal movimento per la libertà che pervade il Medio Oriente. Ha detto che le osservazioni di Khamenei sono state anche un inutile tentativo di usurpare le insurrezioni popolari nella regione e che le conduce verso il fondamentalismo e la regressione, nonché il loro sfruttamento per gli interessi del regime dei mullah.

“Gli Stati Uniti devono riassumere la protezione dei residenti di Ashraf” – Maryam Rajavi

CNRI – In una conferenza a Parigi il 22 dicembre intitolata “Camp Ashraf e la politica sull’Iran”, la signora Maryam Rajavi, Presidente-eletta della Resistenza Iraniana, ha sottolineato che “gli Stati Uniti devono riassumere la protezione dei residenti di Ashraf e le Nazioni Unite devono attuare lì un monitoraggio permanente.” Durante la conferenza sono intervenute personalità quali l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, l’ex Attorney General degli Stati Uniti Michael Mukasey, l’ex ministro per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Tom Ridge e la consigliera del Presidente George Bush per l’anti-terrorismo Frances Townsend.

Quello che segue è il discorso della signora Rajavi.

Maryam Rajavi: Rimuovendo le sovvenzioni, Ahmadinejad e Khamenei hanno portato l'economia del paese in guerra con la gente

CNRI -  Sabato sera, 18 dicembre Ahmadinejad ha annunciato che la legge anti-popolare di abolire le sovvenzioni entrerà in vigore il giorno successivo. Secondo questo schema, il cui esito è l’aggravarsi della povertà popolare, il prezzo della benzina improvvisamente salirà 100-400 tomans ($ 1 = 1.000 tomans) per litro. Allo stesso tempo, la razione della benzina è anche tagliata del 10%, costringendo i consumatori ad acquistare benzina al prezzo di mercato libero di 700 tomans per litro. Questo salto dei prezzi comprende l'assunzione di acqua, farina e pane che sono i bisogni fondamentali più importanti e sensibili del popolo.

Dimissioni del ministro degli esteri dei mullah Mottaki,una scossa all'interno del vacillante regime

Futile tentativo di dare la colpa dei fallimenti internazionali del regime a Mottaki, al posto della Resistenza Iraniana

La signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha descritto le improvvise dimissioni del ministro degli esteri del regime, Manourcher Mottaki, da parte di Ahmadinejad come segno della perdita di egemonia e peso da parte di Ali Khamenei, l'aumento della spaccatura interna e il risultato della scossa interna al regime clericale nel suo stato di cedimento.

In seguito all’adozione di una Dichiarazione Scritta su Camp Ashraf al Parlamento Europeo

RajaviIn seguito all’adozione di una Dichiarazione Scritta su Camp Ashraf al Parlamento Europeo, Maryam Rajavi ha detto:
• Gli Stati Uniti devono riassumere la protezione di Ashraf. Questo è essenziale perché rispettino i propri impegni secondo il diritto internazionale e il reciproco accordo sottoscritto con i residenti di Ashraf e dimostrino rispetto per i valori etici.
• L’etichetta statunitense di “organizzazione terroristica” al PMOI e l’illegale trasferimento della protezione di Ashraf alle forze irachene costituiscono una forma di partecipazione alla repressione dell’opposizione iraniana e ostacolano la via del cambiamento in Iran.

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