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  • Last Modified: Sabato 16 Novembre 2019, 15:04:09.

Una prigioniera politica cristiana iraniana in gravi condizioni dopo 23 giorni di sciopero della fame

CNRI – Una prigioniera politica cristiana iraniana è in gravi condizioni dopo 23 giorni di sciopero della fame, nel famigerato carcere di Evin a Teheran.

Maryam Naghash Zargaran, una cristiana convertita, ha la pressione sanguigna a 70/50  ed non ha sensibilità dalle ginocchia in giù. Un medico ha confermato che soffre di disturbi cardiaci. La famiglia della Zargaran ha chiesto che venga rilasciata per essere curata, ma gli agenti del ministero dell'intelligence glielo hanno rifiutato. 

Una prigioniera politica rivela le restrizioni e le pressioni nelle carceri iraniane

CNRI – Una prigioniera politica iraniana, che recentemente ha praticato lo sciopero della fame nel famigerato carcere di Evin a Teheran, ha rilasciato una dichiarazione nella quale descrive dettagliatamente la natura repressiva delle carceri iraniane.

Narges Mohammadi, 44 anni, ha ribadito che i tribunali-farsa del regime stanno imponendo punizioni severe ai prigionieri politici, separandoli dalle famiglie, costringendoli all'isolamento e fornendo loro condizioni di vita inadeguate. 

Il regime iraniano impicca nove persone nel carcere di Karaj

CNRI – Il regime fondamentalista iraniano ha impiccato altri nove prigionieri mercoledì nella città di Karaj, a nord-ovest di Teheran.

Il regime ha impiccato anche sei prigionieri nel famigerato carcere di Gohardasht (Rajai-Shahr).

Cinque prigionieri sono stati identificati come Mohsen Khan-Mohammadi, Mehdi Keshavarz, Alireza Rezai, Saeid Teymoori e Jalil Ramezani. Della sesta vittima non è stato rivelato il nome, ma è stata solo identificata come un cittadino dell'Afghanistan. 

Iran: 16 prigionieri tra cui una donna, impiccati in un solo giorno, due in pubblico

Trenta prigionieri giustiziati in meno di una settimana nelle città di tutta la nazione

In una nuova ondata di esecuzioni, il regime iraniano ha giustiziato 30 prigionieri in varie città dall'11 al 17 Luglio. Sedici sono stati giustiziati oggi,17 Luglio, a Karaj e Birjand.

A Karaj 11 prigionieri, tra cui una donna, sono stati giustiziati in massa nel carcere di Ghezel Hessar e altri due sono stati impiccati in pubblico nel distretto di Mehrshahr. 

Shahriar Kia: La piaga delle violazioni dei diritti umani in Iran 

Shahriar Kia, portavoce per la stampa dei membri del gruppo di opposizione Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, (PMOI, noto anche come MEK) a Camp Liberty, in Iraq, martedì ha scritto il seguente op-ed su The Hill: La piaga delle violazioni dei diritti umani in Iran 

Il Parlamento Europeo recentemente ha visto 270 dei suoi membri emettere un duro comunicato che stigmatizza e condanna il regime in Iran per le sue continue ed orrende violazioni dei diritti umani, in contrasto con le assurde pretese riformiste e di adozione di un nuovo atteggiamento. Questo comunicato incoraggia e chiede, giustamente, all'Unione Europea e a tutti i governi occidentali “di condizionare qualunque ulteriore relazione con l'Iran ad un chiaro progresso nei diritti umani e alla fine delle esecuzioni”. 

Iran: operai e insegnanti protestano in favore del prigioniero politico Jafar Azimzadeh 

Prigionieri politici, sindacalisti e insegnanti in sciopero della fame

Centinaia di operai, insegnanti e giovani hanno manifestato fuori dall'ufficio del presidente iraniano Hassan Rouhani a Teheran, la mattina di mercoledì 29 Giugno, in favore del prigioniero politico Jafar Azimzadeh arrivato al suo 62° giorno di sciopero della fame. I manifestanti hanno chiesto un'azione urgente per salvare la vita di Azimzadeh. 

Gli esperti dell'ONU: gli arresti e le pesanti multe per l'espressione artistica in Iran “sono inaccettabili”

Gli esperti delle Nazioni Unite sui diritti umani, sui diritti culturali e sulla libertà di espressione hanno espresso la loro preoccupazione per l'arresto e l'imposizione di pesanti multe a tre artisti registrati in Iran all'inizio di questo mese ed hanno chiesto il loro rilascio immediato.

In un comunicato emesso venerdì dall'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR), l'Inviato Speciale nell'ambito dei diritti culturali, Karima Bennoune, e l'Inviato Speciale sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione ed espressione David Kaye, hanno detto che l'incriminazione e la condanna degli artisti è assolutamente inaccettabile ed una totale violazione degli obblighi presi dal regime iraniano secondo le leggi internazionali sui diritti umani. 

Un prigioniero politico scrive all'ONU degli abusi in Iran

CNRI – Il prigioniero politico iraniano Hassan Sadeqi, attualmente detenuto nel carcere di Gohardasht (Rajai Shahr) a Karaj, a nord-ovest della capitale iraniana, ha scritto una lettera aperta al Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, protestando per il rifiuto delle autorità di concedergli di visitare sua moglie che si trova nel famigerato carcere di Evin a Teheran. 

Appello per fermare l'esecuzione di due prigionieri in Iran occidentale

3 prigionieri condannati all'amputazione della mano a Mashhad 

Mercoledì 22 Giugno, in coincidenza con la visita del ministro degli esteri del regime iraniano Mohammad Javad Zarif in Francia e Paesi Bassi, ed in contemporanea con la conferenza mondiale contro la pena di morte, che ha visto la partecipazione ad Oslo di oltre 90 paesi, gli agenti del regime dei mullah in Iran hanno mandato due prigionieri di nome Farzad Bizhani e Farhad Souri, detenuti nel carcere di Sanandaj (Iran occidentale), in isolamento in preparazione della loro esecuzione. 

Un'altra Baha'i arrestata in Iran e la sua attività chiusa

CNRI – Una donna baha’i è stata arrestata in Iran dopo un mese di molestie, intimidazioni e la chiusura della sua attività.

Sara Akhlaghi è una Baha'i residente a Shiraz, Iran meridionale. È stata convocata dal tribunale del regime il 16 Giugno 2016 per firmare alcuni documenti per la riapertura della sua attività, secondo un articolo pubblicato martedì dal sito web del Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI). 

Sara Akhlaghi pubblicizzava il suo negozio di abiti da sposa su Instagram. 

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