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  • Last Modified: Domenica 23 Giugno 2019, 16:52:47.

Iran: sindacalisti arrestati, adottate misure repressive per porre fine allo sciopero degli operai dello stabilimento per la lavorazione della canna da zucchero

Rivolta iraniana - N. 232

Giovedì 29 Novembre il regime iraniano, furibondo ed irritato dallo sciopero e dalle manifestazioni dei coraggiosi operai dello stabilimento per la lavorazione della canna da zucchero Haft Tappeh, ha arrestato l’ex presidente del sindacato dei lavoratori della fabbrica in questione, assieme al figlio, trasferendo entrambi in una località sconosciuta.

Le forze repressive lo hanno arrestato e percosso sebbene fosse cardiopatico e molto malato.
Nonostante gli arresti e la presenza delle forze repressive nella città di Sush, i coraggiosi lavoratori di Haft Tappeh hanno portato avanti la loro protesta per il venticinquesimo giorno consecutivo; i dimostranti si sono riuniti davanti al governatorato del regime intonando lo slogan: “L’operaio imprigionato deve essere liberato!”
Il governatore, un parlamentare del regime, ed il capo delle Guardie della Rivoluzione si sono recati sul luogo, per costringere i lavoratori a porre fine allo sciopero, facendo loro promesse ingannevoli; tuttavia si sono trovati di fronte ad una risposta negativa da parte degli operai, che hanno interrotto il discorso del parlamentare intonando slogan.
La Resistenza Iraniana invita l’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’ONU, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ed i sindacati di tutto il mondo, ad adottare misure urgenti per la liberazione di Ali Nejati e degli altri lavoratori incarcerati, e per il supporto degli operai in sciopero.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
29 Novembre 2018

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