martedì, Ottobre 26, 2021
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Iran: La magistratura dei mullah ammette l’arresto di Amir Hossein Moradi e Ali Younesi, due studenti d’élite dell’Universita’ Sharif di Terhan

Iran: Mullahs' judiciary admits arrest of Amir Hossein Moradi and Ali Younesi, Sharif University of Technology elite students

I nominativi di altri 18 arrestati e l’appello di Maryam Rajavi per la liberazione dei prigionieri e l’invio di una delegazione internazionale
Esmaili, portavoce della magistratura: In questa situazione del coronavirus, i nemici volevano provocare il caos nel paese, che è stato fortunatamente contrastato dalla vigilanza e dall’azione tempestiva dei nostri agenti dell’intelligence.
Il sistema Giudiziario iraniano, alla fine e dopo 26 giorni ha ammesso l’arresto di Amir Hossein Moradi e Ali Younesi, due studenti d’élite. Amir Hossein Moradi era sparito il 10 aprile e Ali Younesi è stato riportato, torturato e ferito, a casa il 10 aprile, e dopo qualche ora l’hanno portato via insieme ai suoi genitori e messi sotto interrogatorio per ore. Successivamente, gli studenti della Sharif University di Yehran hanno protestato e hanno chiesto di conoscere lo stato e il destino dei loro compagni.

Iran: Mullahs' judiciary admits arrest of Amir Hossein Moradi and Ali Younesi, Sharif University of Technology elite students Ali Younesi è medaglia d’oro della XII Olimpiade internazionale di astronomia e astrofisica effettuate in Cina nel 2018 e prima aveva vinto un oro e un argento nelle Olimpiade internazionale di astronomia e astrofisica del 2016 e 2017. Amir Hossein è medaglia d’argento della Olimpiade internazionale di astronomia e astrofisica del 2017.
Il boia Gholam Hossein Esmaili, portavoce della magistratura, ha confessato, il 5 maggio, del loro arresto e dichiarato che questi sono legati ai Mojahedin del popolo. Il boia per costruire il suo dossier ha aggiunto che questi avrebbero fatto “sabotaggi” e volevano compiere gli atti terroristici e che nelle loro case si sarebbero trovati i materiali esplosivi.
Il Boia ha aggiunto: In questa situazione del coronavirus, i nemici volevano provocare il caos nel paese, che è stato fortunatamente contrastato dalla vigilanza e dall’azione tempestiva dei nostri agenti dell’intelligence.
La dittatura religiosa al potere in Iran spaventata dalla rivolta popolare non trova altra via che la repressione. Cosi come il regime mostra l’atra sua orribile faccia con la riapertura del circo dei familiari contro i Mojahedin del popolo in Albania.
L’organizzazione dei Mojahedin del popolo ha pubblicato i nominativi di 18 tra molti arrestati:

  1. Mohammad Reza Ashrafi Samani, Isfahan
    Mohammad Reza Ashrafi Samani, Isfahan
  2. Nahid Fat’halian, Tehran
    Nahid Fat’halian, Tehran
  3. Kamran Rezaeifar, Tehran
     Kamran Rezaeifar, Tehran
  4. Sepehr Imam Jomeh, Tehran
     Sepehr Imam Jomeh, Tehran
  5. Parastoo Mo’ini, Tehran
    Parastoo Mo’ini, Tehran
  6. Zahra Safaei, Tehran
    Zahra Safaei, Tehran

    Bijan Kazemi, Kuhdasht

  7. Bijan Kazemi, Kuhdasht
  8. Forough Taghipour, Tehran
    Forough Taghipour, Tehran
  9. Marzieh Farsi, Tehran
    Marzieh Farsi, Tehran
  10. Massoud Rad, Tehran
  11. Mohammad Mehri, Qom
    Mohammad Mehri, Qom
  12. Somayeh Bidi, Karaj
    Somayeh Bidi, Karaj
  13. Mohammad Hassani, Karaj
    Mohammad Hassani, Karaj
  14. Rasool Hassanvand, Khorramabad
    Rasool Hassanvand, Khorramabad
  15. Gholam Ali Alipour, Amol
    Gholam Ali Alipour, Amol
  16. Mehran Gharabaghi, Behbahan
    Mehran Gharabaghi, Behbahan
  17. Majid Khademi, Behbahan
     Majid Khademi, Behbahan
  18. Saeed Rad, Semnan
     Saeed Rad, Semnan

La signora Maryam Rajavi, presidente elette del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, affermando che gli arrestati sono sotto la tortura e rischiano l’impiccagione e il contagio al coronavirus, ha chiesto ancora una volta l’intervento urgente del Segretario generale dell’ONU, dell’Alto commissariato e il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU e di tutte le organizzazioni della difesa dei Diritti Umani e chiesto loro l’invio di una delegazione internazionale per visitare le carceri e i carcerati.
Il regime dei mullà deve pubblicare tutti i nomi degli arrestati e osservare i loro diritti sanciti dalle leggi e convenzioni internazionali. Torture e maltrattamenti nelle carceri iraniane è una consuetudine; dalla rivolta del 2017 finora molti degli arrestati hanno perso la vita sotto le atroci torture. Il regime occulta questa drammatica situazione e quando costretto parla dei suicidi.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana
5 maggio 2020

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