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Iran: il bilancio delle vittime del Coronavirus supera 309.300

Le politiche criminali e di saccheggio del regime clericale, il blocco delle vaccinazioni e il quinto focolaio di Coronavirus

• Presidente del Comitato Scientifico dell’Unità Operativa Nazionale sul Coronavirus: meno del 3% della popolazione ha ricevuto la prima dose di vaccinazione e meno di metà di tale percentuale la seconda. (Agenzia ISNA, 10 giugno 2021)
• Ospedale Masih Daneshvari: la vaccinazione contro il COVID-19 è molto lenta e la possibilità di un quinto focolaio è in aumento. (quotidiano Sharq, 10 giugno 2021)
• Ministero della Salute: dato l’arrivo delle varianti indiana e africana del COVID-19, esiste la possibilità di un quinto focolaio e la provincia di Khorasan Razavi è in pericolo. (Agenzia di stampa IRNA, 10 giugno 2021)
• Università di Scienze Mediche di Hormozgan: la situazione del COVID-19 è critica nella provincia. Nel giugno dello scorso anno venivano diagnosticati 200 pazienti al giorno, ora a volte più di 1.000. (Agenzia di stampa Mehr, 10 giugno 2021)
• Università di Scienze Mediche di Mashhad: non abbiamo ancora superato completamente il quarto focolaio di COVID-19, mentre esiste la possibilità di un nuovo focolaio alla fine di giugno. (IRNA, 10 giugno 2021)

L’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI/MEK) ha annunciato giovedì 10 giugno 2021 che il bilancio delle vittime del Coronavirus in 547 città in Iran ha superato 309.300. Il numero delle vittime per provincie è: Teheran 72.456, Isfahan 20.735, Khuzestan 19.391, Khorasan Razavi 18.790, Mazandaran 12.285, Gilan 10.331, Fars 10.317, Alborz 8.813, Sistan e Balucistan 7.176, Kerman 6.928, Hamedan 6.772, Provincia Centrale 6.428, Kurdistan 5.297, Hormozgan 4.050, Chaharmahal e Bakhtiari 2.550, Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad 2.414.
A causa delle politiche criminali e di saccheggio del regime, la vaccinazione COVID-19 si è interrotta poco dopo l’inizio, dando l’allarme per il quinto focolaio in tutto il Paese. Un portavoce del Ministero della Sanità del regime ha dichiarato oggi all’agenzia di stampa IRNA: “La situazione è fragile e le varianti indiana e sudafricana si stanno espandendo. C’è il pericolo di un quinto focolaio, anche nella provincia di Khorasan Razavi”.
Il quotidiano statale Sharq ha scritto oggi: “Durante i dibattiti per le elezioni presidenziali, occuparsi delle politiche del Coronavirus non è stata la priorità di nessuno. Litigano su questioni di cui la gente non si preoccupa. Nessuno dei candidati ha menzionato nulla sul Coronavirus nel primo dibattito e quando la popolazione ha alzato la voce nel cyberspazio, hanno iniziato a fare promesse su come affrontare il Coronavirus”. Nel frattempo, gradualmente, sono iniziati i carnevali elettorali, preparando il terreno (diffondendo il virus) per il quinto focolaio.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)
10 giugno 2021

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