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  • Last Modified: Sabato 20 Luglio 2019, 18:10:58.

Iran: I nominativi degli undici prigionieri politici arrestati nella data di fine aprile

L’appello internazionale per la visita alle carceri della dittatura religiosa al potere in Iran e incontrare i prigionieri politici
Il regime dittatoriale dei mullà, incapace di affrontare i giovani rivoltosi e le cellule della ribellione e i consigli della resistenza popolare in Iran, spaventato dalla situazione esplosiva della società, preoccupato dalle conseguenze dell’inserimento nella lista dei terroristi il Corpo dei pasdaran e le nuove sanzioni, ha nuovamente intensificato l’oppressione e gli arbitrai arresti.

La nomina del capo aguzzino Ebrahim Raisi a capo dell’apparato della giustizia e quella del pasdar Salami e pasdar Fedvi e pasdar Naghdi, tre tra i più rabbiosi dei pasdaran, a capo e a coordinare del Corpo dei pasdaran sono i vani tentativi di Khamenei per domare la crisi del rovesciamento che ha investito tutto il regime dei mullà.
Il trasferimento dei selvaggi mercenari di Hashd al-Shaàbi dall’Iraq nelle zone alluvionate, la mobilitazione delle pattuglie notturni e “pattuglie di sicurezza per il quartiere” nominati Razavion e l’ondata di arresti in tutto il paese, in particolare tra i sostenitori dei Mojahedin del popolo, sono solo una parte dei rimedi della dittatura religiosa per impedire la rivolta popolare in Iran.

In seguito si riportano i nominativi di 11 persone arrestate nella data di fine aprile:

• Nematollah Hakimi Kiasarai, 46 anni, Teheran
• Salare Eskandar-zadeh, 29 anni, Teheran
• Hamid Reza Hadadi, 36 anni, Kermanshah
• Dariush Hosseini, 65 anni, Mahshahr
• Reza Nabavi, 24 anni, Semnan
• Mohsen Hosseini 23 anni, insieme ai suoi due fratelli
• Mohammad Khateb-nia, 28 anni, Khoram.abad
• Mahmud Salami, 25 anni, Neishabur
• Shokuh Majd, 55 anni Neishapur

In precedenza, il 23 aprile, i Mojahedin del popolo avevano annunciato altri 28 nomi degli arrestati.
Il mullà Alawi ministro delle Informazioni del regime aveva dato, 19 aprile 2019, la notizia dell’arresto dei 116 cellule in relazione con i Mojahedin del popolo durante l’anno. In seguito il direttore generale del ministero delle Informazioni nella regione di Azerbaijan dell’est ha dichiarato, il 24 aprile, che dal 20 marzo 2017 al 21 marzo 2018 ci sono stati 110 casi degli arresti e scontri coi Mojahedin del popolo in codesta regione. Il numero reale degli arresti è assai più alto. Gli organi oppressivi i quali l’ente dell’intelligence dei pasdaran, l’ente di sorveglianza dell’intelligence dei pasdaran, le forze d’ordine e la magistratura hanno effettuato altri arresti per contro loro.

La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, affermando che i prigionieri politici sono in balia della tortura e lunghe incarcerazioni e l’impiccagione, ancora una volta ha richiamato il Segretario generale, l’Alto commissariato e il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ed altri enti internazionali della difesa dei Diritti Umani ad intraprendere i provvedimenti per l’immediata liberazione degli arrestati e nominare delegazioni per visitare i carceri disumani del regime e incontrare i prigionieri politici.

Segretariato del Consigli Nazionale della Resistenza Iraniana
17 maggio 2019

 

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