sabato, Giugno 25, 2022
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Iran – Il capo della polizia: “Le prigioni iraniane sono piene. Ora c’è bisogno di misure più dure”

CNRI – Il capo della polizia del regime iraniano ha dichiarato che le prigioni iraniane hanno esaurito la loro capacità, aggiungendo che sono necessarie misure più dure per impedire alle persone di violare le leggi del regime.

Il brigadiere generale Hossein Ashtari, a capo delle forze di sicurezza repressive del regime, ha detto: “Secondo la magistratura, le prigioni (iraniane) sono ormai piene e i crimini non possono più essere impediti con questo metodo. Perciò dobbiamo fare qualcosa laddove le conseguenze dei crimini siano in crescita, in modo che nessuno pensi più di commetterli”. 

Ashtari ha fatto queste dichiarazioni domenica, parlando di fronte ai membri del nuovo parlamento del regime, il Majlis.

Il regime dei mullah continua ad emettere condanne brutali come l’amputazione degli arti, l’accecamento e la lapidazione.

Il regime fondamentalista iraniano ha impiccato almeno 66 persone dal 10 Aprile. Tre di queste erano donne e si ritiene ci fosse anche un minorenne.

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) ha detto in un comunicato  del 13 Aprile, che la crescita del trend delle esecuzioni “volto ad intensificare il clima di terrore per impedire l’espandersi delle proteste delle varie classi sociali, soprattutto in un periodo di visite di alti rappresentanti europei, dimostra che le pretese di moderazione non sono che un’illusione per questo regime medievale”.

Amnesty International nel suo Rapporto Annuale sulla Pena di Morte pubblicato il 6 Aprile e relativo al 2015, ha scritto: “L’Iran ha messo a morte almeno 977 persone nel 2015, rispetto alle almeno 743 dell’anno precedente”.

“L’Iran da solo è responsabile dell’82% di tutte le esecuzioni registrate in Medio Oriente e Nord Africa”, ha detto questa organizzazione per i diritti umani.

Ci sono state oltre 2300 esecuzioni durante la presidenza di Hassan Rouhani. L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran, a Marzo ha annunciato che il numero delle esecuzioni compiute in Iran nel 2015 è stato più alto che in qualunque altro periodo degli ultimi 25 anni. Rouhani ha esplicitamente appoggiato le esecuzioni come “esempi dei comandamenti di Dio” e “leggi del parlamento che appartengono al popolo”.

 

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