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  • Last Modified: Sabato 19 Ottobre 2019, 13:54:20.

Maryam Rajavi: I tempi sono maturi per un cambiamento democratico in Iran

Il discorso della presidente Rajavi alla manifestazione degli iraniani a Parigi

 

Nel nome di Dio
Nel nome degli iraniani in rivolta
Nel nome dei martiri, le stelle del 20 giugno 1980,  i lampi di Giavivan (allusione ad un'operazione militare ),  i prigionieri trucidati (allusione all'eccidio di 30 mila prigionieri in una settimana) e le saette della rivolta attuale
e Nel nome della rivoluzione democratica del popolo iraniano,  cui,  l'inno di vittoria si ode già fin d'ora.

 

 Un saluto a voi che con il vostro magnifico raduno in una giornata  cosi celebre,  perchè il compleanno di "Ali", il leone vittorioso del Signore, la guida dei credenti quale messaggero della liberazione dell'uomo e sorgente del " si può e si deve fare "
da parte voi, dei miei compatrioti e i Mojahedin residenti da Ashraf, porgo i più calorosi saluti agli attori e creatori della rivolta.
l'Onore a voi,  ragazze e i ragazzi coraggiosi,  e a tutte le mie sorelle e fratelli che ergedovi,  avete illuminato tutto l'Iran.
La vostra ribellione,  è la vittoria della soluzioe rappresentata da Asraf.Ashraf funge da araldo nel cammino che porterà il  rovesciamentodel regime de"Velayat-e-Faghih "e l'instaurazione dellalibertà,  uguaglianza,  fratellanza e. ...
La vostra ribellione,  ha tuonato tutto quello che non ci dovrà essere più,  nello slogan "morte al principio de Velayet-e-fgahih ;
La fine dello schiavismo religioso ! e l'era dittatoriale  ! nelle vostre manifestazioni la gente grida :
-Non vogliamo il fascimo religioso confezionato nel turbante dei Mullah,
-Non vogliamo la lapidazione,  impiccagioni e le mutilazioni,  l'obbligo governativo di Hejab (velo ), la pratica forzata della religione  ed un regiimpostore.
Andate e fate perdere le vostre tracce dal territorio iraniano.
I Mullah hanno negato il più alto diritto degli iraniani,  cioe il diritto alla sovranità popolare.
Noi perseguiamo il diritto della sovranità del popolo iraniano, il diritto al voto del popolo iraniano e le libere elezioni
Nell'anno che è passato,  Khamenei per mobilitare le forze della repressione,  ha fatto di tutto. Ha concentrato tutte le unità di sicurezza in un unico apparato informativo. Ha riorganizzato i Basigi,  ha ripristinato la struttura di Kahrizak.Ciònonostante,  voi dando corso alle manifestazioni giornaliere che continuavano anche di notte scandendo gli slogan sui tetti delle abitazioni,  in più di 15 occasioni,  avete sconfitto Vali-e-Faghih (Khamanei ).
Sia lodata l'azione  della giornata di Ashura,  durante la quale avete conquistato le strade  nel cuore della capitae.
Non è lontano il giorno in cui conquisterete tutta la Tehran.
La vostra rivolta ha dimostrato che una generazione scesa in piazza in cerca della libertà,  non ne tornerà a casa,   senza.
Sette anni fa,  quando in seguito al golpe del 17 giugno,  Sedigheh e Neda sono cadute nel sangue per contrastarne la trama,  in quelle giornate tempestose,  mi sono detta : queste martiri,  alimenteranno e ripristeranno la lotta e il sacrificio in tuttt l'Iran. Ero certa che dal loro eroico sacrificio,  si sarebbe azata una dei valorosi ragazze e ragazzi !
Ora siamo testimoni della generazione di sacrificio,  rappresentata da Ashkan, Amir, Taraneh, e Fatemeh.Notate Kianush,  Sohrab,  Maryam e Sorur. Guardate bene la tempesta che hanno creato !
Quindi diciamo agli yatollah : siete giutni a capolinea.
Noi siamo fiori di primavera,  figli di un'altra generazione,  ci trasformiamo in un INIZIO,  proprio dove finisce la vostra esistenza.
