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  • Last Modified: Domenica 21 Luglio 2019, 20:14:09.

Iraq-Liberty: le cisterne delle acque nere perdono, inquinano la zona e aumentano i rischi per la salute

Il Ministero per l’Informazione e la Sicurezza iraniano ricorre alla disinformazione contro i residenti di Ashraf e Liberty per predisporre la scena ad una maggiore repressione e ad un intensificarsi del blocco

Campo Liberty – N°34

Una perdita nella cisterna delle acque nere  si è verificata Venerdi vicino al panificio di Camp Liberty. In molte occasioni le cisterne delle acque nere del campo hanno sviluppato delle perdite a causa della corrosione , inquinandolo e minacciando la salute dei residenti del campo stesso. Nel frattempo, per esercitare maggiore pressione sui residenti, il Governo dell’Iraq (GoI), impedisce il trasferimento da Ashraf a Liberty delle cisterne per le acque nere e degli attrezzi per la riparazione delle cisterne corrose. Inoltre il GoI nega l’accesso a Liberty agli ingegneri professionisti. Perciò i residenti sono costretti ad eseguire delle riparazioni approssimative che diventeranno nuove perdite entro pochi giorni.
Le tubature sotterranee arrugginite dell’acqua e delle fognature vengono spesso danneggiate dal passaggio delle gru e dei camion che attraversano il campo per trasportare i muri a T che vengono rubati su ordine del comitano iracheno incaricato della soppressione di Ashraf.
Per potere scavare il terreno e riparare le tubature, sono necessari spalatori idraulici e altri materiali ma il rappresentante del GoI impedisce i loro ingresso al campo. Perciò i residenti sono costretti a scavare il terreno con attrezzi rudimentali. Le foto allegate che mostrano i residenti al lavoro in queste difficili condizioni, ricordano quelle prigionieri condannati ai lavori forzati nei regimi fascisti.
Con una dichiarazione ingannevole, il 31 Gennaio l’ufficio della Missione delle Nazioni Unite per l’Assistenza all’Iraq (UNAMI), basandosi su un  rapporto di un esperto in accoglienza, aveva dichiarato che: “L’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) e l’Ufficio per i Diritti Umani dell’UNAMI hanno ora confermato che le infrastrutture e le costruzioni a Camp Liberty sono in conformità con gli standards umanitari internazionali stabiliti nel MOU”.
In ogni caso, nonostante siano passati 100 giorni da quando il primo gruppo di residenti di Ashraf è entrato a Liberty e nonostante i continui sforzi dei residenti, le infrastrutture del campo rimangono tutt’altro che accettabili, conclusione alla quale qualunque giudizio imparziale potrà facilmente giungere. Dato che quasi i due terzi dei residenti di Ashraf si sono trasferiti a Liberty, il GoI ha assegnato ai residenti solo un terzo di Liberty  riconoscendo che il resto non è pronto. In un’altra occasione, l’agenzia di stampa di stato Mehr, affiliata al Ministero per l’Informazione e la Sicurezza del regime iraniano, e molti altri media di stato, hanno falsamente dichiarato che tre residenti di Camp Liberty hanno pugnalato una persona che cercava di unirsi alle forze irachene e che questi è stato trasferito in un ospedale di Baghdad a causa delle ferite riportate.
Nel sottolineare che una tale disinformazione mira a predisporre la scena per una maggiore repressione dei residenti e ad intensificare il blocco imposto, la Resistenza Iraniana vuole attirare l’attenzione delle Nazioni Unite e del Governo degli Stati Uniti sui piani inquietanti dei mullah al governo in Iran e dei loro elementi iracheni e ricorda anche le loro responsabilità nella protezione dei residenti di Ashraf e Liberty.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 Maggio 2012

 

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