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  • Last Modified: Domenica 15 Settembre 2019, 09:07:22.

Il regime iraniano impicca un’altra donna

Di Hamideh Taati

Il regime iraniano ha impiccato un’altra donna domenica scorsa, nella città nord-orientale di Mashhad, secondo quanto riferito da media statali lunedì 26 agosto.
La donna, della quale non è stato reso noto il nome, è stata impiccata all’alba il 25 agosto nella prigione centrale di Mashhad, secondo l’agenzia di stampa statale ROKNA. Era stata giudicata colpevole di omicidio.

È stata la 94a donna giustiziata in Iran da quando Hassan Rouhani è entrato in carica come presidente nel 2013.
Il Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha condannato l’esecuzione della 94a donna da parte del regime dei mullah, anche considerando che è stata vittima di leggi e politiche misogine del regime clericale e della loro distruzione dell’economia.
Il Comitato delle Donne dell’NCRI ha esortato le organizzazioni internazionali che difendono i diritti umani e in particolare i diritti delle donne a intervenire e a chiedere che sia posta fine alla pena di morte in Iran.

Il regime iraniano ha giustiziato quattro donne nel giro di soli otto giorni in luglio.
Maliheh Salehian di Miandoab è stata impiccata il 16 luglio 2019 nella prigione centrale di Mahabad, nella provincia occidentale iraniana del Kurdistan, secondo il gruppo per i diritti umani Iran Human Rights Monitor (Iran HRM).
Zahra Safari Moghaddam, di 43 anni, è stata impiccata nella prigione di Nowshahr, nell’Iran settentrionale, il 17 luglio 2019.
Arasteh Ranjbar e Nazdar Vatankhah, due parenti acquisite che avevano già trascorso 15 anni in prigione, sono state impiccate nella prigione centrale di Urmia, nell’Iran nord-occidentale, il 23 luglio 2019.

Il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Iran, Javaid Rehman ha dichiarato in un rapporto diffuso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 16 agosto scorso, che lo scorso anno sono avvenute continue violazioni del diritto alla vita, alla libertà e ad un equo processo nella Repubblica Islamica, tra l’altro con 253 esecuzioni rese note di adulti e bambini.
Il Relatore Speciale ha detto che il numero di esecuzioni in Iran “rimane uno dei più alti al mondo”.

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