Cari compatrioti ;Nall'anno che è passato,  la comunità iraniana ha preso la parola  e in maniera esplicita ha dichiarato : E' giunta l'ora di cambiare. Bisogna annientare la totalità di regime che rosicchia e demoisce l'Iran.C'è bisogna di un movimento ben organizzato,  in gardo di giudare la nave della libertà nel mare tempestoso della reinsurrezione e dle rovesciamento,  alle spiagge della democrazia.
In questo momento,  gli occhi fissano il tesoro dgli iraniani :Ashraf,  si Ashraf e i mojahedin che vi abitano e quello di cui sono deposiari !
Il capitale e il succo di tre decenni di lotta per la libertà !l'emblema della via da prcorrere e i perseguitatori della libertà per l'Iran ed ispiratori della resistenza e ribellione !
(Rivolgendosi ai residenti di Ashraf )
I riflettori sono accesi su di voi che nella tempesta de complotti e del terrore,  in mezzo ai crimini di guerra e crimini contro l'umanità,  avete issato la bandiera dell'Onore e la Libertà.
Sono più di sette anni che resistete magnificamente  in una lotta pericolosa che è  la più celebre delle lotte di liberazione di quest'ultimo secolo,  riflettendo l'onore e l'orgoglio patriottistico degli iraniani. Avete trasformate l'Ashraf in un ostacolo insormontabile per le mire spansionistiche del Velayate Faghih nel paese confinante.
Ed è per questo che Khamenei ha indicato l'Ashraf,  la vera ragione della sfortuna e il pericolo per il proprio regime mentre 5 milioni e 200 mila iracheni e 3 milioni di sciiti di quel paese  riconoscono in voi,   un naturale alleato nella lotta contro l'occupazione dei regnanti iraninai e il loro terrore.
Gli Ayatollah hanno annunciato che il loro destino verrà deciso nelle strade di Baghdad,  Beirut o nella striscia di Gaza, quindi,  il giorno in cui riuscerete a sconfiggere le tratative bilaterali atte a reprimere Ashraf,  rompendo l'assedio, la sconfitta inflitta al regime porterà indubbiamente al rovesciamento del Velat-e Faghih.
Le solide radici dei Mojahedin di Ashraf,  si sono ramificate in profondità della società iraniana e una memoria storica che dura da 45 anni, è inconfutabile.
Quidi,  la rivolta,  ha adottato gli stessi slogan che voi avevato formulato 30 anni orsono. Questa è la realtà drastica che i Mullah hanno individuato nei moto popolari.
Gli diciamo (ai Mullah ) di arrestare e torturare i manifestanti accusandogli simpatizzare con i Mojahedin o di  essersi recati ad Ashraf per visitare i propri cari o di avere dei legami di parentela con alcuni di loro come e quanto ne avete voglia. Condannategli a morte,  persino i loro padri malati 70 enni.  Processate gli amici e i famliari dei residenti di Ashraf con l'accusa di eresia. Continuate a urlare nei vostri tribunali,  che,  finchè il nucleo centrale e la loro leadership sono operativi,  tutti persino anche i loro simpatizzanti sono eretici e condannabili a morte.
Se lottare e sacrificarsi per la libertà degli iraniani è considerata l'eresia,  NOI,  siamo onorati di essere considerati "eretici ".Noi siamo donne e uomini pronti a lottare,  e avversandovi no facciamo che intraprendere il cammino di avvicinamento al Signore e il Popolo.
E mi rivolgo ancora voi,  che siete ad Ashraf,  voi che per più di 7 anni avete resistito ad ogni tipo di complotto,  subendo un alto volume di bambardamenti fatti su richiesta dei Mullah,  ed affrontando una catena degli atentati dinamitardi,  attacchi,  rapimenti e il terrore tutto aggravato da un ingiusto asedio.
l'Eco di ciò,  che avete creato nel 28 e il 29 del  luglio dell'anno scorso, si è sentito in tutto il mondo.
Attacco da parte degli animali feroci e cannibali,  armati di ascia e le spranghe di ferro ai corpi indifesi ;
l'Irruzione dei Buldozzer e le unità mobili corazzate e guidarli contro le persone inermi ed indifese, 
