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  • Last Modified: Martedì 03 Dicembre 2019, 08:25:53.

Iran: 46 esecuzioni in cinque settimane

Esecuzioni arbitrarie per diffondere la paura col fine di fermare l’aumento delle rivolte

L’inumano regime dei mullah, disperatamente bisognoso di reprimere le rivolte popolari, ha ripiegato su un aumento delle esecuzioni. Solo nel mese di Luglio, gli agenti dei mullah hanno impiccato 39 prigionieri: quattro di questi erano donne, ed una delle esecuzioni è avvenuta in pubblica piazza.

Nei giorni scorsi, il regime ha giustiziato altri sette prigionieri.
Le esecuzioni hanno avuto luogo a Birjand, Gohardasht, Karaj, Kashan, Khondab, Mahshar, Kelardasht, Orumieh, Noor, Mashhad, Mahabad, Zanjan, Minab, Bandar-Abbas, Borujerd, Shiraz, Tabriz, Gorgan, Dezful, Rasht e Kermanshah.

Il dittatore religioso al potere in Iran fa riscorso ad un aumento delle esecuzioni per sfuggire ai grandi disordini sociali.

La Resistenza Iraniana sollecita l’Alto Commissario ed il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, le altre istituzioni per e gli altri difensori dei diritti umani, ed i Consigli di Sicurezza dell’ONU e dell’Unione Europea a condannare la nuova ondata di esecuzioni in Iran. La Resistenza Iraniana inoltre esorta a prendere decisioni che vincolino il regime dei mullah a porre fine alle barbariche e sistematiche esecuzioni. Il silenzio e l’inazione non fanno che rafforzare il medievale regime dei mullah nei suoi crimini.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 

8 Agosto 2019

 

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