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  • Last Modified: Domenica 21 Luglio 2019, 20:14:09.

5 prigionieri in Iran aspettano di essere accecati e resi sordi con l'acido

CNRI – Almeno cinque prigionieri detenuti nel famigerato carcere iraniano di Gohardasht (Rajai-Shahr) a Karaj, sono in attesa dell'esecuzione della loro condanna che li vedrà accecati o resi sordi con l'acido in base alla legge del taglione (qisas) del regime fondamentalista iraniano.

Secondo alcune notizie giunte dal carcere, che si trova a circa 40 chilometri dalla capitale iraniana Tehran, la magistratura del regime sta spingendo affinché queste sentenze vengano eseguite velocemente. Ma i medici delle prigioni finora si sono rifiutati di eseguire queste procedure draconiane. 

Iran: Alle prigioniere politiche ad Evin è vietato inviare corrispondenza alle loro famiglie 

Il misogino regime iraniano ha emesso una direttiva che proibisce ogni corrispondenza tra le prigioniere del carcere di Evin e le loro famiglie. Nel braccio femminile sono detenute solo prigioniere politiche.

Le prigioniere politiche di Evin subiscono ogni sorta di restrizioni, come la carenza di spazio e di letti, la pessima qualità del cibo, la mancanza di riscaldamenti e di aria condizionata e di arricchimento culturale. Il regime aumenta le pressioni su queste prigioniere, in particolare sulle madri, imponendo loro ogni tipo di restrizione durante le visite dei familiari e privandole della possibilità di comunicare via telefono con i loro parenti fuori dal carcere. 

L'appello della Resistenza Iraniana per salvare i prigionieri politici in sciopero della fame

La Resistenza Iraniana chiede a tutti i difensori dei diritti umani, in particolare all'Alto Commissario per i Diritti Umani, all'Inviato Speciale sulla tortura ed altre pene crudeli e disumane, all'Inviato Speciale sul diritto di ognuno a godere del più alto standard possibile di salute fisica e mentale, all'Inviato Speciale sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran e al Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie, di intraprendere azioni urgenti ed efficaci per  garantire il rilascio dei prigionieri politici in sciopero della fame. 

Il regime iraniano giustizia in massa 11 prigionieri tra cui un minorenne

CNRI – Il regime fondamentalista iraniano mercoledì ha giustiziato in massa 11 prigionieri ventenni, tra cui almeno uno che si ritiene fosse minorenne all'epoca del presunto crimine commesso. Altri tre prigionieri sono stati giustiziati martedì.

Le 11 vittime, tutti tra i 22 e i 25 anni, sono stati impiccati in massa all'alba del 25 Maggio nel famigerato carcere di Gohardasht (Rajai-Shahr) a Karaj, a nord-ovest di Tehran.

La Resistenza Iraniana chiede il rilascio immediato del prigioniero politico Alireza Golipour, gravemente ammalato

La magistratura del regime ha condannato Golipour a 39 anni di carcere

La magistratura del regime iraniano ha condannato Alireza Golipour, un prigioniero politico di 30 anni, a 39 anni di carcere per insulti al leader supremo del regime, per il suo sostegno all'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) e con la falsa accusa di spionaggio. 

Iran: Tredici esecuzioni in un solo giorno

Javad Larijani, il capo dell'ufficio diritti umani del regime, ha appoggiato le “esecuzioni a valanga”, giustificato la tortura e le pene brutali con la scusa della Qisas, definendole “verdetti santi”.

Il disumano regime dei mullah ha impiccato 13 prigionieri il 17 Maggio nelle città di Yazd, Urmia e Mashhad. A Yazd ed Urmia sono stati impiccati collettivamente 12 prigionieri. Uno di loro era stato condannato a morte solo per furto. 

Ad un prigioniero politico iraniano vengono negate le cure dopo un attacco cardiaco sospetto

CNRI – Ad Afshin Baymani, un prigioniero politico malato che si trova nel famigerato carcere iraniano di Rajai-Shahr (Gohardasht), vengono negate le cure ospedaliere dalle autorità, dopo aver avuto quello che sembra essere stato un attacco cardiaco domenica mattina.

Baymani, un quarantenne che soffre di gravi disturbi cardiaci, è detenuto nel braccio 4 della sezione 12 del carcere di Rajai-Shahr a Karaj, a nord-ovest di Tehran. 

IRAN: Due prigionieri impiccati a Karaj

CNRI – Il regime fondamentalista iraniano ha impiccato due prigionieri nel famigerato carcere di Karaj, a nord-ovest di Tehran.

I due prigionieri sono stati impiccati all'alba di mercoledì nel carcere di Gohardasht (Rajai-Shahr).

Uno dei due non è stato identificato, mentre l'altro si ritiene sia Reza Cheshm-Nour. 

Il regime iraniano condanna un uomo al taglio della mano

CNRI – Il regime fondamentalista iraniano ha amputato le dita della mano ad un trentenne nella città di Mashhad, Iran nord-orientale, l'ultima di una serie di condanne draconiane emesse ed eseguite nelle ultime settimane.

Questa sentenza disumana è stata eseguita lunedì nella prigione centrale di Mashhad. Il quotidiano di stato Khorasan, ha identificato la vittima con le iniziali M.T., aggiungendo che ha 39 anni. Il prigioniero è accusato di furto e sta anche scontando una pena di 3 anni di carcere. 

Iran - Il capo della polizia: “Le prigioni iraniane sono piene. Ora c'è bisogno di misure più dure”

CNRI – Il capo della polizia del regime iraniano ha dichiarato che le prigioni iraniane hanno esaurito la loro capacità, aggiungendo che sono necessarie misure più dure per impedire alle persone di violare le leggi del regime.

Il brigadiere generale Hossein Ashtari, a capo delle forze di sicurezza repressive del regime, ha detto: “Secondo la magistratura, le prigioni (iraniane) sono ormai piene e i crimini non possono più essere impediti con questo metodo. Perciò dobbiamo fare qualcosa laddove le conseguenze dei crimini siano in crescita, in modo che nessuno pensi più di commetterli”. 

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