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Maryam Rajavi: l’insediamento di un assassino di massa colpevole di crimini contro l’umanità come presidente riflette la disperazione del regime, e prefigura il rovesciamento della teocrazia al potere

Raisi deve essere consegnato alla giustizia internazionale

In seguito all’annuncio da parte del regime dei risultati delle elezioni farsa, la sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio nazionale della resistenza iraniana (CNRI), ha dichiarato: “Nonostante gli astronomici brogli e nonostante abbiano falsificato il conteggio dei voti, l’estensione del boicottaggio popolare è stata tale da costringere il regime a dichiarare che l’affluenza è stata inferiore al 49%, ammettendo apertamente che la maggioranza degli iraniani ha boicottato le elezioni farsa, attestando la loro illegittimità.
L’astronomica frode elettorale e la moltiplicazione per cinque del reale numero di votanti nelle camere oscure dove si esegue il conteggio dei voti non ingannano nessuno in Iran, né possono cambiare la realtà dei fatti.
Ebrahim Raisi, il boia del massacro del 1988 e l’assassino dei Mojahedin-e Khalgh (MEK/OMPI), è l’ultima offerta di Khamenei per preservare il suo regime. L’insediamento di un assassino di massa e di un criminale colpevole di crimini contro l’umanità come presidente mostra la disperazione dl un regime arrivato al capolinea che sta affrontando il suo rovesciamento. Raisi deve essere consegnato alla giustizia internazionale.
La comunità internazionale non può più in alcun modo giustificare nessuna forma di impegno con il regime né una politica di appeasement nei confronti di una teocrazia il cui presidente è responsabile di crimini contro l’umanità ed è uno dei peggiori criminali della storia contemporanea. Il mondo deve opporsi fermamente al fascismo religioso al potere in Iran e sostenere con forza il popolo iraniano e il suo volere: il rovesciamento di questo regime e l’instaurazione di una repubblica democratica.”

Segretariato del Consiglio nazionale della resistenza iraniana (CNRI)
19 giugno 2021

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