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  • Last Modified: Martedì 26 Marzo 2019, 07:55:29.

Ex Ministro degli Esteri italiano: appello per l’apertura di un’indagine sul massacro dei Mojahedin del Popolo Iraniano del 1988

L’ex Ministro degli Esteri ha chiamato in causa l’Occidente per non aver riconosciuto l’eclatante violazione dei diritti umani sotto la presidenza di Hassan Rouhani, in particolare nei riguardi dei membri del gruppo di resistenza iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), tanto più evidente nella recente nomina di Ebrahim Raisi a Capo della magistratura Iraniana.

Iran: Membro della commissione della morte nominato capo della magistratura

Uno degli uomini responsabili del massacro dei prigionieri politici del 1988 in Iran è stato nominato nuovo capo della magistratura dal leader supremo Ali Khamenei.

Ibrahim Raisi, che sostituisce Sade Amoli Larijani, faceva parte del Comitato della Morte di Teheran, come l’ex Minstro della Giustizia iraniano Mostafa Pour Mohammadi; egli mandò sul patibolo decine di migliaia di prigionieri politici perché rifiutatisi di denunciare la loro appartenenza politica al gruppo di opposizione, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK).

Le donne dell'Iran continuano a lottare per l'uguaglianza

Il 40 ° anniversario della rivoluzione islamica è stato celebrato dal regime clericale in Iran. Negli ultimi quarant'anni, il popolo iraniano ha vissuto sotto un'estrema repressione che la maggior parte delle persone in paesi liberi e democratici non può neanche concepire.

Le donne in Iran sono state particolarmente colpite dal regime e la loro sistematica oppressione ha colpito la società nel suo complesso.

Sentenze in Iran : Donna prigioniera politica, condannata a 148 frustate per aver rivelato i maltrattamenti in carcere

L'Iran ha condannato una donna prigioniera politica, a 148 frustate per aver parlato delle pessime condizioni di vita nella prigione di Gharchak, inclusa l'omissione di cure mediche. Elham Ahmadi, un membro della minoranza religiosa sufi Gonabadi, è stata accusata di "pubblicare falsità" e "insultare agenti che svolgono i loro doveri" basandosi su una causa intentata dal capo della prigione, Mehdi Mohammadi, per aver detto su un sito web che un compagno detenuto nel carcere di Varamin, a sud di Teheran, non riceveva cure mediche adeguate.

L’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ONU ADOTTA LA 65a RISOLUZIONE DI CONDANNA DELLE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI IN IRAN

Maryam Rajavi: deferire i crimini del regime, in particolare il massacro del 1988, al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, è il diritto del popolo iraniano e un prerequisito per la pace

Con l’immunità dei criminali che detengono alcune delle più alte cariche di governo, il regime è sicuro che anche i suoi crimini in altre parti del mondo rimarranno senza risposta.

Iran: Rapporto annuale dell’Osservatorio dei Diritti Umani - 2018

Quest’anno si celebrerà il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, documento che proclama gli inalienabili diritti acquisiti da ciascuno in quanto essere umano. Allo stesso temp, l’Osservatorio per i Diritti Umani ha pubblicato il suo rapporto annuale per il 2018.

Iran: L’impiccagione sommaria di 12 prigionieri a Kerman

Khamenei, i pasdaran e gli organi di repressione hanno in mano lo spaccio di stupefacenti in Iran e il suo esporto all’estero
Il regime sanguinario dei mullà in un crimine disumano ha impiccato di massa, il 6 dicembre, 12 prigionieri nel carcere di Kerman con “accusa” dello spaccio della droga. Questo mentre il filo dello spaccio di stupefacenti è nelle mani di Khamenei, i pasdaran e gli organi di repressione del regime.

La lobby iraniana silenziosa sull’aumento delle esecuzioni

L’Iran è il leader mondiale in termini di esecuzioni in rapporto alla popolazione e di esecuzioni di minori, ma particolarmente frequenti sono le impiccagioni pubbliche di prigionieri politici, etnici e religiosi da una gru da costruzioni.

L’Iran ha uno dei più alti tassi di violenza sulle donne

Appello per un’azione internazionale per fermare la violenza sulle donne in Iran, istituzionalizzata e sponsorizzata dallo stato

Mentre il mondo celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la commissione per i diritti della donna del CNRI (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana) richiede l’intervento della comunità internazionale, affinché il regime iraniano risponda della violenza sulle donne in Iran, sponsorizzata dallo stato ed istituzionalizzata.

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