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  • Last Modified: Sabato 16 Novembre 2019, 15:04:09.

Iran: Armi, spie, enti e cultura: l’offensiva iraniana in Afghanistan

di Fausta Speranza

ImageLimes, 6 febbraio - Secondo Dolat Nouruzi del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, movimento di opposizione iraniano a Parigi, Teheran fomenta il terrorismo in Afghanistan. La zona di Herat fondamentale per lo smistamento di armi e uomini dei servizi iraniani. Tra gli obiettivi osteggiare i pashtun e cacciare le forze straniere.

Il regime di Teheran muove parecchi fili in Afghanistan e mai come ora sta raccogliendo i frutti di una semina che è cominciata anni fa. L’Iran ha una lunga frontiera con l’Afghanistan e molti afghani sono sciiti. E’ immediato, dunque, pensare che Teheran abbia le mani in pasta nella fase di instabilità che sta vivendo l’Afghanistan. E’ evidente anche l’accresciuto interesse: più Washington è impantanata in territorio afghano e meno ha possibilità di intervenire in alcun modo in Iran.

Iran: "Vi svelo i loschi traffici dei pasdaran"

La minaccia dell'Iran

Parla un ufficiale delle Guardie della rivoluzione islamica fuggito all’estero. I miliziani sono coinvolti nel traffico di droga e nella tratta di donne, anche minorenni. 
Imageil Tempo, 6 febbraio - Parla a rischio della sua vita e quella dei familiari. Fuggito dall’Iran 18 mesi fa, prima delle elezioni che hanno visto la riconferma di Ahmadinejad, Ehsan Soltani, 25 anni, più volte premiato come «pasdaran dell’anno», ha deciso di raccontare per la prima volta all’Occidente, i loschi traffici delle Guardie della rivoluzione islamica. E le attività terroristiche per colpire i Paesi nemici. Da una località protetta il giovane pasdaran squarcia con il suo racconto il velo di mistero intorno alla temutissima milizia della Rivoluzione khomeinista.

Iran: Quello che sta succedendo in Iran è una rivoluzione popolare

ImageIl quotidiano egiziano Al-Ahram
Di Najat Abdolnaim a Parigi
28 gennaio, 2010
(Stralci tradotti dall’arabo)
Al-Ahram ha condotto un’intervista a Parigi con Mr. Mohammad Mohaddessin, Capo della Commissione  degli Affari Esteri del CNRI, sull’analisi dell’ agitazione  in Iran e sulle conseguenze del progetto nucleare e le sue minacce  nella regione.

Domanda: stiamo sperimentando a una nuova rivoluzione o a un inevitabile colpo contro lo stato?

Iran: Storia di una rivoluzione fallita Ecco come il clero rovinò tutto

ImageTerra, Inviato da redazione il Mar, 02/02/2010

di Enrico Campofreda
 
 IRAN. A colloquio con Mahmoud Hakamian, membro del Consiglio della resistenza iraniana, che si oppone alla Repubblica islamica. «Khomeini rubò l’essenza insurrezionale al popolo». Oggi se ne pagano ancora le conseguenze.
Mahmoud Hakamian, è membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, organismo d’opposizione alla Repubblica Islamica dell’Iran. Nativo di Teheran è da dieci anni in Italia e gode dello status di rifugiato politico. Terra lo ha incontrato nella sede romana del Cnri.

IRAN: GIUSTIZIATI DUE MANIFESTANTI CONTRO IL REGIME

Mahmoud Hakamian, portavoce del Consiglio della Resistenza Iraniana in Italia a CNRmedia: “Vogliono creare un clima di terrore per reprimere la manifestazione prevista per l’11 febbraio”

ImageCNR MEDIA.COM, 28gennaio -  Giustiziati due “nemici di Dio”. Li chiama così del regime iraniano i partecipanti alle manifestazioni contro le elezioni presidenziali di giugno, condannati e impiccati perché contro il regime di Mahmud Ahmanedinejad. Secondo Mehdi Karrubi, uno dei leader dell'opposizione iraniana, ora a Londra, Ahmanedinejad sarà cacciato prima della fine del suo mandato, per problemi politici ed economici e per la feroce repressione dei suoi repressioni che sta compiendo in patri. I due manifestanti giustiziati facevano parte degli 11 messi a morte per gli scontri di piazza per dire no a elezioni anti democratiche.

