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  • Last Modified: Domenica 16 Settembre 2018, 19:42:22.

Il regime iraniano continua a reprimere il popolo

Di Mahmoud Hakamian
Rapporti provenienti dall’Iran riferiscono l’arresto di due artisti iraniani in seguito alla loro partecipazione ad una riproduzione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare.
Gli arrestati sono Saeed Assadi, direttore del teatro che ospitava lo spettacolo, e Maryam Kazemi, regista della pièce.

Iran: 11 esecuzioni nelle prigioni di Zahedan e Gohardasht

Il 3 e il 5 settembre, il regime disumano dei mullah ha giustiziato 11 prigionieri nelle prigioni di Zahedan e Gohardasht (Karaj).
Tre di questi prigionieri sono stati mandati al patibolo nella prigione di Zahedan all'alba di martedì 3 settembre. I tre, di etnia baluchi e di età compresa tra i 21 e i 24 anni, erano stati condannati a morte con l'accusa di aver ucciso un agente di polizia.

Iran: L’appello internazionale per salvare la vita a tre giovani curdi

La Resistenza Iraniana lancia un appello al Segretario generale dell’ONU, al Consiglio di Sicurezza, al Consiglio e al Commissario dei Diritti Umani dell’ONU e tutti gli organi difensori dei Diritti Umani di intervenire urgentemente per salvare la vita di tre prigionieri politici curdi, Zanyar e Loghman Moradi e Ramin Hossein Panahi.

Il piano del Massacro in Iran dovrebbe essere portato davanti alla Giustizia

Di Mahmoud Hakamian

Nell'agosto 1988, il regime iraniano cominciò l'esecuzione in massa di 30.000 prigionieri politici, principalmente membri e sostenitori dell'Organizzazione dei Mojahedin del popolo dell'Iran (PMOI / MEK), per ordine del capo supremo l'ayatollah Ruhollah Khomeini.

Amnesty: il regime iraniano deve smettere di costruire strade sopra le fosse comuni dei dissidenti

Amnesty International ha lanciato una campagna urgente per impedire al regime iraniano di costruire una strada sulle fosse comuni dei prigionieri politici assassinati negli anni '80. L' associazione per i diritti umani esorta le persone di tutto il mondo a scrivere ai funzionari del regime responsabili di questa decisione e ai loro rappresentanti diplomatici locali prima del 6 settembre. Amnesty ha stabilito che ogni lettera debba chiedere al regime di:

Iran: La rivolta popolare, soprattutto dei giovani in protesta della mancanza dell’acqua con slogan “Morte al dittatore!”

La rivolta in Iran – n° 185
Sul crepuscolo del 7 giugno gli abitanti di Borazjan (regione Bushehr, Iran sud occidentale), in particolare i coraggiosi giovani hanno dato luogo ad una manifestazione contro l’interruzione dell’acqua potabile che durava da quattro giorni e contro l’indifferenza dei funzionari corrotti e oppressori del regime nei riguardi la catastrofica situazione della città.

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