Da una parte la più vile ferocia e dall'altra il culmine della resistenza !con 11 martiri di cui 9 per avergli negato cure mediche quindi morti agonizzati,  130 mutilati, 370 feriti,  di cui molti portano i segni visibili d'arma di fuoco,  più di 1000 percossi e sanguinanti e 36 rapiti contro la cui libertà,  il distaccamento del Velayat-e -faghih in Iraq,  ha fatto appello più volte.
l'Onore a voi,  cittadini di Ashraf,  inarrendevoli Mojahedin ;
l'Onore alla guida e il Comandante Generale dell'esercito della ribellione che ha reso possibile la via dignitosa della resistenza, disegnando appieno tutti i suoi aspetti politico-strategici nonchè quelli giuridici nella  forma storica più nobile.
e l'onore ai vostri martiri,  Hanif, Siavaosh, Mehrdad, Alireza, Asghar, Amir, Fardin, Shàaban, Mohammad Reza, Hossein e Mehrdad.
Si,  questo è il prezzo pagato con il sangue,  per essere gli  alfieri del cambiamento in Iran.
Questo e l'Ashraf, il fulcro della speranza,  la sorgente della libertà, il ponte che ci collega al futuro e si posiziona in vetta alla scala delle infinite  risorse dell'Iran,  tngibile e pronto a portata di mano degli iraniani e non frutto delle fasulle promesse! esiste e c'è,  si,  esiste !
E' il capitale della libertà,  il canale diretto per raggiungerla e la sua garanzia.
A Khamenei,  che da 5 mesi ha inviato gli elementi di cattiva fama del suo ministero dell'informazione,  insediandoli davanti all'ingresso di Ashraf facendogli gridare,  "Khomeini si",  diciamo di vedere in questa iniziativa,  l'assedio e la caduta della roccaforte di Velayet,  a Tehran. E che la speranza della distruzione di Ashraf,  accompagnerà i Mullah nel viaggio verso la tomba.
A proposito dei complotti del regime devo ricordare che in base alle leggi internazionali inparticolare secondo l'articolo 45 della Convenzione di Ginevra,  il governo Americano è responsabile della violazione dei diritti dei residenti di Ashraf anche dopo i passaggi di consegna del potere  al governo irakeno.
Sia in base alle leggi internazionali,  che nel rispetto dell' impegno assunto da parte delle forze americane con ciascuno dei Mojahedin  di Ashraf,  nonchè nel rispetto dei principi morali e umanitari,  rientra nella responsabilità degli Stati Uniti,  garantire l'incolumità dei residenti di Ashraf.
Facciamo un appello a tutti i governi del mondo affinchè si adoperino affinchè  l'ONU,  assuma diretamente la sicurezza di Ashraf.
Oggi ho appreso la notizia delle petizioni e le lettere dei 480 mila degli abitanti della regione "Diali" in Iraq,  la regione in cui è situato l'Ashraf. Loro hanno invocato l'abolizione dell'assedio disumano di Ashraf e l'assunzione della sua sicurezza da parte dell'ONU.I cittadini di Diali chiedono alle forze statunitensi di scongiurare qualsiasi forma di  violenza ai ti di Ashraf danni dei residenti di Ashraf nonchè lo spostamento forzato di essi. Inoltre chiedono al governo iracheno di recepire ed attuare la risoluzione dell'Europarlamento e le dichiarazioni siglate dal Consiglio d'Europa e le maggioranze dei parlamenti  nazionali dei 20 paesi del mondo riguardo lo status giuridico dei Mojahedin di Ashraf,   riconoscendoli,  quali,  dei rifugiati sotto l'egida della 4° convenzione di Ginevra.
Da parte del popolo iraniano e la sua resistenza saluto i cittadini e le onorevoli tribù della regione di Diali ringraziandogli calorosamente.
Permettetemi di fare un giuramento,  a proposito dell aquestione di Ashraf e l'incolumità dei suoi abitanti,  da parte dei suoi difensori e tutti i miei compatrioti, giuro di non tollerare non permettere la violazione o la negazione di,   benchè minima parte,  dei  loro legittimi diritti.

