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  • Last Modified: Mercoledì 17 Luglio 2019, 15:36:38.

Perchè l'Amministrazione Britannica è cosi decisa a trattare con l'Iran?

come Maryam Rajavi ha ripetuto la socrsa settimana, l'unico modo per rimuovere l'Iran come fattore destabilizzante del mondo politico, è per la popolazione iraniana di avere la possibilità di scegliere la dmeocrazia.
Ogni democrazia occidentale dovrebbe dare il pieno sostegno a questa battaglia.

ImageChristopher Booker
Telegraph, 2 Gennaio 2010
Il principale mistero politico della scorsa decade è il perchè il nostro Governo sia stato cosi ansioso di trattare pacificamente uno dei più brutali regimi del mondo.
In questi giorni centinaia di migliaia di iraniani hanno di nuovo rischiato la morte, la tortura e il carcere chiedendo la fine del regime di Khamenei a Tehran, mentre i suoi delinquenti hanno invano cercato di sopprimere le proteste popolari che sono aumentate con forza a partire dalle finte elezioni estive.

Iran - Il regime del terrore dei mullah cadrà entro un anno

ImageMaryam Rajavi, capo del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, si appella alla Norvegia per evitare la catastrofe che è in corso in Iraq.

Aftenposten, quotidiano norvegese
3 Dicembre 2009

Il movimento della resistenza iraniana è ottimista sul futuro: La rivolta in Iran la scorsa estate è un'opportunità realizzabile e non solo un problema di qualche politico visionario.
Dopo che il movimento è stato guidato fuori dal paese sull'onda della rivoluzione islamica del 1979-1980, ha vissuto in esilio. Ora vede la possibilità di poter tornare a casa.

Iran: I 36 Mojahedin del popolo residenti del Campo di Ashraf sono stati liberati

Finalmente liberi

di Esmail Mohades

ImageNel violentissimo attacco dei militari con la divisa irachena al Campo di Ashraf, 28 e 29 luglio, sono state uccise 11 persone e ferite più di 500. Gli aggressori hanno prelevato 36 membri della Resistenza Iraniana, residente nel Campo. Residenti del Campo di Ashraf, membri dei Mojahedin del popolo iraniano si trovano in Iraq dalla metà degli anni 80 e nel 2004 hanno consegnato le loro armi alle forze statunitensi in Iraq, e le autorità americane in cambio si sono impegnate, firmando un accordo con ogni singolo membro del Campo di garantire la loro sicurezza. Infatti i residenti di Ashraf sono stati riconosciuti come "persone prottette" dalla IV Convenzione di Ginevra. Dopo le consegne della tutela del Campo di Ashraf alle forze irachene, avvenute nel febbraio 2009 le cose hanno comiciato ad andare diversamente. Le forze irachene hanno accerchiato il Campo e impedito l'accesso di generi di prima neccessità, medici e medicine ed altro. Fino all'attcco finale di luglio.

Iran: "Gli ayatollah mentono, ci sono altri siti nascosti"

L’INTERVISTA L’ESULE
di Marta Allevato

Imageil Giornale, 2 ottobre - Alireza Jafarzadeh è un iraniano esule negli Stati Uniti, analista politico per Fox News e autore del libro L' atomica di Teheran (Guerini e Associati).
Nel 2002 è stato lei, con le informazioni del Consiglio nazionale per la resistenza iraniana (gruppo d'opposizione al regime, ndr) a rivelare l'esistenza del sito nucleare di Natanz, dove l'Iran aveva nascosto forse la maggior parte del suo programma nucleare.

Iran/ Campo di Ashraf: 36 residenti minacciano sciopero sete

Da sessantacinque giorni sono già in sciopero fame

ImageApcom, 30 settembre - I 36 residenti del Campo di Ashraf arrestati nell'assalto lo scorso luglio delle forze irachene a quest'enclave in territorio iracheno dove vivono circa 3,500 membri dei Mujaheddin del popolo iraniano (Pmoi), minacciano lo sciopero della sete per il timore di essere trasferiti in luoghi ignoti. E' quanto afferma in un comunicato il Consiglio nazionale della resistenza iraniana (Cnri), la principale organizzazione di opposizione al regime di Teheran, di cui fa parte anche il Pmoi, ricordando che i 36 sono già in sciopero della fame da 65 giorni e secondo i medici alcuni di loro versano in gravi condizioni.

