sabato, Giugno 25, 2022
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Il regime iraniano ha arrestato 24 lavoratori che protestavano

CNRI – Secondo i media ufficiali, le forze repressive del regime teocratico hanno arrestato diversi impiegati comunali che protestavano nella città di Ahwaz, nell’Iran sud-occidentale.

Martedì 14 Giugno l’agenzia di stampa ufficiale ILNA ha riportato che, dopo una manifestazione di protesta organizzata il giorno prima da un gruppo di impiegati comunali del 4° distretto di Ahwaz, le forze della polizia repressiva hanno arrestato 24 lavoratori. 

Secondo la notizia i lavoratori avrebbero detto di aver iniziato la manifestazione intorno alle 08:00 di mattina fuori dal palazzo del comune, per protestare contro il ritardato o il mancato pagamento dei loro stipendi, che non vengono corrisposti dall’inizio del nuovo anno persiano, il 20 Marzo, aggiungendo che verso le 09:00 erano stati arrestati 24 lavoratori.

Il regime ha punito duramente queste proteste in passato. Come già riferito, il regime teocratico ha applicato la pena della fustigazione a 17 lavoratori licenziati dalla miniera d’oro di Agh Dareh, nella provincia dell’Azerbaijan occidentale a Maggio 2016. I lavoratori di questa miniera d’oro avevano protestato già nel 2014 contro il licenziamento di 350 loro colleghi.

Il tribunale del regime teocratico ha condannato questi 17 lavoratori a pene dalle 30 alle 100 frustate ciascuno e alcuni di loro hanno dovuto pagare una multa di cinque milioni di rial (circa 165 dollari). Secondo il loro avvocato, queste leggi anti-lavoro sono entrate in vigore alla fine di Maggio.

Il Comitato Lavoro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha emesso un comunicato il 28 Maggio, condannando l’atteggiamento repressivo del regime teocratico nei confronti dei poveri lavoratori iraniani, dicendo:

 “Il Comitato Lavoro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani, agli istituti per i diritti dei lavoratori, ai sindacati, alle unioni di categoria e all’Organizzazione Internazionale del Lavoro, di condannare l’atteggiamento oppressivo e criminale adottato dal regime dei mullah nei confronti dei poveri lavoratori iraniani che protestavano per essere stati licenziati ed aver perso il lavoro. Il regime iraniano ha risposto a queste proteste frustando, arrestando e facendo pagare multe a questi dimostranti. Il Comitato Lavoro del CNRI chiede solidarietà e sostegno per i lavoratori iraniani, affinché possano vedere realizzati i loro diritti fondamentali”.

 

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