Cari Compatrioti ;
nell'anno che è passato,  le agressioni e i complotti del regime ai danni di Ashraf,  ha assunto dimensioni inaudite.
Perchè Khamenei ha avuto la certezza che per domare la ribellione e colmare la voragine ai vertici del suo governo doveva anzitutto,  sgombrare il percorso da Ashraf. Fatto questo,  che costituiva il  bisogno di Khamenei anche in Iraq ! perche aveva in Mojahedin,  coloro i quali gli smascheravano la trama delle sue ingerenze e i suoi crimini,  rappresentando la linea dell'abolizione della presenza del regime dei Mullah in quel paese.
E' chiaro che la repressione all'interno dei confini dell'Iran ed export del terrore ed il fondamentalismo compongono la dottrina del regime, senza la quale non hanno motivo di esistere nè la nomina della "Guida dei Musulmani del Globo "(lo pseudonomino di Khamenei ), nè l'apparato dei Pasdaran !

Dominare l'Iraq,  da sempre veniva considerato l'elisir di lunga vita e la necessità primaria per la sopravvivenza dei Pasdaran,  quindi l'amputazione dei tentacoli del regime allungati a Baghdad si sfocerà nella cancellazione del dominio del regime da Tehran.
Per questo,  l'avversare il dominio del Velayat-e-Faghih in Iraq,  ha assunto un'enorme importanza per il movimento di liberazione degli iraniani.
Altrimenti,  come si può spiegare la volontà del Valy-e-Faghih,  il dittatore in bilico in Iran, di disegnare il Primo Ministro Iracheno o interdizione del Primo Ministro iracheno,  eletto dagli iracheni,   Dr.Ayad Allavi  dal suo incarico ?
Chi,  dietro le quinte,  ha diretto il disegno della  sua eliminazione ?
E ancora,  chi,  si nasconde dietro il piano dell'eliminazione del Dr. Saleh Matlak,  il primo segretario del Movimento Nazionale dell'Iraq,  oppure quella del Dr. Zafar al Ani  e tanti altri candidati di Al Araghiah nel corso delle elezioni ?
Khamenei tramite il suo ambasciatore a Baghdad ha inviato un messaggio a Sig.Saleh Matlak nel quale prometteva  l'ampia  disponibilità in cambio di etichettare i Mojahedin,  come i terroristi.
Il peccato originale del Dr.Saleh Matlak è che continua a dichiarare :"la compartecipazione vergognosa del regime dell'Iran ed il governo iracheno a proposito di Ashraf è soltanto una ripugnante  iniziativa per legittimare il vile assedio e le pressioni disumane ai danni dei combattenti che hano sacrificato la propria vita per la libertà e i propri principi ".
l'Onore al nostro fratello,  Saleh Matlak, l'eroe nazionale dell'Iraq.
Il Sig.Ayad Jamaleddin,  figura di rilievo dello sciismo iracheno dice :"la   prerogativa  adottata da me per esaminare  le forze politiche irachene e il grado dei loro rapporti organici col il regime iraniano,  è il livello dei loro sforzi per l'espulsione dei Mojahedin dall'Iraq. "
Fortunatamente però il popolo iracheno,  nonstante tutte le minacce e i complotti,  durante le ultime elezioni,  ha fatto un passo lungo nella direzione dell'esclusione del regime e le sue bande.
E alla fine abbiamo assisto all'afermazione dell'alternativa irachena quale,   parte vittoriosa,  nonostante l'onda del terrore,  falsità ed i brogli.
Anchè se il nuovo governo iracheno non si è ancora formato,  la strategia del  regime in Iraq comunque ha subito un duro colpo. Viva il popolo iracheno che grazie alla propria perseveranza ha neutralizzato il piano del regime per fagocitare il loro paese.
E' giunta l'ora di impedire a questo regime di interferire in Iraq,  l'Afganistan, la striscia di Gaza,   il Libano,   lo Yemen ed altri paesi della regione.
Possiamo assistere a delle manifestazioni contro le ingerenze del regime  in Iraq,  da Bassora fino al Kurdistan.
Il popolo coraggioso afgano,  nei mesi passati,  ha manifestato più volte contro il regime iraniano,  esprimendo il proprio diappunto per la fucilazione dei rifugiati afgani in Iran.
Un caloroso saluto ai citadini del paese amico e fratello,  Afganistan.