Iran - Le famiglie di Enfield aderiscono alla protesta Iraniana

ImageDi Rebecca Lowe
Enfield Indipendent -
Le famiglie di Enfield sono oggi pomeriggio(15 gennaio) tra coloro che protestano contro il regime iraniano fuori di Downing Street. Circa una dozzina di residenti hanno aderito alla manifestazione, che mira a convincere il governo a adottare forti misure contro l’Iran. Centinaia di persone sono state arrestate nel paese dalla controversa rielezione di giugno del presidente Mahmoud Ahmadinejad.Ora è diventata la più grande sfida al governo iraniano fin dalla rivoluzione islamica del 1979.

Iran : Le madri iraniane come quelle di plaza de Mayo

Sholeh Sharzad, presidente delle donne iraniane in Italia, a CNRmedia: "L'Onu vada a visitare le carceri iraniane coi prigionieri politici: secondo le stime erano 10mila già dopo i primi mesi di protesta. Delle madri non si sa più nulla"

ImageFrancesca Sassoli

CNRmedia 11/01/10 - Teheran come la Buenos Aires dei desaparecidos. Alcune donne manifestavano ogni sabato nella piazza principale di Terehan. Alcune per ricordare il figlio o la figlia uccisa nelle manifestazioni contro il regime, altre per chiedere notizie sulla sorte di un figlio arrestato e di cui non si sa più nulla. La storia delle madri di Teheran ricorda da vicino, forse troppo, quella delle madri e nonne di Plaza de Mayo, in Argentina, ai tempi dei desaparecidos, della dittatura '76-'83.

Cambiamento in atto in Iran

Con la rivolta della popolazione è arrivato il momento di misure ferme e non concessioni

ImageDi Alireza Jafarzadeh
The Baltimore Sun, 5 gennaio 2010

Nelle strade dell’Iran sui tetti degli edifici in tarda nottata e sui muri delle città, le grida degli slogan ora sono “Morte a Khamenei!” e “Morte al dittatore!” Non vi è alcun dubbio sul fatto che le rivolte popolari siano indirizzati ad altri che alla fondazione della vigente teocrazia in Iran.

L'Iran è diventato una prigione. Il carcere di Evin è diventato un'università!

ImageAbruzzo Liberale
Delphine Minoui per Le Figaro
“L'Iran è diventato una prigione. Evin è diventata un'università!„ Lo slogan, viene ripetuto in coro e gridato, in occasione di ogni manifestazione iraniana, la dice lunga sulla repressione che è in corso a Teheran, nel momento in cui numerosi dimostranti, intellettuali, studenti, esponenti della corrente riformista e giornalisti vengono incarcerati ad Evin, uno dei importanti centri di detenzione della capitale iraniana.
Quanti sono? Le stime variano da molte centinaia a molte migliaia, e secondo la campagna internazionale per i diritti umani in Iran, “più di 1.000 persone sarebbero state fermate durante la nuova onda dell'Achura” (riferendosi alle manifestazioni del week end).

Iran - Auspicio per la cessazione degli scambi commerciali col regime iraniano

Fonte: The Press Association, 2 Gennaio 2010
ImageI deputati di tutti gli schieramenti politici hanno dichiarato la loro solidarietà con "i milioni di iraniani coraggiosi" che chiedono il cambiamento del regime. Lo ha riportato in una dichiarazione rilasciata dalla commissione parlamentare britannica per l’Iran libero.

Il Comitato ha anche accusato il governo britannico di una "vergognosa" politica di accondiscendenza nei confronti dei mullah e ha chiesto di porre fine ai negoziati con il regime.

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