giovedì, Agosto 13, 2020
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Appello del Rappresentante dei residenti di Ashraf all’UE, agli USA, all’ONU per impedire il coinvolgimento del regime Iraniano nel dossier di Ashraf

Preoccupazione per il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite che ignora la legittima e logica linea rossa del coinvolgimento dei mullah su questioni pertinenti al destino dei dissidenti.

Il rappresentante dei residenti di Ashraf e Liberty, in una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite, ai leader degli Stati Uniti e all’Unione Europea, ha espresso grande preoccupazione per viaggio di Kobler, il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite in Iraq (SRSG) a Teheran e negoziare con il fascismo religioso al potere in Iran sulla sorte dei residenti. Ha insistito ancora una volta sulla linea rossa del coinvolgimento del regime iraniano nel fascicolo dei suoi dissidenti a Campo Ashraf e di Campo Liberty e ha chiesto un immediato intervento del Segretario Generale delle Nazioni Unite. I residenti, i loro rappresentanti, avvocati, decine di gruppi parlamentari, dignitari autorità in Europa e negli Stati Uniti, negli ultimi mesi hanno condannato il partecipazione del regime Iraniano nel fascicolo di Ashraf e hanno chiesto di fermarlo. Eppure questa linea rossa legittima e logica è costantemente ignorata da Kobler.

Il rappresentante dei residenti di Ashraf ha ricordato le sue tre lettere a Kobler il 18, 19, 20 maggio, dove ha articolato in grande dettaglio questi problemi e ha sottolineato: Kobler non ha risposto a queste lettere come aveva fatto ad altre lettere riguardo a questo problema e si è persino astenuto dal fornire una semplice confutazione di quanto annunciato dal regime iraniano e dal consigliere per la sicurezza del governo iracheno.

Il 24 aprile, al ritorno dall’ Iran, il Consigliere alla Sicurezza di Maliki, Faleh Fayaz Al-Ameri, ha detto alla televisione di Stato irachena che è naturale “discutere la questione del ‘organizzazione terroristica’ del Mojahedin del Popolo con il partito Iraniano”. Il Consigliere alla Sicurezza, ha aggiunto “Martin Kobler, Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per l’Iraq, ha parlato in dettaglio con le parti Irachene e Iraniane attraverso l’ambasciata iraniana o altri canali di comunicazione con l’Iran al fine di fornire i requisiti per l’attuazione della comprensione che è stato concordato tra lui e in Iraq di chiudere Campo Ashraf e di porre fine alla presenza di questa organizzazione sul territorio iracheno. I colloqui hanno compreso i meccanismi e il ruolo dell’Iran in quello che deve essere fatto per risolvere questo problema … “

A questo proposito, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), il 25 aprile ha dichiarato: “La Resistenza Iraniana protesta con forza e mette in guardia il governo iracheno ed il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite su una questione del genere” e ha esortato ” il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon a vietare a tutte le agenzie ed allo staff delle Nazioni Unite di parlare e trattare con il fascismo religioso al potere in Iran per quanto riguarda la sua opposizione in particolare sui residenti di Campo Ashraf e Campo Liberty “.

Il CNRI, il 7 maggio, in concomitanza con il viaggio di Martin Kobler a Teheran, ha annunciato: “La Resistenza Iraniana mette in guardia ancora una volta dal coinvolgere il regime dei mullah nel fascicolo di Ashraf”.

Il Comitato Internazionale In Cerca di Giustizia (ISJ) che rappresenta 4.000 parlamentari di entrambe le sponde dell’Atlantico, il 9 maggio ha dichiarato: “La visita di Kobler a Teheran esattamente il giorno dopo il trasferimento del 5°  gruppo di residenti solleva, più che mai , una serie di domande e preoccupazioni da parte di tutti i popoli amanti della libertà, soprattutto perché nel suo viaggio in Europa nel mese di febbraio, Kobler ha detto alle parti europee che l’ambasciatore iraniano in Iraq aveva messo il trasferimento dell’OMPI da Ashraf come condizione preliminare per la sua visita in Iran “.

Nella sua lettera, il Rappresentante dei residenti di Ashraf ha sottolineato che il comportamento dell’UNAMI e dell’SRSG sono in contraddizione completa con ciò che il Segretario Generale dell’ONU ha ribadito più volte, cioè che la soluzione deve essere “accettabile per il governo dell’Iraq e dei residenti del campo. ” La condotta del SRSG è in diretta contraddizione del suo intervento al Consiglio di Sicurezza dell’ONU il 6 dicembre 2011, quando ha affermato: “. Qualsiasi soluzione praticabile deve essere accettabile sia per il governo dell’Iraq e per i residenti di Campo Ashraf”

Kobler ha firmato il Memorandum d’Intesa con il Consigliere per la Sicurezza del governo iracheno il 25 dicembre senza preavviso dei residenti. Ma purtroppo le disposizioni dello stesso memorandum d’intesa e il contenuto della lettera del 28 dicembre di Kobler che è stata inviata ai residenti con il memorandum d’intesa sono stati costantemente violati.
 
