sabato, Settembre 19, 2020
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Iran: Il ruolo unico di Soleimani nell’esportazione del terrorismo dei mullah

Khamenei ha condotto operazioni terroristiche in Medio Oriente attraverso Qassem Soleimani

Il leader supremo dei mullah Ali Khamenei ha fatto molto per spiegare il ruolo vitale che Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds dell’IRGC ucciso la scorsa settimana in un attacco di droni USA in Iraq, ha giocato nella linea strategica del regime dei mullah di esportare il terrorismo e fomentare il caos nella regione. 

Nel suo incontro in coincidenza con le cerimonie funebri di Soleimani con una delegazione di irriducibili della città di Qom, Khamenei ha parlato apertamente di tale del ruolo del comandante ucciso della Forza Quds.
“Con il suo aiuto ai Paesi della nostra regione, Soleimani è riuscito a disinnescare tutti i piani illegittimi degli Stati Uniti nella regione dell’Asia occidentale. Ha aiutato i Paesi piccoli e deboli della regione a fronteggiare l’America” – ha detto Khamenei.
Quindi ha spiegato alcuni casi specifici.

“Gli americani volevano che la causa palestinese fosse dimenticata, volevano mantenere i palestinesi in una posizione di debolezza. Soleimani ha dato ai palestinesi ciò di cui avevano bisogno, permettendo loro di trasformare una piccola regione come la Striscia di Gaza in un centro di resistenza contro i sionisti e di portare i sionisti a proporre un cessate il fuoco in 48 ore. Questo è stato fatto da Qassem Soleimani. I nostri fratelli palestinesi hanno ammesso questo fatto più volte in mia presenza. Ovviamente io ne ero consapevole”.

Ciò che Khamenei intendeva per esigenze palestinesi a cui Soleimani rispondeva non sono altro che milioni di dollari dati in contanti ai leader di Hamas nella Striscia di Gaza da Soleimani e il ruolo distruttivo da lui avuto nell’indebolire lo Stato palestinese, attraverso l’istigazione di Hamas nella Striscia di Gaza.
Dopo aver citato la Palestina, Khamenei si è riferito al Libano. Si è vantato del potere e del ruolo di Hezbollah in Libano. “Oggi Hezbollah è la mano del Libano e l’occhio del Libano. È stato rafforzato giorno dopo giorno. Il ruolo di Soleimani in questo è abbastanza evidente”. Khamenei, tuttavia, non ha menzionato il disgusto del popolo libanese nei confronti di Hezbollah, dimostrato in questi giorni nelle strade del Libano, e l’effettiva situazione di stallo in cui si trova il Paese.
Ha elogiato allo stesso modo il ruolo distruttivo di Soleimani in Iraq e Siria. “I coraggiosi credenti iracheni e i giovani iracheni, così come il clero, si sono opposti agli Stati Uniti, e Soleimani li ha aiutati e li ha assistiti come un grande sostenitore e un consigliere attivo”.

Nell’ammucchiare lodi a Soleimani, Khamenei ha confermato il fatto che la politica estera del regime quando si tratta dei Paesi della regione è preparata e attuata non dal Ministero degli Esteri dei mullah, ma dalla Forza Quds dell’IRGC.

“Soleimani non era attivo solo nell’aspetto militare, in politica era lo stesso. Più di una volta ho detto a coloro che sono in politica che avrebbero dovuto imparare da Soleimani, nel modo in cui era coraggioso in politica; era molto saggio e allo stesso tempo molto influente.”
Gli ambasciatori del regime dei mullah nella regione sono sistematicamente assegnati dalla Forza Quds. In effetti, gli ambasciatori del regime in Iraq sono sempre stati membri della Forza Quds. Il loro attuale ambasciatore in Iraq, Iraj Masjedi, e il suo predecessore Danaifard hanno avuto un ruolo attivo in Iraq dopo il cambio di regime in quel Paese nel 2003.

Entrambi erano dietro gli attacchi mortali contro il MEK quando quest’ultimo era basato nei campi di Ashraf e Liberty in Iraq, causando 146 morti tra i residenti prima che fossero evacuati in Albania nel 2016.

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