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  • Last Modified: Mercoledì 17 Luglio 2019, 15:36:38.

IL KURDISTAN IRANIANO SI E’FERMATO CONTRO LE IMPICCAGIONI

ImageIl Manifesto, 15 maggio - Le proteste contro l’impiccagione, domenica scorsa nel carcere di Evin, di cinque detenuti politici (quattro kurdi, tra cui una giovane donna, Sirin Elem Hulu) Ferzad Kemanger, Eli Heyderiyan, Ferhad Wekili, Mehdi Eslamian non accennano a diminuire. Giovedì a fermarsi sono state le città del Kurdistan dell’est, in territorio iraniano. Le città di Sine e Mahabad in particolare sono rimaste deserte: i negozi chiusi, le strade vuote, mentre in tutte le università dell’Iran gli studenti hanno boicottato le lezioni. C’è stato uno sciopero generale che ha paralizzato il Kurdistan iraniano.

"L’Iran difende le donne", nuova beffa dell’Onu

di Fiamma Nirenstein

ImageIl giornale, 1 maggio - Le strane scelte del Palazzo di vetro. Teheran entra nella commissione per i diritti femminili. Così il Paese dove violentare la moglie non è illegale, dove si può divorziare solo col consenso del marito e dove è vietato girare senza velo dovrà occuparsi del rispetto della parità
L’Onu ogni giorno produce un inverosimile distruzione della ragionevolezza occidentale, ogni giorno ci propone il tema del suo significato, quando meno ci pensiamo ci salta su una spalla come una soffice civetta pazza. Stavolta ci fa restare a bocca aperta il Csw, la Commission on status of women dell’Onu, ovvero l’organismo dedicato alle donne del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, secondo lo statuto «il principale corpo politico globale» delle Nazioni Unite.

L’Iran, bomba a orologeria

Solana, Straw, Fischer, e de Villepin hanno molto di cui rispondere dato che la loro politica ha permesso Tehran di acquistare tempo prezioso

ImageDi ALEJO VIDAL-QUADRAS
Fonte: The Wall Street Journal

Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad la scorsa settimana si è vantato per le nuove 60000 centrifughe di terza generazione per l’arricchimento dell’uranio che saranno costruite dal regime. Mentre i leader mondiali in settimana si riuniscono a Washington per discutere su come prevenire il terrorismo nucleare, si fa strada la convinzione che bisogni quanto prima controbattere alla minaccia nucleare dell’Iran.

Maryam Rajavi: rivolte e proteste in Iran persisteranno

ImageIn una visita a Berlino, Maryam Rajavi ha chiesto sanzioni più severe contro il regime iraniano, aggiungendo che le restrizioni contro la dittatura vigente aiuteranno il popolo iraniano, secondo il quotidiano tedesco Stuttgarter Nachrichten.

Di seguito è riportato un estratto dell'intervista tradotta in italiano dal inglese:

Stuttgarter Nachrichten: Come vede la prospettiva degli sviluppi in Iran?

Iran - Ecco come i pasdaran aiutano e armano i talebani

ImageIl Sunday Times - Centinaia di talebani vengono addestrati in Iran alle tecniche terroristiche e di guerriglia da membri delle forze di sicurezza di Teheran. Il Sunday Times è tornato sul delicato tema del supporto militare fornito dai pasdaran iraniani agli insorti afghani con un reportage pubblicato il 21 marzo nel quale cita due capi ribelli afghani, coperti da anonimato secondo i quali emissari talebani sono andati in Iran all'inizio del 2009 per mettere a punto un programma d'addestramento che è poi iniziato questo inverno in campi ai confini tra Iran ed Afghanistan.

New York Times:Gli iraniani hanno sfidato i divieti in segno di dissenso

ImageCNRI - “Gli iraniani hanno sfidato i divieti sugli avvenimenti che segnano una festa tradizionale martedى, trasformando una celebrazione annuale nell’esibizione del sentimento antigovernativo, ” ha riportato il New York Times.

Domenica, due giorni precedenti all’annuale festa dei Fuochi in Iran, la guida suprema Ali Khamenei in risposta ad una domanda ridicola e già accordata ha detto che il Charshanbe Souri (Festa dei Fuochi) “ non ha basi nella Sharia (la legge religiosa Islamica) e causa molti danni e corruzione e  pertanto va evitato.”

IRAN - "La lotta si è radicalizzata e incanalata verso il rovesciamento del regime degli ayattollah"

ICN, The International Christian Network, 17 febbraio 

Imagedi Karimi Davood

I ragazzi della rivolta:"non abbiamo dato i morti per poi adulare il capo assassino"!

Subito dopo la rivolta popolare iraniana abbiamo testimoniato la nascita, come funghi, dei vari capi e portavoce di svariate organizzazioni e movimenti di varie natura. Ognuno ha cercato di rivendicare la paternità della rivolta e delle manifestazioni di protesta popolare cercando di circoscriverle nell'ambito di una "ribellione e di protesta contro un rispetto mancato al voto di massa"!

Iran – Rivolta: E così sia …

Di Esmail Mohades

ImageDopo la farsa delle elezioni in Iran, le masse iraniane sono scese in piazza per rivendicare i propri diritti negati. Gli iraniani dopo trent’anni hanno imparato a non aspettarsi nulla dal voto e dal regime. Il potere vero in Iran non è soggetto al voto. Il sistema di potere in Iran non è democratico, anche se si esercita il rito delle elezioni, dove i candidati sono già super selezionati e abbondano giganteschi brogli. Spacciare le elezioni simil-democratiche del sistema politico iraniano per la democrazia è frutto di menti semplici o occupate dal desiderio di assecondare la voce del padrone.

Iran: I legami economici e diplomatici con il regime dei mullah devono finire

ImageDi: Firouz Mahvi
Pubblicato sul quotidiano in lingua spagnola La Gaceta il 12 febbraio 2010

31 anni dopo la rivoluzione iraniana, che rovesciٍ  lo Scià, molte proteste e scontri hanno avuto luogo in diverse aree di Teheran e altre città questa settimana nel giorno di giovedi (11 febbraio). Manifestanti si sono confrontati con le forze anti-sommossa a Teheran. Intensi scontri sono continuati tra giovani e forze repressive, concludendosi con una quantità di manifestanti arrestati da agenti del regime. Queste proteste, che sono ancora in corso, hanno avuto luogo nonostante le enormi misure di sicurezza da parte del regime iraniano.

Iran - Rajavi: La nazione iraniana merita un destino diverso

ImageDi Maryam Rajavi

Pubblicato nel quotidiano francese Le Figaro il 12 febbraio 2010 *
  
Il giorno dopo l'anniversario della rivoluzione, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, condanna la crescente repressione contro i Mojahedin del Popolo. L'Occidente ha commesso un grave errore nei suoi calcoli, investendo nel potenziale del regime per modificare il suo comportamento.

L’ ex Ministro degli Esteri Claude Cheysson mi ha chiesto un giorno come il popolo iraniano, erede di una grande civiltà, potesse sottomettersi ad un regime arretrato come quello di Khomeini? Gli ho detto che il popolo non aveva accettato il regime. Il regime era stato imposto sulle persone e finora 120.000 persone sono state giustiziate.

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