Disposizioni di lettere successive del SRSG per quanto riguarda la presenza di forze armate a Liberty, il trasferimento di veicoli di servizio necessari e di autovetture a Liberty, il trasferimento di strumenti vitali, le esigenze dei residenti feriti e di coloro che sono paralizzati dalla vita in giù, la questione di proprietà mobili ed immobili, stanno tutti venendo calpestate, ma non vi è alcuna obiezione da parte dell’UNAMI e Kobler.

Mentre la lettera sottolinea che Campo Libertyè privo dei minimi diritti umani e degli standard umanitari, ha citato la lettera del 29 gennaio di residenti all’SRSG che ha dichiarato: “Siamo sotto pressione perché dobbiamo ” volontariamente “andare in un ‘centro di detenzione’ invece di un ‘campo di rifugiati ‘, altrimenti avremmo un altro massacro in vista del quale saremmo accusati. E’ evidente che un centro di detenzione o un massacro sono le due opzioni ben noti del regime iraniano per l’annientamento della sua forza d’opposizione principale e calpestare la nostra dignità “.

La lettera ha sottolineato la flessibilità che numerosi residenti avevano mostrato incluso il rinunciare al diritto di soggiorno e di asilo dopo aver vissuto in Iraq per 25 anni, e di presentare la domanda di asilo di ogni residente su raccomandazione dell’UNHCR, accettando il piano del Parlamento Europeo di essere trasferiti ai paesi terzi, accettando il trasferimento da Ashraf che avevano trasformato da uno sterile pezzo di terra in una città moderna… La lettera ha dichiarato che, nonostante tutte queste flessibilità, i residenti si trovano ad affrontare gli sgomberi forzati e il trasferimento forzato. Sotto il nome delle Nazioni Unite è stato istituito un centro di detenzione chiamato TTL e la sua gestione dal parte del governo è di un tizio di nome Mohammad Sadeq Kazem, uno delle personaggi chiave dei massacri di Ashraf nel luglio 2009 e nell’aprile 2011, è stato incriminato dal Tribunale in Spagna e non mostra alcun rispetto per le lettere e gli accordi con l’SRSG.

Il TTL è un progetto fallito. Non ci sono prospettive a breve termine per il trasferimento dei residenti fuori dall’Iraq. L’UNAMI ha detto ai rappresentanti di Ashraf che il trasferimento dei residenti di Liberty verso paesi terzi non sarà possibile fino a che l’OMPI non sia rimosso dalla lista nera degli Stati Uniti. Ciò significa che  Liberty non è un TTL per pochi giorni o settimane o mesi. Pertanto, la mancanza degli standard umanitari e dei diritti umani e la violazione delle dichiarazioni dell’UNHCR in materia di diritti fondamentali, la sicurezza, il benessere e la libertà di movimento dei residenti non possono essere ignorati, perché Liberty è TTL.

Il rappresentante dei residenti di Ashraf, alla fine della sua lettera, ha ancora una volta sottolineato che i residenti di Ashraf e di Liberty non cercano nulla se non ciò che era nelle relazioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite al Consiglio di Sicurezza. Egli ancora una volta ha delineato le esigenze dei residenti in sei articoli come li aveva sottoposti al signor Kobler in precedenza. Le richieste sono:

1.L’SRSG non permetterà alcuna interferenza del regime Iraniano contro i suoi oppositori a Campo Ashraf e Liberty.

2. Tutti gli accordi e gli impegni relativi al quinto convoglio, in maggioranza donne, saranno soddisfatti dal GOI (6 veicoli utilitari, 25 camion per trasferire i loro averi, 6 rimorchi speciali e 3 i veicoli dei pazienti paraplegici).

3. Tutte le disposizioni delle lettere dell’SRSG, in particolare circa la polizia, 10 autovetture per ogni convoglio, una data precisa per il collegamento di Liberty alla rete idrica della città e un reticolato, costruzioni, una zona verde e piantare alberi sarà garantita e attuata prima di qualsiasi altra mossa.

4. Lo stato giuridico di Liberty sarà riconosciuto come campo profughi.

5.Le Nazioni Unite garantiscono la vendita di tutte le proprietà mobili ed immobili di Ashraf o il trasferimento dele proprietà mobili in un altro paese / o nel Kurdistan iracheno.

6. Gli USA ispezioneranno Ashraf appena possibile.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
23 maggio 2012

 

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