Cari Compatrioti ;
Nell'anno passato,  Khamenei,  è stato incapace nel domare la ribellione e cucire la voragine del vertice del regime. E' terrorizzato dall'idea dell'esclusione della banda aversaria e nello stesso tempo non è in grado di anetterla. In ambedue casi,  la rivolta popolare,  è decisa a rovesciarlo.
Si può notare con rilevanza il fatto che Khamenei non rappresenta più il punto di riferimento del clero e non funge nemmeno dal  suo collante. Il suo ruolo si è ridotto al quello del capo della fazione dominante. Egli è stato abbandonato persino dai suoi  alleati Mullah. La crisi del rovesciamento ha pervaso anche la banda dominante.Il tarlo demolitrice sta rosicchiando  l'apparato del regime dall'interno come  i Pasdaran ed i Basiji. Nell'anniversario della morte di Khomeini, le due anime del regime,  si sono gettati del fango a vicenda. Le espressioni usate,  attribuivano dei comportamenti commessi dai nemici del Profeta alla controparte.
Ai Mullah regnanti diciamo che oggi la via d'uscita  ipotizzabile per voi  è quella che sceglie lo scorpione quando è intrappolato in un cerchio di fuoco.
Quale il vostro vanto ? l'avere il record mondiale  delle impicaggioni,  o aver ridotto la maggioranza degli iraniani ad un popolo al di sotto della soglia di povertà ?
Diteci cosa vi è rimasto tarnne l'introito petrolifero e i Pasdaran ?
Guardate come siete ridotti,  peggio di un governo di occupazione asediato da un popolo represso ingiustamente.
Assediati dalla maledizione delle mamme,   dai pugni chiusi  dei dimostranti e dalle case infuocate dall'ingiustizia, e dal ripudio di tutte le categorie della popolazione che non vi vuole.
Permettete di ricordare anche quelli che cercano di salvare comunque questo odiato regime,  rendendolo più piacevole con l'ausilio degli addobbi. Gli diciamo che il loro tentativo somiglia lo sforzo  di portare acqua con il setaccio.
Potete persuadre i giovani  dal tentativo di demolire radicalmente l'apparato del regime,  diteci però,  quale religione ripudia la rivolta radicale contro la tortura e lo stupro e quale religione benedice il silenzio di fronte a tali soprusi ?
Perchè non vi esprimete in maniera chiara e senza ambiguità ?
Passdar Ahmadinejad sostiene  che il Ministero dell'Informazione è un tempio per pregare,  noi sosteniamo che tale ministero è da demolire !
Voi che ne dite ?
Khamenei sostiene che Corpo dei Passdaran è una creatura benedetta,  noi sosteniamo che è una forza diabolica e deve essere annientata !
Voi che ne dite ?
Noi sosteniamo che l'organo del Velayat-e-faghih è il focolaio della corruzione e deve essere spazzato via definitivamente !
Voi che ne dite ?
Smettete di parlare cosi tanto dell'applicazione incompleta della costituzione. Guardate attentamente l'Evin e Kahrizak. E' lì che la costituzione non viene applicata opportunamente ?
Smettete di parlare degli ostacoli per l'applicazione della costituzione !ricordatevi che nell'88,  Khomeini ha decretato il genocidio dei 30 mila dei prigionieri dei Mojahedin,  rifacendosi proprio a questa costituzione.Inutile continure a ricordare che Khamenei e la sua banda sono ormai fuori dalla linea tracciata da Khomeini. Khamenei è la copia mutilata di Khomeini con lo stesso livello di perfidia !
Avete esitato a denunciare l'illegittimità del governo di Ahmadinejad,  continuate a consacrare Khomeini e la sua guerra anti iraniana.Spieagteci il perche di tutta questa aderenza ad un regime in procinto di morte !
Se sono tentativi di avvicinamento a valy-e-Faghih,  dovete sapere che come l'annno passato l'unica concesione è il vostro pentimento !
Non avete perso ancora tutte le opportunità,  unitevi alle istanze del popolo sposando i loro slogan. Siete liberi a attccare i Mojahedin,  però, ammettete il diritto alla sovranità degli iraniani e negate la totalità del regime del Velayat-e-faghih. Questa linea vi giova e ci troverete al vostro fianco.
Ricordo che Massud Rajavi ( leader della Resistenza Iraniana ) nel suo messaggio del 27 aprile 2010 ancora una volta  ha richiamato la fazione dominante a rispettare il diritto e le richieste dei Sig.ri Mussavi e Karrubi nell'ambito dello stesso regime,  sottolineando la necessità di garantire la loro sicurezza e l'incolumità.