E se il regime iraniano avesse altre strutture nascoste?

di Fiamma Nirenstein

Imageil Giornale, 27 settembre - L’Iran è determinato oltre la nostra povera immaginazione occidentale a ottenere la bomba atomica, e il suo bisogno esistenziale di potere legato all’idea di un compito egemonico irrinunciabile, ha dato una enorme, inevitabile evidenza di sé nei giorni scorsi: la scoperta della nuova struttura di arricchimento nucleare, che Obama voglia o no ammetterlo, lo ha portato almeno un cambiamento verbale di linea; la Russia, che è pesante, si è spostata; la Cina, mentre Sarkozy e Brown denunciavano le violazioni di Teheran, non ha potuto mantenere la sua orientale indifferenza.
«La nuova struttura, con l’aiuto di Dio, comincerà a funzionare molto presto»:

Iran: Una lettera al Papa è l’ultima speranza dei disperati di Ashraf

di Fausta Speranza
ImageMojahedin del Popolo. In 36 firmano un appello indirizzato a Benedetto XIV in cui citano le parole del Vangelo di Luca. Imprigionati da fine luglio, muoiono di stenti e fame.

IL RIFORMISTA 16 Settembre - Sono disperati e chiedono aiuto al Papa. Fin qui niente di strano. Si rivolgono a Benedetto XVI con un’intensa, e allo stesso tempo semplice, lettera firmata da 36 nomi arabi. Sono iraniani, membri dei Mojaheddin del Popolo, l’organizzazione che fino a gennaio scorso stava nella lista nera dei terroristi dell’Unione Europea e che compare ancora nella black list degli Stati Uniti.

Iraq, l'ultima battaglia dei mujaheddin iraniani di campo Ashraf

Imagedi Gabriel Bertinetto

l'Unita', 7 settembre 2009 - «Ed ora, se non le spiace, preferirei fermarmi. Mi gira la testa, non mi sento bene». Al telefono sembra svanire in un soffio la voce di Ali Ehsani, oggi al quarantaduesimo giorno di sciopero della fame. Sopravvive, dice, bevendo acqua e té zuccherato. Lui cos? come buona parte dei 3400 Mujaheddin del popolo, che vivono a Campo Ashraf, enclave iraniana nel cuore dell’Iraq. Tutti connazionali ma acerrimi nemici della Guida suprema Ali Khamenei e di Mahmoud Ahmadinejad.

Un'iraniana in sciopero della fame ha avuto un infarto davanti all'Ambasciata americana

Emma Rowley
London Evening Standard, 2 Settembre 2009

ImageUna donna in sciopero della fame da più di un mese davanti all'Ambasciata americana in Piazza Grosvenor ha avuto un infarto.

Farzaneh Dadkhan, 41 anni, è stata portata l'altra notte in un ospedale specializzato in problemi cardiaci, nel timore che il suo prolungato digiuto abbia innescato l'infarto.

Iran - Iraq: La morte annunciata ad Ashraf

Imagela Nuova Sardegna — 03 settembre - Scrivo per rendere pubblica una gravissima situazione sotto il profilo umanitario, sociale e legale. Intendo parlare dell’emergenza che in questi mesi stanno vivendo i 3.400 residenti di Ashraf, città in Iraq al confine con l’Iran che da giugno è alle prese con una gravissima crisi post-elettorale. Nel 2002 i rifugiati di Ashraf, tutti appartenenti all’Organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano che fa capo al Consiglio nazionale delle resistenza iraniana, sono stati privati delle loro armi dalle truppe americane. Oggi sono vittime di una escalation di violenza della polizia e, quindi, del governo iracheno di Al Maliki.
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