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Celebrazione di Nowruz in solidarietà con il popolo e la Resistenza iraniani

Conferenza online con rappresentanti eletti in Francia e personalità sociali e politiche – Auvers-Sur-Oise
Maryam Rajavi: La società iraniana è come una polveriera pronta ad esplodere da un momento all’altro. Gli iraniani boicotteranno la farsa delle elezioni presidenziali, aspirano a una repubblica democraticamente eletta.

Sabato 27 marzo 2021 si è tenuta una conferenza online per celebrare il capodanno iraniano in solidarietà con il popolo dell’Iran. La signora Maryam Rajavi, presidente-eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI), ha parlato alla conferenza dalla sua residenza presso Parigi. Decine di eletti in Francia e altre personalità si sono uniti alla conferenza.
Relatori e partecipanti includevano: Gilbert Mitterrand, Presidente della Fondazione Mitterrand ed ex membro dell’Assemblea Nazionale francese, Michèle Alliot-Marie, ex ministro francese degli Affari esteri, dell’Interno e della Difesa; Rama Yade, ex viceministro francese per i Diritti umani, Alain Vivienne, ex viceministro degli Esteri francese; il vescovo Jacques Gaillot, Yves Bonnet, ex governatore e capo dei Servizi di Sicurezza francesi, Jean-Pierre Béquet, ex sindaco di Auvers-sur-Oise; Jean François Legaret, ex sindaco del 1° distretto di Parigi e membro del Consiglio regionale dell’Ile de France; gli ex membri dell’Assemblea Nazionale francese senatore Alain Néri, giudice Francois Colcombet, Emile Blessig, Jean Philippe Maurer; Anne Ferreira, ex eurodeputata; Dominique Attias, presidente della Federazione Europea degli Avvocati, ex vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Parigi; ex e attuali sindaci ed eletti in Francia: Sylvie Fassier, Armand Jacquemin, Jacky Duminy, Jean-Pierre Muller, Jean Claude Jegoudez, Guy Schmitt, Brigitte Allan, Jean-Louis Delannoy, Claude Krieguer, Bruno Macé, Gilbert Marsac, Jacques Feyte, Emmanuel Couesnon e Jean-Louis Testud; prominenti avvocati francesi: Henri Leclerc, William Bourdon e Gilles Paruelle; Pierre Bercis, presidente della New Human Rights Association; Khalil Merroun, presidente della moschea di Evry, Sadek Abrous, presidente del Consiglio Musulmano della Valdoise, Dhaou Meskine, segretario generale del Consiglio degli Imam in Francia; e decine di altre personalità francesi e sostenitori della resistenza iraniana.
Nel suo discorso alla conferenza, la signora Rajavi ha detto che il regime clericale approfitta del crescente numero di vittime del COVID-19 per paralizzare il pubblico e prevenire rivolte popolari. Tuttavia – ha osservato –, il popolo iraniano ha mostrato ripetutamente la propria furia e indignazione in rivolte carcerarie e durante le proteste di lavoratori, insegnanti, pensionati, studenti, agricoltori e commercianti del Bazar. I media statali descrivono la società iraniana come una polveriera che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Il popolo iraniano vuole anche boicottare le imminenti cosiddette ‘elezioni presidenziali’ perché vuole una repubblica libera e democraticamente eletta.
La signora Rajavi ha fatto riferimento alla diffusa ondata di giovani che si uniscono al movimento della Resistenza, all’espansione delle Unità di Resistenza e ai progressi nelle loro attività a livello nazionale nonostante gli arresti su larga scala, aggiungendo che la politica del regime di demonizzare la Resistenza all’interno dell’Iran si è arenata. Il ministro dell’Intelligence del regime, che utilizza i metodi della Gestapo, ha recentemente confessato che i programmi televisivi trasmessi contro i Mujahedin-e Khalq (OMPI / MEK) erano stati finanziati e prodotti dal ministero dell’Intelligence – ha ricordato la signora Rajavi.
La presidente-eletta del CNRI ha citato la sentenza del tribunale di Anversa in Belgio che conferma che il ministero dell’Intelligence del regime aveva pianificato e attuato il complotto terroristico per colpire con una bomba il raduno del CNRI in Francia nel giugno 2018, in piena collaborazione con il ministero degli Esteri del regime. La signora Rajavi ha affermato che la sopravvivenza del regime dipende da un lato dalla repressione interna e dall’altro dall’esportazione del terrorismo e dall’ingerenza nei Paesi del Medio Oriente. Ha evidenziato che, due mesi dopo l’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, il regime continua a violare ulteriormente l’accordo sul nucleare iraniano, dimostrando di non avere mai rinunciato alle sue ambizioni sulle armi nucleari.
Per quanto riguarda la corretta politica dell’Europa nei confronti della dittatura religiosa al potere, la signora Rajavi ha evidenziato che l’Europa potrebbe svolgere un ruolo significativo nel contrastare la politica distruttiva del regime nella regione, impedendo il suo accesso alle armi nucleari e frenando il suo programma missilistico. La società iraniana ribolle di malcontento – ha affermato, avvertendo che offrire concessioni ai mullah al potere in Iran con qualsiasi pretesto li incoraggerebbe a intensificare la repressione in patria ed esportare il terrorismo all’estero. In tali circostanze, il popolo iraniano si aspetta che l’Europa adotti una politica ferma nei confronti del regime iraniano, sostenga l’aspirazione popolare a diritti umani e democrazia, chiuda le ambasciate del regime in Europa che agiscono come facilitatori per le azioni terroristiche ed espella i suoi agenti dal territorio europeo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)
27 marzo 2021

 

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