venerdì, Luglio 3, 2020
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Iran: Escalation della repressione e massicci arresti in tutta la nazione

Eseguiti 900 arresti a Shiraz. Arrestati  450 amministratori di social networks. Chiusi 825 negozi di abbigliamento femminile

Temendo il diffondersi delle proteste generali, e con la scusa di “garantire la sicurezza”, il regime teocratico ha inasprito la repressione in tutto il paese.

Nel tentativo di giustificare i 900 arresti eseguiti in soli due giorni, il 3 e 4 Settembre, Nasser Keshavarz, vice-comandante delle forze di polizia della provincia di Fars ha detto:

 “Gli arresti sono stati eseguiti a seguito dell’attuazione del ‘Piano per la Sicurezza Generale’, in linea con il miglioramento della sicurezza pubblica e di un maggiore coefficiente di sicurezza”. (Sito web ufficiale Tabnak – 7 Settembre 2016). 

Anche Sajedi-Nia, comandante delle forze di polizia della Grande Teheran, ha dato la notizia dell’arresto di 300 persone il 6 Settembre 2016. Ha precisato che c’è stato un aumento del 32% degli arresti, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ed ha dichiarato che dall’inizio dell’anno sono stati arrestati 9.900 tossicodipendenti (in cinque mesi e mezzo).

L’arresto da parte delle forze di sicurezza dello stato e delle Guardie Rivoluzionarie di centinaia di ragazze e ragazzi a Teheran, Shiraz, Amol e Kerman, per aver partecipato a feste miste, fa parte delle misure repressive degli ultimi giorni.

Gli esponenti del regime non riescono neanche a mascherare la loro paura per l’aumento delle attività dei giovani su internet. Saeid Montazer-ol Mahdi, un vice-comandante della polizia di stato, ha affermato che ci sono 46 milioni di iraniani che usano internet. Ha poi espresso preoccupazione per l’aumento del 47% di questo dato, rispetto all’anno passato. E ha detto: “I giovani costituiscono il numero più alto di utenti di internet. 29 milioni di quelli che utilizzano internet sono giovani, perciò garantire la sicurezza della rete è sempre stata una priorità nell’agenda della polizia. Naturalmente anche altri dipartimenti condividono le nostre responsabilità in questo ambito”.

 I giovani utilizzano sempre di più i social networks, nonostante il regime teocratico abbia imposto molti divieti e limitazioni ai giovani per impedirgli di partecipare ai social networks. Per contrastare questo tipo di attività social, gli organi repressivi del regime teocratico hanno preso di mira gli amministratori e gli utenti dei social networks in molte province, come quelle di Tehran, Fars, Kurdistan, Kermanshah, Charmahal-o Bakhtiari, Ilam, Kohgilouyeh e Boyer Ahmad, Qazvin, Ardebil e Khorassan. Secondo alcune dichiarazioni rese dal Cyberspace Institute dell’IRGC, sono stati denunciati e arrestati 450 amministratori di social networks. (agenzia di stampa ufficiale ISNA – 1° Settembre 2016) 

Iran: Contemporaneamente, secondo Montazer-ol Mahdi, 825 negozi di abbigliamento femminile sono stati chiusi negli ultimi dieci giorni

(sito web ufficiale Tabnak – 5 Settembre 2016)

La Resistenza Iraniana chiede al popolo dell’Iran, ed in particolare ai giovani, di espandere le loro proteste contro il regime del velayat-e faqih. Il CNRI chiede anche a tutti gli organismi internazionali in difesa dei diritti umani, di condannare questa sfrenata repressione e gli arresti arbitrari che avvengono in Iran. Tutte le relazioni con il fascismo religioso al potere in Iran devono essere subordinate alla fine delle esecuzioni e al miglioramento della situazione dei diritti umani in Iran. 

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

9 Settembre 2016

 

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