Cari Compatrioti ;
Grazie alla rivolta e la resistenza di Ashraf,  il regime ha perso anche la possi bilità di usufruire del dialogo. La  risoluzione della 4° tornata del Consiglio di Sicurezza dell'ONU non lascia ormai spazio allla politica del dialogo.
Diciamo ai governi occidentali ;
Sig.ri,  per anni,  inutilmente avete dialogato con il regime concedendogli il tempo per completare le sue strutture nucleari. Avete fatto insediare i dipendenti dei Passdaran in Iraq. Avete inserito il nome dei Mojahedin nella lista dei gruppi terroristici pugnalando la lotta del popolo iraniano,  però alla fina siete incappati in un vicolo cieco.
Chiediamo al governo americano,  è vero che in cambio del disarmo dei Mojahedin avete firmato un accordo con ciascuno di loro in Iraq ?
Perchè vi siete rifiutati ad asicurargli l'incolumità ?
Perchè difronte al popolo iraniano e la coscienza dei cittadini del mondo non avete onorato il vostro impegno ?
Chiediamo ai governatori francesi : la consegna di un terrorista ed un assassino è un atto legale ? oppure come hanno scritto i giornali,   ad inginocchiarsi,  sono succeduti anche gli inchini ?
Vi ricordo che ormai siamo alla fine del percorso.E' chiaro anche per voi,  che questo regime non ha alcuna  capacità di trasformazione. Quindi il vostro dovere è quello di ritornare sui vostri passi.
Secondo noi,  l'ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza e gli Stati Uniti,  era necessaria ma non sufficiente.  Non esitate ad applicare il suo contenuto.
Le richieste degli iraniani naturalmente,  vanno al di là di questa risoluzione perchè sono convinti che il regime se ne deve andare.
Cessate ogni acquisto di petrolio ed il gas da questo regime.
Piuttosto che destinare i proventi di petrolio a mantenere in funzione dei carceri di Evin e Khrizak,  è meglio lasciarlo in fondo ai pozzi.
Piuttosto che vendere il gas per approvigionare i Passdaran,  è meglio tenerlo nei giacimenti.
Noi chiediamo che  Ahmadinejad,  Khamenei ed altri capi di questo regime vengano processati in un tribunale internazionale per leccidio di 30 mila prigionieri politici appartenenti all'Org. Dei Mojahedin del Popolo,  avvenuto nell'88.
Vogliamo inoltre che vengano abolite tutte le limitazioni scaturite dalla politica del dialogo con il regime e imposte alla resistenza in Europa e negli USA.
E' giunta l'ora di chiudere il vergognoso capitolo dell'etichettatura terroristica dei Mojahedin nel Ministero degli Esteri Americano.
E' il vostro dovere ammettere il diritto del popolo iraniano e la resistenza alla sovranità popolare.
Ed è il vostro dovere isolare questo regime e i suoi rappresentanti,  i suoi portavoce e ssotenitori.

Cari amici ;
Oggi abbiamo assistito alla pubblicazione delle dichiarazioni delle maggioranze dei membri dei  23 Parlamenti,  e  più di 3500 rappresntanti provenienti da 44 paesi,   in difesa di Ashfraf e la rivolta degli iraniani.
2172 tra i sindaci francesi si sono mobilitati a favore dei diritti dei residenti di Ashraf e la rivolta del popolo iraniano. La loro dichiarazione è un documento prezioso e memorabile.
Con queste dichiarazioni,  i rappresentanti di più di 1 miliardo degli abitanti del mondo,  sono venuti ad accogliere la libertà e la democrazia in Iran.
Per noi, i valori dell'America e dell 'Europa si riconoscono nell'onore e nell'umanità che distinguonno i sostenitori della resistenza per la libertà dagli altri individui. Coloro i quali sono corsi ad aiutarci nei giorni più difficili.
Personalità come Sig.ra Daniel Mitterand, Sig.ra Aniseh Bumedian e i Sig.ri Vidal Quadras,  Lord Corbet, Strawn Stivenson, Paolo Casaca e Sid Ahmad Ghozali.
 

 

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