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  • Last Modified: Domenica 15 Settembre 2019, 09:07:22.

Iran: Impiccagione, il 28 agosto, criminosa dei 9 prigionieri

Il regime disumano al potere in Iran ha effettuato un’impiccagione di massa, il 28 agosto, di 8 prigionieri al carcere di Gouhar-dasht nella città di Karaj.
Nello stesso giorno i boia del regime teocratico hanno impiccato in pubblico Hamid Reza Drakhshandeh di 47 anni per avere ucciso il criminale emam della preghiera di venerdì della città di Kazeruon.

I boia nel timore del boicottare la marca della gru, l’hanno coperto con un telo.
Il regime dei mullà, intrappolato nelle crisi politico-economiche e nell’isolamento regionale e internazionale, per sedare l’onda crescente della rivolta popolare effettua le barbariche impiccagioni.

La Resistenza Iraniana lancia un appello al Segretario generale dell’ONU, all’Alto commissariato dei Diritti Umani, al Consiglio dei Diritti Umani e a tutte le organizzazioni della difesa dei Diritti Umani di condannare fermamente la nuova ondata di impiccagioni in Iran e afferma la necessità di spedire la terribile e perpetua violazione dei Diritti Umani da parte del regime religioso al Consiglio di sicurezza dell’Onu per intraprendere le decisioni opportune e sanzionare punizioni obbligatorie.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
30 agosto 2019

 

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